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Francesco I
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Rugiada amazzo-massonica a Messa: monsignor Viganò e Minutella squarciano il velo

Un uomo vestito di rosso circondato da figure nere che proiettano lunghe e lugubri ombre. L’immagine, non molto felice - accostata da qualcuno perfino a una messa nera - è quella di copertina del nuovo messale approvato dalla CEI che, da domenica, dovrà essere recitato in tutte le messe cattoliche.
Avevamo già sollevato alcuni dubbi sui diversi, inspiegabili cambiamenti che sono stati operati nella liturgia, in particolar modo sull’introduzione di una certa “rugiada” nella Preghiera Eucaristica II, inedita per quasi tutti i fedeli.
Vedi: La “rugiada” massonicheggiante e le strane novità del nuovo messale

Avevamo evidenziato come potrebbe sembrare un filo rischioso tirar fuori questa antica metafora biblica che però è anche un ELEMENTALE DELLA MASSONERIA, tre volte scomunicata dalla Chiesa. Il problema è spinosissimo perché chi celebra la Messa sa che l’immutabilità della lingua sacra garantisce anche il contenuto dottrinale che essa esprime e quindi viene coinvolta anche la VALIDITÀ DEI SACRAMENTI.
Da nuove ricerche, scopriamo un intervento sulla rugiada dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, pubblicato su Corrispondenza romana nel 2019: Un atto di accusa a papa Francesco e di amore alla Chiesa di S.E. mons. Carlo Maria Viganò

L’introduzione della “Rugiada” nel Canone eucaristico al posto della menzione dello Spirito Santo, terza Persona della Santissima Trinità è un ulteriore passo nel senso della regressione verso la naturalizzazione e l’immanentizzazione del Culto Cattolico, verso un Novissimus Ordo panteistico ed idolatra. La “Rugiada”, entità presente nel “luogo teologico” dei tropici amazzonici – come abbiamo appreso dai padri sinodali – figura come il nuovo principio immanente di fecondazione della Terra, che la “transustanzia” in un Tutto panteisticamente connesso, a cui gli uomini sono assimilati e sottomessi, a gloria di Pachamama. Ed eccoci ripiombati nelle tenebre di un Nuovo Paganesimo, mondialista ed eco-tribale, con i suoi demoni e le sue perversioni. Da quest’ennesimo stravolgimento liturgico, si scivola giù verso l’evanescenza simbolica e metaforica propria alla rugiada, che la gnosi massonica ha fatto sua già da tempo.”
Non si spiega a questo punto il silenzio del cardinale Robert Sarah, Prefetto per la Congregazione per il culto divino e la DISCIPLINA dei sacramenti.

Ma una spiegazione ancora più rivelatrice arriva dal due volte teologo don Alessandro Minutella, di cui abbiamo già scritto qui:
Per correttezza dobbiamo ricordare che don Minutella è stato scomunicato per non aver riconosciuto Francesco come legittimo papa, ma in quanto a preparazione teologica è difficile prenderlo in castagna. E in ogni caso,
I FATTI SONO FATTI: si risponda IN MERITO ALLA QUESTIONE.
In una delle sue ultime infuocate catechesi
don Minutella spiega perché la rugiada, pur introdotta nel 1969 nel nuovo messale di Paolo VI in latino, non sia mai stata menzionata nella traduzione italiana, tanto da suonare del tutto nuova ai fedeli.

Al momento di tradurre in italiano, nel ’73 una parte dei vescovi italiani, tra cui alcuni teologi, si accorse che questa rugiada era citata nella traditio apostolica del III secolo quando NON ESISTEVA ALCUNA TEOLOGIA DELLO SPIRITO SANTO. Non era conosciuto, non si sapeva chi fosse.
Quindi, se poteva essere plausibile e lecito che i primi cristiani, inconsapevoli di chi fosse lo Spirito Santo, lo assimilassero a una vaga “rugiada”, nel 1973 era del tutto inaccettabile utilizzare una metafora così obsoleta, perché lo Spirito Santo era stato ben individuato da un pezzo e sancito nel dogma trinitario dal Concilio di Costantinopoli del IV secolo (381).

