Niente Fede, niente soldi: futuro "molto incerto" per le finanze vaticane

Il gesuita don Guerrero Alves, prefetto della «Segreteria per l'economia», ha parlato con VaticanNews.va delle finanze del Vaticano. Ecco i punti salienti.

• Il deficit per il 2021, con tanto 92 istituzioni, ammonta solo a 3 milioni di euro [sui 33 previsti], ma gli asset del Vaticano si riducono di 20-25 milioni all'anno per pagare la Curia.

• Il Governatorato (musei, gendarmeria, proprietà all'interno del Vaticano) e lo IOR (la banca del Vaticano) non sono inclusi nel budget.

• Il deficit operativo ordinario è di 62 milioni di euro, solo mitigato dai buoni risultati finanziari del 2021, portando il deficit a 3 milioni.

• I proventi continuano a diminuire.

• Il tribunale della Rota, prima auto-finanziato, è passato in deficit da quando Francesco ha deciso di renderne i servizi [disservizi] gratuiti.

• L'ospedale vaticano del Bambin Gesù ha un budget che supera quello della Curia Romana, ma è sano, mentre la Casa Sollievo della Sofferenza in San Giovanni Rotondo, del Vaticano, versa in gravi problemi economici.

• Il fondo pensionistico del Vaticano non si sta impegnando a sufficienza a rispettare gli obblighi futuri: "Stiamo promettendo più di quanto potremo permetterci", ma "siamo ancora in tempo per introdurre misure correttive e non traumatiche".

• "Per il futuro, stiamo affrontando tempi molto incerti. Non ci sono molte variabili su cui operare per affrontare la crisi".

• "Non possiamo dire che il periodo di sacrifici sia finito; il 2022 sarà un anno particolarmente difficile, come anche il 2023".

• "Adesso dobbiamo affrontare il budget del 2023, che non lascia spazio per grandi allegrie".

Foto: © █ Slices of Light ✴ █▀ ▀ ▀, Flickr, CC BY-NC, #newsIgbxxcvilm

Giorgio Tonini
Invece, per fortuna, c’è ancora gente che crede che i soldi non facciano la felicità. Ha rinunciato a un’eredità di 4 miliardi di euro. È questa la scelta della giovane 29enne austriaca, Marlene Engelhorn, brillante studentessa di lingua tedesca e discendente dei fondatori di una delle più importanti aziende chimiche al mondo: la Basf, che solo nel 2021 ha registrato un fatturato di oltre 78 …More
Invece, per fortuna, c’è ancora gente che crede che i soldi non facciano la felicità. Ha rinunciato a un’eredità di 4 miliardi di euro. È questa la scelta della giovane 29enne austriaca, Marlene Engelhorn, brillante studentessa di lingua tedesca e discendente dei fondatori di una delle più importanti aziende chimiche al mondo: la Basf, che solo nel 2021 ha registrato un fatturato di oltre 78 milioni di euro. Che dire?
Oscar Magnani
Il pampero pachamamico della misericordia sta dilaniando la Sposa a 360°...
lamprotes
Senza soldi, potere e tiranneggio dei potenti di turno, tutti i lecca-ani scompariranno e con essi pure i grandi eresiarchi nella gerarchia.
N.S.dellaGuardia
Volesse il cielo che il tempo per questi mercenari incapaci ed impostori sia finito!
Giorgio Tonini
A passo di carica, quindi, verso una chiesa dei poveri fortemente sognata e auspicata da Bergoglio: anzi, meglio, una Chiesa di pezzenti incapace di dare un sostegno economico alla grande galassia dei poveri. Una Chiesa inutile anche sotto questo punto di vista,