Dom Meiattini critica Amoris Laetitia

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LO ABBIAMO CONTATTATO E GENTILMENTE CI HA RILASCIATO UNA INTERVISTA INTERESSANTE 👏 CLICCARE QUI PER L'INTERVISTA,
grazie. E grazie anche a chi la farà conoscere ad altri.... in difesa della Dottrina sul Sacramento del Matrimonio, della Confessione e dell'Eucaristia.
Sam Gamgee
@Diodoro : bellissima osservazione su Gesu'. L'azione di Bergoglio ,come paradossalmente noto' Eugenio Scalfari alla prima intervista , tende all' abolizione del peccato come elemento strutturale del Cattolicesimo ,anche se restera' sempre nel cuore dell' uomo la morale naturale ,che e' comunque un dono di Dio . La tendenza al depotenziamento del linguaggio classico e' pero' un fenomeno di lunga …More
@Diodoro : bellissima osservazione su Gesu'. L'azione di Bergoglio ,come paradossalmente noto' Eugenio Scalfari alla prima intervista , tende all' abolizione del peccato come elemento strutturale del Cattolicesimo ,anche se restera' sempre nel cuore dell' uomo la morale naturale ,che e' comunque un dono di Dio . La tendenza al depotenziamento del linguaggio classico e' pero' un fenomeno di lunga data nella Chiesa . Circa suoi effetti devastanti, gia' a breve -medio termine, notava un blogger inglese : se la Chiesa sostituisce progressivamente la propria terminologia , come da 'perversione' a 'disordine' ,nel giro di dieci anni i nostri figli non sapranno nulla del termine originario ,e lo stigma che e' attaccato ad esso andra' irrimediabilmente perduto ,sia nella societas che all'interno della Chiesa .
Diodoro
"...il termine peccato tende quasi a confondersi con quello di “fragilità” e di “imperfezione”. Almeno nel cap. 8 dell’esortazione, fin dal titolo. Ma la fragilità e l’imperfezione non sono sovrapponibili al peccato, fanno parte della condizione creaturale e storica dell’uomo, che la Bibbia chiama basar (carne), per indicarne appunto il carattere debole, perfettibile e vulnerabile. Anche Gesù …More
"...il termine peccato tende quasi a confondersi con quello di “fragilità” e di “imperfezione”. Almeno nel cap. 8 dell’esortazione, fin dal titolo. Ma la fragilità e l’imperfezione non sono sovrapponibili al peccato, fanno parte della condizione creaturale e storica dell’uomo, che la Bibbia chiama basar (carne), per indicarne appunto il carattere debole, perfettibile e vulnerabile. Anche Gesù, facendosi carne (sarx) ha assunto una condizione fragile e sottoposta alle condizioni temporali e storico-perfettibili di sviluppo progressivo della sua umanità e anche della sua azione salvifica, ma non per questo ha sposato il peccato. Questa non chiarezza nel linguaggio tende ad attenuare il carattere drammatico e perverso del peccato, facendone in fondo una semplice “fragilità” da compatire e alla fine da “integrare”... "
"Integrare", aggiungo io, nel frusto schema hegeliano/panteistico/massonico del Tesi/Antitesi/Sintesi. "Bene+Male= un Bene Superiore". Questa è la grande, stucchevole, ossessiva bestemmia.