Ecco perché: “Haec ergo dona quaesumus, Spiritus tui rore sanctifica”, dove “rore” sta per “rugiada”, appunto, fu tradotta nel ’73 in italiano con “Santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito”, ricordando appunto la stessa effusione della Pentecoste.

Di converso, questi sforzi filologici alla ricerca del latino antico vengono del tutto meno quando, sempre nel nuovo messale, contro quanto esplicitamente ordinato a suo tempo da Benedetto XVI, questa ennesima riforma non ha modificato le parole «per tutti» della Consacrazione adeguandole al latino «pro multis». Infatti nella frase: “Il Sangue versato per voi e per tutti in remissione dei peccati”, in latino, quel per tutti è “pro multis”: per molti, ma non per tutti. Questo era coerente con il fatto che il sacrificio di Cristo è a disposizione solo di chi vuole accoglierlo.

Gli sforzi filologici non si sono fatti valere nemmeno per conservare il “non indurci in tentazione” del Padre Nostro riportato dall’evangelista Matteo.
Il verbo “non abbandonarci” alla tentazione, come è stato tradotto adesso, non esiste infatti né in greco né in latino.


L’originale verbo greco eis-fero vuol dire introdurre e san Girolamo lo tradusse correttamente con inducere.
Dunque, santi, beati, mistici, padri della Chiesa si sono sbagliati per secoli? Aldo Maria Valli spiega invece la perfetta coerenza teologica del “non indurci in tentazione”, qui l'approfondimento

La discrasia è palese: da un lato la ricerca filologica va bene per la rugiada – anche se era stata già cassata in pieno dai teologi nel 1973 – e però non va bene per la Consacrazione? Come funziona, scusate?
Il rispetto non è messo in discussione, ma non abbiamo nemmeno la “sveglia al collo”, l’intento dell’operazione appare evidente: quello di dirigere la fede cattolica verso una buonistizzazione misericordistica, dove nessuno più va all’inferno, tutti vengono promossi “col sei politico” e la rugiada fa contenti anche i massoni e i panteisti ecologisti. In tal modo potrebbe essere molto più facile creare una nuova religione universale, magari al servizio di quel Nuovo Ordine Mondiale auspicato da Avvenire, per “raccogliere insieme, al di là dei confini delle diverse religioni e visioni del mondo, uomini di buona volontà sulla base di valori umanistici comprensibili e accettabili da tutti” (tipo l’ecologia).

Il problemino è che questo è il sogno della massoneria, e non della Chiesa cattolica, sua arcinemica.
Qui l’approfondimento

