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Irapuato
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Vangelo del giorno - Gv 16,5-11 - Spirito Santo, guidaci alla verità! - Koinonia Giovanni Battista Mercoledì 25 maggio 2022 - Gv 16,5-11 - Spirito Santo, guidaci alla verità! 📕 Rubrica "La Tua Parola…More
Vangelo del giorno - Gv 16,5-11 - Spirito Santo, guidaci alla verità! - Koinonia Giovanni Battista
Mercoledì 25 maggio 2022 - Gv 16,5-11 - Spirito Santo, guidaci alla verità! 📕 Rubrica "La Tua Parola" - Commento al Vangelo e alla Parola del giorno

Atti degli Apostoli 17,15.22-34.18,1.
In quel tempo, quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l'ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto.
Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: "Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei.
Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio.
Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo
né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa.
Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio,
perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi.
In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poiché di lui stirpe noi siamo.
Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana.
Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi,
poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti".
Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: "Ti sentiremo su questo un'altra volta".
Così Paolo uscì da quella riunione.
Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro.
Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto.

Salmi 148(147),1-2.11-12ab.12c-14a.14bcd.
Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell'alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore.

Solo il suo nome è sublime,
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Alleluia.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,12-15.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

San John Henry Newman (1801-1890)

Cardinale, fondatore di una comunità religiosa, teologo
Omelia « Christ Manifested in Remembrance »PPS IV n° 17 del 17/05/1837

« Lo Spirito di verità prenderà del mio e ve l'annunzierà »
Nostro Signore, quando stava per lasciare gli apostoli, vedendoli addolorati, li ha consolati con la promessa di un’altra guida e maestro, di cui avrebbero potuto fidarsi e che sarebbe stato per loro ancor più di lui stesso. (…) Ma il nuovo Consolatore misericordioso, pur portando una grazia più grande, non poteva nascondere o oscurare chi l’aveva preceduto. (…) Essendo una sola cosa con il Figlio, essendo lo Spirito che procede dal Figlio, cosa avrebbe potuto fare se non manifestare il Figlio al mondo, mentre manifestava se stesso? Cosa avrebbe potuto fare se non spargere luce nuova su colui la cui morte sulla croce apriva allo Spirito Santo un accesso nel cuore dell'uomo? (…) Cristo stesso ha detto ai suoi discepoli: “Egli mi glorificherà” (…) In qual modo lo Spirito rende gloria al Figlio di Dio? Nel rivelare che colui che si faceva chiamare Figlio dell'uomo è il Figlio unico del Padre (Gv 1,18). (…) Il nostro Salvatore aveva certo dichiarato che era il Figlio di Dio (…), aveva detto tutto ciò che era necessario dirci, ma gli apostoli non lo avevano capito. Anche quando confessavano la loro fede con convinzione, per l'opera segreta della grazia, non capivano ancora tutto ciò che affermavano. (...) Le parole del nostro Salvatore c'erano, ma ci voleva un po’ di tempo per la loro interpretazione. È proprio questo che egli serbava per l'ora della venuta di colui che doveva mandare. E’ lo Spirito a mettere in piena luce la sua persona e le sue parole. (...) Perciò, soltanto dopo la risurrezione, anzi dopo l’ascensione, quando lo Spirito Santo è sceso sugli apostoli, essi hanno finalmente capito chi era stato con loro.