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Fatima.

"I nostri cuori si squarciarono d’uguale ferita vedendo il numero immisurabile per cui la passione fu inutile."

Valtorta – quaderni - 6 luglio 1943

(dice Gesù)


(…) IL DEICIDIO NON È FINITO SUL GOLGOTA NELL’ORA DELLA MIA MORTE.

ESSO SI RIPETE OGNI QUALVOLTA UN MIO REDENTO UCCIDE LA SUA ANIMA, SCONSACRA IL TEMPIO VIVO DEL SUO SPIRITO, LEVA LA MENTE SACRILEGA A BESTEMMIARE ME, NON SOLO CON TURPILOQUIO OSCENO, MA CON MILLE MANIERE DEL VIVERE ATTUALE, SEMPRE PIÙ NEUTRALIZZANTE I MERITI INCALCOLABILI DELLA MIA PASSIONE E MORTE.

MARIA, CORREDENTRICE ECCELSA, NON CESSA DI SOFFRIRE, COME NON CESSO IO.

NELLA GLORIA INTANGIBILE DEI CIELI, NOI SI SOFFRE PER GLI UOMINI CHE CI RINNEGANO E CI OFFENDONO.


MARIA È L’ETERNA PUERPERA CHE VI DÀ ALLA LUCE CON UN DOLORE SENZA PARI, PERCHÉ SA CHE QUEL DOLORE GENERA, NON BEATI AL CIELO, MA NELLA MAGGIOR PARTE, DANNATI ALL’INFERNO.

SA CHE GENERA CREATURE MORTE O DESTINATE A MORIRE FRA BREVE.

MORTE, PERCHÉ SU CERTE CREATURE IL MIO SANGUE NON PENETRA, COME FOSSERO DI DURISSIMO DIASPRO. DALLA PIÙ GIOVANE ETÀ UCCIDONO SE STESSE.

O DESTINATE A MORIRE FRA BREVE, OSSIA COLORO CHE, DOPO UNA LARVA DI VITALITÀ CRISTIANA, SOCCOMBONO SOTTO LA LORO INERZIA CHE NIENTE SCUOTE.


PUÒ MARIA NON SOFFRIRE DI VEDERE PERIRE LE SUE CREATURE CHE COSTANO SANGUE DEL FIGLIO?

IL SANGUE SPARSO PER TUTTI E CHE GIOVA A COSÌ POCHI!

QUANDO IL TEMPO CESSERÀ DI ESSERE, ALLORA MARIA CESSERÀ DI SOFFRIRE, PERCHÉ IL NUMERO DEI BEATI SARÀ COMPIUTO.

ELLA AVRÀ GENERATO, CON DOLORE INENARRABILE, IL CORPO CHE NON MUORE, DI CUI IL SUO PRIMOGENITO È IL CAPO.

SE CONSIDERATE QUESTO, POTETE BEN CAPIRE COME IL DOLORE DI MARIA FU SOMMO DOLORE.

POTETE CAPIRE COME MARIA FU GRANDISSIMA NEL CICLO DELLA MIA PASSIONE, OSSIA DALLA SERA DELLA CENA ALL’ALBA DELLA RISURREZIONE.

ALLORA ELLA FU IL SECONDO - IN NUMERO E POTENZA - IL SECONDO CRISTO, E MENTRE IL CIELO SI OSCURAVA SULLA TRAGEDIA COMPIUTA E SI SQUARCIAVA IL VELO DEL TEMPIO, I NOSTRI CUORI SI SQUARCIARONO D’UGUALE FERITA VEDENDO IL NUMERO IMMISURABILE PER CUI LA PASSIONE FU INUTILE.

TUTTO COMPIUTO, IN QUELL’ORA, DEL SACRIFICIO MATERIALE.

TUTTO DA INIZIARE, IN RAPPORTO DEL CAMMINO DELLE GENTI NEL SOLCO DELLA CHIESA, NELLA MATRICE DELLA MADRE VERGINE,
PER DARE ALLA LUCE GLI ABITANTI DELLA GERUSALEMME CHE NON MUORE.

E PER INIZIARSI CON QUELL’IMPRONTA DI CROCE, CHE TUTTO QUANTO È FATTO PER IL CIELO DEVE PORTARE, SI INIZIÒ NEL DOLORE DELLA SOLITUDINE.

ERA L’ORA DELLE TENEBRE. CHIUSI I CIELI. ASSENTE L’ETERNO. IL FIGLIO NELLA MORTE.

MARIA SOLA INIZIAVA IL SUO SECONDO MISTICO CONCEPIMENTO. »