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«Io, figlio di divorziati risposati, dico: negare la Comunione è vera misericordia»

di Franco Rossi

Da: La nuova Bussola

Pubblichiamo la testimonianza di un uomo, figlio di divorziati risposati, che racconta di come l'impossibilità di accedere alla Comunione sia stata per sua madre la più grande misericordia che la Chiesa potesse concederle. Un'ulteriore prova che le spinte in corso in vista del Sinodo per rendere lecite le seconde nozze sono lontane dalla realtà quotidiana del popolo di Dio. Ovviamente la firma di questo articolo è uno pseudonimo, per garantire la privacy all'autore.

Caro Direttore,
sono un figlio, ormai adulto, di genitori divorziati, che dopo la separazione hanno avuto altri legami. Le scrivo per testimoniare che il non ammettere questi fratelli e sorelle all’Eucaristia è un vero e proprio atto di misericordia, poiché ciò rammenta loro che si trovano in una situazione di peccato dalla quale devono uscire, e prepara il terreno per una conversione. È questo il caso dei miei genitori, in particolare di mia madre, e di molte altre coppie che ho avuto modo di conoscere.
Ma andiamo con ordine. Avevo quattro anni quando i miei genitori si separarono, dopo sei anni di matrimonio tempestoso. Cinque anni dopo fu loro concesso il divorzio.
Ad eccezione di un particolare di molti anni dopo, cui accennerò in seguito, non conosco molto della vita privata di mio padre - vivevo infatti con mia madre e i rapporti con lui erano molto superficiali - so solo che dopo la separazione ebbe altri legami.
Lo stesso avvenne con mia madre: ella si legò sentimentalmente a un uomo sposato e separato con figli già grandi, per una relazione che durò diversi anni, ma che non si sviluppò in una convivenza, se non per brevi momenti di vacanza nei mesi estivi.
Avevo quindici anni quando mia madre conobbe un altro uomo, e avviò una relazione molto più seria e che divenne una convivenza more uxorio. Essi acquistarono una nuova casa, accesero un mutuo … era un rapporto destinato a diventare, almeno nelle intenzioni, stabile.
Nonostante questo tipo di vita, mia madre non perse il contatto con il Signore, e mi educò cristianamente. Cercò perfino di far conoscere la fede al suo convivente, il quale, nato in una famiglia non religiosa, non era praticante.
a sua fortuna fu di incontrare quasi sempre sacerdoti che le facevano presente la sua situazione di peccato. Ella era cosciente di questo fatto, ma non aveva la forza di cambiare vita. In tutti questi anni, quindi, mia madre non poté ricevere l’assoluzione e accostarsi alla Comunione. Andavamo insieme a Messa tutte le domeniche, io facevo la Comunione, lei no, cosa della quale naturalmente soffriva molto.
A parte rarissime eccezioni, nell’ambiente ecclesiale non fu mai condannata né giudicata, bensì sempre accolta con la massima carità e rispetto. La situazione familiare non provocò alcun problema neppure a me, frequentavo regolarmente l’oratorio, e a partire dagli anni del liceo, i gruppi giovanili cattolici.
La misericordia di sentirsi dire dai ministri di Dio la verità sulla sua vita di peccato preparò nel suo cuore il terreno fertile per il potente intervento di Dio, che si manifestò quando, verso la metà degli anni Ottanta, mia madre iniziò ad andare a Medjugorje. In questo luogo d’immensa grazia la Madonna la invitò, come del resto avevano fatto senza successo diversi sacerdoti in precedenza, a convertirsi e ad abbandonare la vita di peccato. Alle parole dei sacerdoti aveva opposto resistenza, all’invito della Madonna ella rispose con ‘sì’ incondizionato.
Tornata a casa, dopo qualche tempo ella disse al suo convivente che non voleva più vivere nel peccato, e decise di non avere più rapporti intimi con lui, così che poté di nuovo andare a fare la Comunione. Questo fu solo il primo passo, ella infatti comprese che doveva dare di più. Trascorse all’incirca un altro anno, e decise di separarsi dal convivente.
La vita nella grazia aprì gli orizzonti del suo cuore e della sua anima. Improvvisamente comprese di essere ancora sposata con mio padre, e pur non tornando a vivere con lui – egli non aveva fatto un cammino di conversione, e mia madre temeva che si manifestassero certe situazioni negative come ai tempi della vita matrimoniale – ricominciò a parlare normalmente anche con lui. E parlando a me, ella non si riferiva più a lui come ‘tuo padre’, bensì come ‘il papà’.
Sono grato a mia madre per questa sua conversione, poiché con questo che per lei fu indubbiamente un grande sacrificio - non è facile per nessuno vivere da soli – ha testimoniato anzitutto a me il grande valore della purezza e il fatto che il matrimonio è un sacramento, e quindi indissolubile.
Di mio padre, come già detto, non so molto, se non un significativo episodio di molti anni dopo. Un giorno mi confidò di essere innamorato e di avere una ‘fidanzata’, la quale, aggiunse, desiderava conoscermi. Io gli risposi che, per educazione e rispetto della persona, se mi fosse capitato di incontrarla l’avrei salutata e parlato con lei normalmente, aggiunsi tuttavia queste parole: «Papà, ricordati però che sei sposato, e non ti è lecito avere un’altra donna. Non m’importa nulla di ciò che hanno stabilito i tribunali della terra, davanti a Dio sei sposato con la mamma».
Un anno più tardi egli morì d’infarto, e mettendo in ordine il suo appartamento, non trovai alcuna traccia, scritta o di altro genere, che egli avesse una relazione in corso. È quindi assai probabile che quelle mie parole di un anno prima lo avessero colpito, e avesse deciso di interrompere la relazione. Anche in questo caso la grazia del Signore aveva agito, ed egli aveva troncato una situazione di peccato.
Avendo vissuto per molti anni nell’ambiente di persone che vanno a Medjugorje, ho conosciuto molte situazioni difficili con riferimento alla vita matrimoniale, e ho notato che il Cielo agisce sempre come nel caso di mia madre, cioè fa comprendere le situazioni di peccato e invita i peccatori a convertirsi e a cambiare vita. Vi sono stati casi di famiglie sull’orlo della rottura che hanno ritrovato l’armonia; coppie risposate civilmente che hanno intrapreso la procedura di dichiarazione di nullità di uno o di entrambi i matrimoni precedenti, per poi sposarsi in chiesa. Altre coppie sposate civilmente, che non potevano ottenere la nullità, hanno deciso di vivere il rapporto matrimoniale nella castità assoluta - avevano conosciuto l’Amore del Signore, e non volevano più peccare. Ho conosciuto conviventi che, rendendosi conto di vivere nel peccato, proprio come mia madre hanno deciso di separarsi.
In questo modo agisce il Cielo - con misericordia ammonisce il peccatore e lo invita a cambiare vita, poiché, come ha detto esplicitamente Gesù, il matrimonio è indissolubile. Tutto il resto, secondo me, è solo falsa misericordia.
Alea
Grazie Walter
🤗
Walter
Il Curato d'Ars di François Trochu.