Marzia Coppola

liberoquotidiano.it

Joshua.
Tutti questi cambiamenti hanno un effetto pedagogico e psicologico nei credenti e in special modo nei familiari, con cui ci confrontiamo e scontriamo, passando spesso noi dalla parte del torto: il Papa è il Vicario di Cristo, e con i suoi collaboratori possono cambiare le regole della Chiesa, perché agiscono in nome di Cristo e hanno lo Spirito Santo. É con questo principio che si chiude gli …More
Tutti questi cambiamenti hanno un effetto pedagogico e psicologico nei credenti e in special modo nei familiari, con cui ci confrontiamo e scontriamo, passando spesso noi dalla parte del torto: il Papa è il Vicario di Cristo, e con i suoi collaboratori possono cambiare le regole della Chiesa, perché agiscono in nome di Cristo e hanno lo Spirito Santo. É con questo principio che si chiude gli occhi su tutto, anche sulla retta e informata coscienza, che ci farebbe ragionare sul fatto che invece l'insegnamento della Chiesa non più cambiare, se mette a repentaglio i sacramenti e la morale cristiana. Ma questo fa parte di un piano ben studiato dai nemici di Cristo, che vogliono piano piano demolire e impoverire le formule liturgiche al fine di farci mancare i sacramenti che ci fanno salvezza.
Francesco I
@Marziale
In effetti sarebbe stato più logico parlare di IV secolo, anziché di terzo.
Gregòrio di Nazianzo (o G. Nazianzèno),santo. - Padre e dottore della Chiesa (Arianzo presso Nazianzo, in Cappadocia, 330 circa - ivi 390 circa). Fu, con s. Basilio e con Gregorio di Nissa, uno dei "grandi Padri cappadoci". Maestro di retorica, divenne vescovo di Sasima e quindi di Costantinopoli incarico da …More
@Marziale
In effetti sarebbe stato più logico parlare di IV secolo, anziché di terzo.
Gregòrio di Nazianzo (o G. Nazianzèno),santo. - Padre e dottore della Chiesa (Arianzo presso Nazianzo, in Cappadocia, 330 circa - ivi 390 circa). Fu, con s. Basilio e con Gregorio di Nissa, uno dei "grandi Padri cappadoci". Maestro di retorica, divenne vescovo di Sasima e quindi di Costantinopoli incarico da cui si dimise nel 381, preferendo tornare a Nazianzo. Fu oratore (45 discorsi) ed epistolografo (245 lettere); scrisse molto anche in versi, offrendo i più antichi esempi di metrica accentuativa in greco.
Ai catecumeni di Costantinopoli san Gregorio Nazianzeno, detto anche « il Teologo », consegna questa sintesi della fede trinitaria:

« Innanzi tutto, conservatemi questo prezioso deposito, per il quale io vivo e combatto, con il quale voglio morire, che mi rende capace di sopportare ogni male e di disprezzare tutti i piaceri: intendo dire la professione di fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Io oggi ve la affido. Con essa fra poco vi immergerò nell'acqua e da essa vi trarrò. Ve la dono, questa professione, come compagna e patrona di tutta la vostra vita. Vi do una sola divinità e potenza, che è Uno in Tre, e contiene i Tre in modo distinto. Divinità senza differenza di sostanza o di natura, senza grado superiore che eleva, o inferiore che abbassa [...]. Di tre infiniti è l'infinita connaturalità. Ciascuno considerato in sé è Dio tutto intiero [...]. Dio le tre Persone considerate insieme [...]. Ho appena incominciato a pensare all'Unità ed eccomi immerso nello splendore della Trinità. Ho appena incominciato a pensare alla Trinità ed ecco che l'Unità mi sazia... ».

È questo anche il motivo per cui la teologia Trinitaria si è sviluppata molto di più in oriente che in occidente.

Anni fa assistetti ad una messa cattolica di rito bizantino, ed il prete, nell'omelia parlò per mezz'ora dello Spirito Santo. Ritengo che, in occidente solo Sua Santità Benedetto XVI, sarebbe stato in grado di dilungarsi altrettanto sull'argomento.
Marziale
Nel "III secolo quando NON ESISTEVA ALCUNA TEOLOGIA DELLO SPIRITO SANTO. Non era conosciuto, non si sapeva chi fosse.
Quindi, se poteva essere plausibile e lecito che i primi cristiani, inconsapevoli di chi fosse lo Spirito Santo".

