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gioiafelice
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“Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16) Di fronte alla debolezza di Pietro, soggetto ad alti e bassi, come un po’ tutti noi poveri mortali, si erge maestosa e commovente la fedeltà adam…More
“Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16)

Di fronte alla debolezza di Pietro, soggetto ad alti e bassi, come un po’ tutti noi poveri mortali,
si erge maestosa e commovente la fedeltà adamantina di Gesù all’uomo che aveva scelto.
Ma a tutti noi quel dialogo umano fra Gesù e Pietro dice anche qualcosa di estremamente
consolante. Ci dice cioè che, se erriamo, Gesù, una volta ravveduti, non ricorda il nostro sbaglio
e vede in noi solo quello splendido disegno per il quale Dio ci ha creato. Questa è la misericordia
di Dio! Pietro, forgiato dalle umiliazioni della tristissima prova fallita, si abbandona totalmente
a Gesù. Come lui, anche noi esaminiamo il nostro cuore, per potergli dire e ripetere spesso:
“Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo” (Gv 21,16).

www.LaChiesa.it
gedeone300
Molto commovente questa scena. Dio si fida di noi nonostante la nostra estrema debolezza, anzi è proprio questa debolezza che attira lo sguardo di Gesù in noi! E chi, considerando ciò, non si scioglie di tenerezza per il nostro Dio!!!!!!!!!!!!!!!
Ti amo mio Dio!!!!!!!!!!