warrengrubert
La chiesa di chiacchiera (così la Undset chiamava le sette protestanti, e tale sembra sia divenuta la chiesa del conciliabolo) non cerca altro che l'inutile dialogo per far compiere il famoso "trasbordo ideologico innavertito".
Diodoro
Con l'occasione, ricordiamo che il Concilio Vaticano Primo (1868-1870, con papa Pio IX) fu interrotto bruscamente per le vicissitudini politiche :
"Lo scoppio della guerra franco-prussiana interruppe definitivamente il Concilio nel luglio 1870. Fu poi dichiarato chiuso un secolo dopo circa nel 1960 da papa Giovanni XXIII, come atto formale prima dell'apertura del Concilio Vaticano II." (da …More
Con l'occasione, ricordiamo che il Concilio Vaticano Primo (1868-1870, con papa Pio IX) fu interrotto bruscamente per le vicissitudini politiche :
"Lo scoppio della guerra franco-prussiana interruppe definitivamente il Concilio nel luglio 1870. Fu poi dichiarato chiuso un secolo dopo circa nel 1960 da papa Giovanni XXIII, come atto formale prima dell'apertura del Concilio Vaticano II." (da Wikipedia).
Un Concilio Vaticano II era stato ipotizzato per decenni come conclusione "in tempi di normalità" di quello interrotto nel 1870. Wikipedia dice che papa Pio XII decise nel 1951 di non farne nulla perché "nel corso del suo pontificato, erano sorte in ambiti protestanti francesi, olandesi e tedeschi numerose tendenze teologiche innovatrici, le quali, sfruttando l'assise conciliare, avrebbero potuto insinuarsi nella dottrina cattolica".
Riassumendo: con la guerra 1940-'45 le strutture protestanti delle società coinvolte erano state profondamente destabilizzate, e si erano allontanate dalla loro tradizione; tutto ciò andava di moda anche in ambito cattolico, almeno da quelle parti; il Papa lo sapeva bene e non voleva dare occasione per uno sconvolgimento. Giovanni XXIII, "ottimista radicale" (in questo momento non diciamo altro), volle aprire la porta ai venti del Nuovo, con gli esiti che conosciamo
Oscar Magnani
Nulla da eccepire, nulla da aggiungere, condivisibile al 1000%.
Ottimo Francesco Lamendola, come sempre.