Purtroppo non esiste una versione scaricabile in italiano, sono 700 pagine. Io l'ho comprato in internet. È molto bello... consigliatissimo! 🤗
Alea
ciao walter hai un link per questo libro?
🤗
Walter
12 anni! Nel 1791! E noi? Dormendo come i discepoli sul Getsèmani...
Walter
Ieri, su un giornale, ho letto alcuni stralci dell’intervista al Card Walter Kasper e mi sono subito reso conto le sue parole erano impestate da valori massonici! Mi è venuta in mente una parte del libro sul Santissimo Curato di Ars: “Presto tuttavia i loro occhi si aprirono. A Caterina, la maggiore delle figlie, che a quest’epoca non aveva che dodici anni, fece impressione il fatto che il …More
Ieri, su un giornale, ho letto alcuni stralci dell’intervista al Card Walter Kasper e mi sono subito reso conto le sue parole erano impestate da valori massonici! Mi è venuta in mente una parte del libro sul Santissimo Curato di Ars: “Presto tuttavia i loro occhi si aprirono. A Caterina, la maggiore delle figlie, che a quest’epoca non aveva che dodici anni, fece impressione il fatto che il pastore non parlava secondo lo spirito di Don Rey, né trattava i medesimi argomenti: nei suoi discorsi tornavano con insistenza i nomi di cittadini, di civismo, di costituzioni…
Anto Med
Concordo! La Misericordia è infinita ed è "Verità"!

