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Scambio di lettere tra Francesco e il vescovo Schneider sulla Dichiarazione di Abu Dhabi

Il vescovo del Kazakhstan Athanasius Schneider ha detto a Exklusiv-Interview mit Bischof Athanasius Schneider zum Abu Dhabi Dokument in una intervista del 2 maggio che la Dichiarazione di Abu Dhabi di Francesco è tuttora in vigore, perché né Francesco né il vaticano l'hanno pubblicamente rinnegata.

Ad Abu Dhabi, Francesco ha firmato un documento che afferma che le religioni che contraddicono Cristo sono "volute da Dio".

Privatamente, Francesco ha corretto questa affermazione due volte, una volta durante una visita Ad Limina del 1° marzo con lo stesso Schneider, poi in una lettera del 5 marzo a Schneider.

Francesco ha puntualizzato che intendeva solo la "volontà permissiva" di Dio, non la Sua "volontà positiva". Schneider ha pregato Francesco in una lettera del 25 marzo di ripetere questa spiegazione in pubblico.

Di conseguenza, Francesco ha detto nella udienza generale del 3 aprile che la volontà permissiva di Dio permette a diverse religioni di esistere.

Schneider definisce questo un "piccolo miglioramento", ma critica il fatto che Francesco abbia evitato un riferimento ad Abu Dhabi e non abbia dichiarato che il Cristianesimo è l'unica religione positivamente voluta da Dio.

Schneider avverte che l'affermazione di Francesco eroderà ulteriormente la fede nell'unicità di Cristo. Schneider pertanto applica le dure parole di San Paolo a Francesco:

"Se alcuno vi annunzia un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema." (Galati 1,9).

Foto: Athanasius Schneider, © Joseph Shaw, CC BY-NC-SA, #newsKbbtafejiq
unodeitanti
"la verità vi farà liberi" la verità è Cristo, la luce ma le tenebre non accettano la luce, non il Papa ed i suoi affiliati
nolimetangere
Siamo messi malissimo. Malissimo.
Testimone82
Non capisco perchè solo il Vescovo Schneider sta portando avanti questa discussione di principio.
Gli altri vescovi?
Francesco Franco Coladarci
Per il semplice motivo che tutti gli altri (la stra-grande maggioranza) sono preoccupati a controllare le cinture di sicurezza delle loro poltrone.