Fino al III " non era conosciuto, non si sapeva chi fosse lo Spirito Santo"?
Allora in Nome di chi battezzavano?
Il presagio
N.S.dellaGuardia
Esempio perfetto.
Il buon Kubrick che ha osato rappresentare il non-rappresentabile, e che probabilmente ha pagato lo sgarro con la vita.
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Si, orribile! Anch'io l'ho notato e ricordato! Questo avviene nelle élites! "Eyes Wide Shut"
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
SANTISSIMA MADRE DI DIO PROTEGGICI!
SANTA NEOMARTIRE TATIANA GRIMBLIT INTERCEDI PER NOI E TUTTI I BAMBINI MARTIRI!
Il presagio
Nelle messe sataniche in centro c'è il celebrante vestito di rosso e intorno il resto vestito di nero.
I disegni del messale sono stati fatti da Mimmo Paladino , colui che ha partecipato ad alcuni dipinti strani per il santuario massonico di Pietralcina.
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Nuovo Santuario massonico di Pietrelcina, altro orrore! Ma l'intercessione di Padre Pio lo sommerge.
N.S.dellaGuardia
@padrepasquale si legga l'articolo prima di parlare a vuoto.
Francesco I
Ed, in effetti, la cosa è ben spiegata nell'articolo.
padrepasquale
"Spiritus tui rore sanctifica" era una formula già usata nel passato. "Santifica con la rugiada del tuo Spirito"
N.S.dellaGuardia
La sua ignoranza è inciampo e scandalo per i poveri fedeli che le sono stati affidati, e che per causa sua e della sua cecità rischieranno di perdersi.
piccolo gregge mariano
Mi dispiace contestare al confratello che il termine rugiada, come poi viene anche riportato nell'articolo, veniva adoperato nel passato, quando non si aveva la conoscenza piena della Terza Persona dello Spirito Santo, che è poi stata acclarata da un Concilio. Senza scendere in dettagli bisogna solo ricordare che il termine effusione rappresenta la "dolce" forza e potenza con la quale lo Spirito …More
Mi dispiace contestare al confratello che il termine rugiada, come poi viene anche riportato nell'articolo, veniva adoperato nel passato, quando non si aveva la conoscenza piena della Terza Persona dello Spirito Santo, che è poi stata acclarata da un Concilio. Senza scendere in dettagli bisogna solo ricordare che il termine effusione rappresenta la "dolce" forza e potenza con la quale lo Spirito Santo agisce, nel rinnovare, sanare e trasformare, tutto ciò che Egli tocca. Non a caso è di fondamentale importanza l'effusione come azione propria all'interno di tutti i sacramenti, ancor di più per la Santa Messa. Pertanto non mi sembra strano, se qualcuno si sia spinto persino ad affermare che il termine "rugiada" potesse invalidare la celebrazione dell'Eucarestia. Anche se bisogna ricordare che la Transustanziazione avviene con le parole "Questo è il Mio Corpo..." ecc. non si può negare che l'effusione dello Spirito Santo, purifica e sana i doni del pane e del vino per il cambiamento transustanziale, affinchè divengano il Corpo e il Sangue di Gesù. Perciò non è da escludere questo rischio terminologico, che potrebbe invalidare la Santa Messa. Non dovrebbe sembrarci strano visto che solo qualche mese fa, veniva promulgato dalla Congregazione del Culto Divino un documento approvato da Papa Francesco, che invalidava i battesimi celebrati con la formula "Noi ti battezziamo...", che a mio avviso, seppur è assolutamente vero, la riterrei meno grave del cambiamento del termine "effusione" con "rugiada", di puro spirito "amazzonico" che rappresenta la fecondazione della terra di Pachamama. Non a caso nelle preghiere tribali amazzoniche, quando si chiede a Dio che fecondi la terra, viene detto "mandaci la tua rugiada... ecc."
Spero di essere stato esauriente e chiaro. Dobbiamo solo pregare.
Francesco I
@padrepasquale
La invito, cortesemente, a leggere il libro "Gesù di Nazareth" scritto dal papa, Sua Santità Benedetto XVI. Ecco un breve sunto per ciò che concerne il "Pater Noster":

Come (volendo) si sarebbe potuto cambiare il Pater Noster liturgico
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Non è che qualcuno qui speri mostrarsi per spintarelle? In quel caso secondo me il riportino ed altre cosucce tipicamente fratesche, di mia ben antica conoscenza..., esteticamente nè salutisticamente non giovano nelle note pruderies dei fini occhi altoloculati...