Necessità della devozione mariana

Io mi volgo qui un istante verso di te, o mio amabile Gesù, per lamentarmi amorosamente con la tua divina Maestà del fatto che la maggior parte dei cristiani, compresi i più dotti, non sanno il legame necessario che esiste fra te e la tua santa Madre. Tu, Signore, sei sempre con Maria e Maria è sempre con te e non può essere senza di te: altrimenti ella cesserebbe di essere quello che è; ella è talmente trasformata in te dalla grazia che non vive più, non è più; tu solo, mio Gesù, vivi e regni in lei, più perfettamente che in tutti gli angeli e i beati. Ah! se si conoscesse la gloria e l'amore che tu ricevi in questa ammirabile creatura, si avrebbero verso di te e di lei ben altri sentimenti. Ella è così intimamente unita a te che sarebbe più facile separare la luce dal sole, il calore dal fuoco; dico di più, sarebbe più facile separare tutti gli angeli e i santi da te, che non la divina Maria: perché ella ti ama più ardentemente e ti glorifica più perfettamente di tutte insieme le altre creature.
64. Dopo ciò, mio amabile Maestro, non è cosa sorprendente e dolorosa vedere l'ignoranza e le tenebre di tutti gli uomini di quaggiù circa la tua santa Madre? Non parlo tanto degli idolatri e dei pagani, che, non conoscendo te, non si curano di conoscerla; non parlo neppure degli eretici e degli scismatici, che non si curano di essere devoti della tua santa Madre, essendosi separati da te e dalla tua santa Chiesa; ma parlo dei cristiani cattolici, e degli stessi dottori fra i cattolici, che facendo professione di insegnare agli altri le verità, non conoscono né te, né la tua santa Madre, se non in maniera speculativa, arida, sterile e indifferente. Questi signori parlano solo raramente della tua santa Madre e della devozione che le si deve perché temono, dicono, che se ne abusi, che ti si faccia ingiuria onorando troppo la tua santa Madre. Se vedono o sentono qualche devoto della santissima Vergine parlare spesso della devozione a questa buona Madre, in maniera tenera, forte e persuasiva, come di un mezzo sicuro senza illusione, di un cammino breve senza pericolo, di una via immacolata senza imperfezione e di un segreto meraviglioso per trovarti e amarti perfettamente, gridano contro di lui, e gli elencano mille false ragioni per provargli che non bisogna parlar tanto della santa Vergine, che vi sono grandi abusi in questa devozione, e che bisogna adoperarsi a distruggerli, e a parlare di te piuttosto che portare i popoli alla devozione alla santa Vergine che amano già abbastanza.
Si sentono talvolta parlare della devozione alla tua santa Madre, non per stabilirla e propagarla, ma per distruggerne gli abusi, mentre questi signori sono senza pietà e senza devozione tenera per te, perché non ne hanno per Maria. Considerano il Rosario e lo Scapolare come devozioni da donnicciole, proprie degli ignoranti, non necessarie per salvarsi; e se capita nelle loro mani qualche devoto della santa Vergine, che recita il Rosario o compie qualche altra pratica di devozione verso di lei, gli muteranno presto lo spirito e il cuore: in luogo del Rosario, gli consiglieranno di dire i sette Salmi; invece della devozione alla santa Vergine, gli consiglieranno la devozione a Gesù Cristo.
O mio amabile Gesù, hanno costoro il tuo spirito? Ti fanno piacere agendo in questo modo? È piacere a te non fare tutti gli sforzi per piacere alla tua Madre, per paura di dispiacerti? La devozione alla tua santa Madre impedisce la tua? Ella si attribuisce l'onore che le si rende? Ella fa parte a sé? È un'estranea che non ha alcun legame con te? È separarsi o allontanarsi dal tuo amore darsi a lei e amarla?
65. Eppure, mio amabile Maestro, la maggior parte dei dotti, per punizione del loro orgoglio, non allontanerebbero di più dalla devozione alla tua santa Madre e non condurrebbero di più all'indifferenza, se tutto quello che ho appena detto fosse vero. Preservami, Signore, preservami dai loro sentimenti e dalle loro pratiche e concedimi di partecipare ai sentimenti di riconoscenza, di stima, di rispetto e d'amore che tu hai nei confronti della tua santa Madre, affinché io ti ami e ti glorifichi imitandoti e seguendoti più da vicino.
66. Come se fin qui non avessi ancora detto nulla in onore della tua santa Madre, «concedimi la grazia di lodarla degnamente», malgrado tutti i suoi nemici, che sono i tuoi, e di dire loro apertamente con i santi: «Non presuma di ottenere misericordia da Dio, chi offende la sua santa Madre».

S. Luigi M. Grignon de Montfort