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Il vangelo di oggi 9 agosto 2022: Mt 25,1-13 icustodidimaria Libro di Ezechiele 2,8-9.3,1-4. Cosi dice il Signore: "E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa …More
Il vangelo di oggi 9 agosto 2022: Mt 25,1-13 icustodidimaria

Libro di Ezechiele 2,8-9.3,1-4.
Cosi dice il Signore: "E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa genìa di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che io ti do".
Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto all'interno e all'esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai.
Mi disse: "Figlio dell'uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia questo rotolo, poi và e parla alla casa d'Israele".
Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo,
dicendomi: "Figlio dell'uomo, nutrisci il ventre e riempi le viscere con questo rotolo che ti porgo". Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele.
Poi egli mi disse: "Figlio dell'uomo, và, recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole."

Salmi 119(118),14.24.72.103.111.131.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia
più che in ogni altro bene.
Anche i tuoi ordini sono la mia gioia,
miei consiglieri i tuoi precetti.

La legge della tua bocca mi è preziosa
più di mille pezzi d'oro e d'argento.
Quanto sono dolci al mio palato le tue parole:
più del miele per la mia bocca.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
sono essi la gioia del mio cuore.
Apro anelante la bocca,
perché desidero i tuoi comandamenti.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14.
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?».
Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
«In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».
Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?
Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

San Giovanni Paolo II (1920-2005)

papa
Omelia per la canonizzazione Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), 11/10/98 (© copyright Libreria Editrice Vaticana)

Una filosofa scopre la verità
L'amore di Cristo fu il fuoco che incendiò la vita di Teresa Benedetta della Croce. Prima ancora di rendersene conto, ella ne fu completamente catturata. All'inizio il suo ideale fu la libertà. Per lungo tempo Edith Stein visse l'esperienza della ricerca. La sua mente non si stancò di investigare ed il suo cuore di sperare. Percorse il cammino arduo della filosofia con ardore appassionato ed alla fine fu premiata: conquistò la verità, anzi ne fu conquistata. Scoprì, infatti, che la verità aveva un nome: Gesù Cristo, e da quel momento il Verbo incarnato fu tutto per lei. Guardando da carmelitana a questo periodo della sua vita, scrisse ad una benedettina: "Chi cerca la verità, consapevolmente o inconsapevolmente cerca Dio". Pur essendo stata educata nella religione ebraica dalla madre, Edith Stein a quattordici anni "si era consapevolmente e di proposito disabituata alla preghiera". Voleva contare solo su se stessa, preoccupata di affermare la propria libertà nelle scelte della vita. Alla fine del lungo cammino le fu dato di giungere ad una constatazione sorprendente: solo chi si lega all'amore di Cristo diventa veramente libero. L'esperienza di questa donna, che ha affrontato le sfide di un secolo travagliato come il nostro, diventa esemplare per noi: il mondo moderno ostenta la porta allettante del permissivismo, ignorando la porta stretta del discernimento e della rinuncia. Mi rivolgo specialmente a voi, giovani cristiani (...): guardatevi del concepire la vostra vita come una porta aperta a tutte le scelte! Ascoltate la voce del vostro cuore! Non restate alla superficie, ma andate al fondo delle cose! E quando sarà il momento, abbiate il coraggio di decidervi! Il Signore attende che voi mettiate la vostra libertà nelle sue mani misericordiose.

Santi Amore e Viatore Martiri (?)
9 agosto
† 286 (?)


Sui santi Amore e Viatore non abbiamo alcuna notizia certa. La tradizione tramanda che fossero militi della legione tebea, capitanati da San Maurizio. Si dice che furono massacrati nel 286 ad Agaune rei di non aver obbedito agli ordini di massacrare i cristiani del luogo.
C’è un racconto, puramente leggendario che riguarda il trasferimento miracoloso delle loro reliquie, la cui testimonianza si trova in un saggio di M. Perret pubblicato a Besaçcon nel 1894.
Nel 585, Gontran I, re di Borgogna fece costruire una chiesa destinata per ospitare le reliquie dei due Santi. Le reliquie furono affidate ai religiosi che stabilirono un monastero vicino alla chiesa.
I miracoli attribuiti alle reliquie attirarono molti pellegrini nel villaggio che cresceva intorno alla sua chiesa. I successori di Gontran donarono questo feudo al vescovo di Saint-Vincent-de-Mâcon, il quale costruì un castello e mura per la difesa della città, che nel corso dei secoli prese il nome di Saint-Amour.
Nella chiesa di Saint-Amour esiste un quadro che li rappresenta.
La loro festa, che si celebra solo a Saint-Amour, un comune francese situato nel dipartimento del Giura, nella regione della Borgogna - Franca Contea, è stata fissata nel giorno 9 agosto.

Autore: Mauro Bonato