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Fatima.

Gesù ad Ebron profetizza il deicidio

Valtorta – Evangelo 77 8

(Gesù arrivato ad Ebron, città dove vivevano Elisabetta, Zaccaria e Giovanni (Battista) ha voluto visitare la casa ora occupata da un ‘potente’ romano che ci aveva messo dentro una ‘amante’ n.d.r.)

(…) GESÙ (uscito dalla casa n.d.r.) VA DRITTO PER LA VIA. BUSSA ALLA SINAGOGA.

SI AFFACCIA UN VECCHIETTO ASTIOSO.

NON DÀ NEPPURE TEMPO A GESÙ DI PARLARE. «LA SINAGOGA È INTERDETTA, IN QUESTO LUOGO SANTO, PER COLORO CHE COMMERCIANO CON LE MERETRICI. VIA!».

GESÙ SI VOLTA SENZA PARLARE E CONTINUA A CAMMINARE PER LA VIA. I SUOI DIETRO. FINCHÉ SONO FUORI DI EBRON. ALLORA PARLANO.

«PERÒ L'HAI VOLUTO, MAESTRO» DICE GIUDA. «UNA MERETRICE!».

«GIUDA, IN VERITÀ TI DICO CHE ELLA TI SUPERERÀ. E ORA, TU CHE MI RIMPROVERI, CHE MI DICI SUI GIUDEI? NEI LUOGHI PIÙ SANTI DELLA GIUDEA SIAMO STATI BEFFATI E CACCIATI... MA COSÌ È. VIENE IL TEMPO CHE SAMARIA E I GENTILI ADORERANNO IL VERO DIO, E IL POPOLO DEL SIGNORE SARÀ SPORCO DI SANGUE E DI UN DELITTO... DI UN DELITTO RISPETTO AL QUALE QUELLO DELLE MERETRICI CHE VENDONO LA LORO CARNE E LA LORO ANIMA SARÀ POCA COSA.

NON HO POTUTO PREGARE SULLE OSSA DEI MIEI CUGINI (Elisabetta e Zaccaria i genitori del Battista n.d.r.) E DEL GIUSTO SAMUELE. MA NON IMPORTA. RIPOSATE, OSSA SANTE, GIUBILATE O SPIRITI CHE ABITAVATE IN ESSE.

LA PRIMA RISURREZIONE È VICINA. POI VERRÀ IL GIORNO IN CUI SARETE MOSTRATI AGLI ANGELI COME QUELLI DEI SERVI DEL SIGNORE ».

GESÙ TACE E TUTTO HA FINE.