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Nigel Farage e i governi fantoccio di Italia e Grecia. Rendiamo omaggio a un uomo coraggioso, non per plaudire alla contestazione come tale, ma perchè dice una cosa evidente: l'obiettivo non dichiara…More
Nigel Farage e i governi fantoccio di Italia e Grecia.

Rendiamo omaggio a un uomo coraggioso, non per plaudire alla contestazione come tale, ma perchè dice una cosa evidente: l'obiettivo non dichiarato Banca Centrale Europea è la neutralizzazione progressiva dei parlamenti nazionali. La BCE "compra" parti del debito degli stati in difficoltà, ma acquisce fette di sovranità politica come quote azionarie svendute sull'altare di un paese in fallimento; dirige l'attività del governo locale, "ti presto i soldi e tu fai così", innalza governi fantocci o asserviti alle istituzioni finanziarie, i cui componenti si presentano come salvatori dei popoli, ma avviano interventi falcianti funzionali alla politica della BCE, o che altro non sono che artifici a fronte dei disastri che loro stessi hanno provocato.

Se un governo dovesse opporsi è presto fatto: in Grecia l'ex premier Papandreu aveva “osato” proporre un referendum per chiedere ai cittadini se volevano i sacrifici per restare nell'euro o se preferivano uscirne. Referendum?! il popolo? Papandreu è stato “fucilato” dal duetto Merkel/Sarkozy, e da loro sostituito dal banchiere Papademos (ex governatore della Banca Centrale greca ed ex numero due della BCE). In Italia, il neo governo Monti, eletto da nessuno, ha per premier un tecno-personaggio proveniente dal Club Bilderberg (la crema dell'alta finanza mondiale, il più potente e segreto organo decisionale economico del mondo), che ha posto un suo uomo in una Italia ridotta a nazione minore, governata dall'esterno da banchieri franco-germanici.

Riscalda lentamente l'acqua, in modo che la rana muoia bollita senza accorgersi: l'UE, presentata come una necessità economica, ha i piedi d'argilla, ma si rivela essere il nuovo mostro ideologico che dal posto più lontano dalla vita delle genti (Bruxelles) sopravanza nella gestione dei popoli, come la riproposizione di una società di memoria totalitaria, il nuovo totalitarismo realizzato burocraticamente, anti-cristiano, neo-socialista, livellatore, caotico, produttore di tonnellate di carte, dove un potere senza volto è frammentato in una pletora di istituzioni dalle competenze oscure, spesso conflittuali, dove ogni responsabilità decisionale è burocraticamente insabbiata, indecifrabile, dove misteriose "commissioni" decidono per milioni di persone, tanto "ha deciso l'Europa". Profeti come Benson e Soloviev avevano già allarmato i popoli circa gli effetti di quella "sovranità senza sovranità" che sta preparando la strada culturale alla costituzione di una autorità mondiale, prima inconcepibile, ma che in sordina viene proposta e lentamente diviene sempre più accettata: l'ex presidente della BCE Trichet (discorso tenuto a New York il 26 aprile 2010) ha apertamente evocato la necessità di un super "governo mondiale", per il "bene di tutti", per l'armonizzazione - decisa da loro - di tutti i paesi, dove c'è spazio per tutti, tranne che per la Chiesa Cattolica, da eliminare dalla costituzione europea (ove si è negato il riferimento alle radici giudaico-cristiane) e nel vissuto a suon di relativismo e corruzione sessuale.

I tecnocrati, per costruire la loro bruxelliana colonia, una "Repubblica universale" totalmente antitetica alla Civiltà Cristiana, necessitano di emergenze per giustificare interventi straordinari, che sono la riproposizione della dittatura giacobina, cui si opposero le insorgenze contro-rivoluzionarie. Avremo forse una nuova Vandea in questa Europa devastata dagli eurocrati? Resta un unico seme di fermento delle coscienze e unico seme di resistenza: la Chiesa Cattolica, LA vera
Resistenza, resistenza contro ogni omologante e castrante torre di Babele, Chiesa Cattolica abitata dal Signore della storia, che schianterà giù la torre quando il male giungerà al colmo.