👏 👏 👏
Adoro Te devote
@paganino:

la risposta è cristallina, consecuenziale,
così come cristalline appaiono per constatazione le posizioni eretiche (nemmeno dubbie, ma realmente eretiche) di certi Vertici del Clero... e disgrazia vuole che diversi di questi Vertici rivestano posizioni e ruoli "chiave" attualmente:

ci portano allo scisma, all'eresia, al protestantesimo, all'umanesimo più becero, all'antropocentr…More
@paganino:

la risposta è cristallina, consecuenziale,
così come cristalline appaiono per constatazione le posizioni eretiche (nemmeno dubbie, ma realmente eretiche) di certi Vertici del Clero... e disgrazia vuole che diversi di questi Vertici rivestano posizioni e ruoli "chiave" attualmente:

ci portano allo scisma, all'eresia, al protestantesimo, all'umanesimo più becero, all'antropocentrismo più sfrontato, alla menomazione e falsificazione del Vero Dio Vivente in quanto Uno in Giustizia\Misericordia (Giustizia abbandonata), alla livellazione orizzontale del Culto, al "rendere lecito l'illecito", all'abbandono del Magistero perenne a favore di un "magistero liquido umanizzato", rivestito di filantropismo, solidarietà e mera attenzione al "sociale terreno", come se il Santo Vangelo e la Fondazione della Chiesa fossero in primis un fatto meramente terreno, mondano, materiale, invece che spirituale, salvifico guardando all'Eterno e alla priorità essenziale dell'Anima e alla LOTTA CONTRO IL "PECCATO" (termine sempre più sbiadito e accantonato)

Se poi andiamo a constatare ancora meglio:
sono tutti scenari direttamente voluti, scritti, redatti dalla Massoneria, come passi per la distruzione - sostanziale - della vera Chiesa Cattolica.
Di questi intenti massonici, si può affermare che attualmente si sono verificati per il grosso, quasi del tutto.

Ma certe cose, magari scomode, si sa, è meglio nemmeno sentirle.
Appare più confortevole e sbrigativo invece buttarsi tutti quanti allo sbaraglio, senza replicare nulla, come tanti somari coi "paraocchi", alla cieca, obbedendo a tutto per il solo fatto dell'obbedire, che poi sia giusto o sbagliato poco conta... l'importante è obbedire, fosse anche per il comando folle di peccare mortalmente in Materia di Fede...
muti senza replicare nè ragionare, anche dietro a falsi pastori e alle loro false vie, e qui allora vale la Parabola evangelica del "lasciateli! sono ciechi e guide di ciechi!".

Stanno sfigurando il vero Volto della Chiesa, nella Sua vera Funzione e Motivo esistenziale.
stanno spogliando la Dottrina Cattolica autentica,
smentendo spesso coi fatti, ciò che dicono a parole.

Marciano a spron battuto con l'asso della "falsa Obbedienza": che smette di essere "santa e lecita" nel momento stesso in cui si abbassa testa e voce quando è ora di testimoniare disordini e quando si obbediscono a comandi che vanno direttamente contro il Deposito della Fede, contro il Magistero perenne, contro la Tradizione cattolica... contro la Sostanza stessa del Cattolicesimo, dogmaticamente sancito.
Che poi questo avvenga in maniera "pastorale" o meno, poco conta:
cambia la forma ma il risultato è lo stesso.

Sono tutte cose, intenti e manovre che fanno il gioco di Satana e a Satana portano, alla sua "falsa unità" "l'unità nella diversità",
cose che sfociano nella FALSA RELIGIONE MONDIALE, in ultimo.
Falsa religione globale, creata dall'uomo senza Dio,
in opposizione all'unica, autentica Religione fondata dal Signore.

Mentre la sola, vera, autentica Unità è IN Dio e a Modo di Dio e NELLA Sua Chiesa militante.
Così come il solo, autentico, sano "ecumenismo" concepibile e lecito è quello di RIENTRO IN SENO all'unica Chiesa fondata dal Signore:
quella Cattolica, nella piena ortodossia dogmatica,
tutto il resto diventa scisma, anatema, eresia.

La via di Satana è portare tutti a una falsa "religione" antropocentrica, che si adatti a tutti, a modo del mondo, fondendo quindi ogni credo più disparato in un'amalgama globale, seguendo le disgrazie del "cattivo Ecuenismo", che è nei pieni intenti della Massoneria universale... tutte cose mai chieste dal Signore.

La piena ETEROdossia a scapito della sana ORTOdossia cattolica.

Quindi, in sintesi,
cose simili portano inevitabilmente nelle braccia di Satana, al di fuori dell'Ovile santo di Dio, sebbene si osi sfrontatamente sostenere cose diverse e sebbene spesso le si voglia presentare sotto "abiti di Luce".

15 Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore,
ma dentro sono lupi rapaci 16 Voi li riconoscerete dai loro frutti.
paganino
Caro Cardinale Kasper, dove ci vuol portare?