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Francesco I
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1983: Il primo sindaco comunista di Torino organizza il "Carnevale diabolico"

1983: Il carnevale diabolico e il rogo del Cinema Statuto di Via Cibrario

Diego Novelli il primo comunista a ricoprire la carica di sindaco a Torino

Nel Febbraio 1983, il Comune organizza tra le polemiche un carnevale a tema: il carnevale diabolico. Il giorno dopo, 13 Febbraio, nel cinema Statuto, adiacente alla piazza, divampa un incendio; muoiono soffocate 64 persone. Gli appassionati di esoterismo che cercano coincidenze inquietanti, finiscono per trovarle. Il film programmato si chiama “La capra“, sinonimo di sfortuna in francese ma anche simbolo del Diavolo.

Vittorio Messori
Inoltre la notte precedente il rogo, nel parco della Villa della Regina si svolse un meeting con rappresentanti di tutte le sette sataniche europee.
L'organizzatore del "carnevale", intervistato da Messori qualche giorno prima della tragedia, dichiarò: "Si tenterà di evocare gli spiriti più oscuri e malefici della città, ovunque, tranne in un solo luogo: piazza dello Statuto, luogo centrale della magia nera, ombelico maledetto di Torino. Anzi per tutto il carnevale girate alla larga da quel posto".
Il cinema, al civico 16-18 di Via Cibrario, era a 200 metri da piazza Statuto.

Come osserva Vittorio Messori, nel libro “Il mistero di Torino“, il numero delle vittime fu stranamente simmetrico: 31 uomini, 31 donne, 1 bambino, 1 bambina 64 in totale, come le caselle della scacchiera sulla quale il Diavolo gioca la sua partita; e il giorno, il 13, ai Tarocchi è la carta della Morte.

Cinema Statuto

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La Villa della Regina

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La “zombie walk”
Dal 2009 parte da Piazza Statuto la “zombie walk”: “La ZOMBIEWALK TORINO è una massa di morti viventi che dopo essersi truccati da sè o da una delle postazioni make-up, attendono il via alla marcia più putrida di Torino!”

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Acchiappaladri
@Francesco I
Un'altra carnevalata diabolica è organizzata a Rimini per il prossimo sabato 29 Luglio.
Cerchiamo di far conoscere l'iniziativa di preghiera di riparazione contro questo nuovo scandalo:
A RIMINI NUOVA INIZIATIVA DI PUBBLICA PREGHIERA DI RIPARAZIONE CONTRO LA PROPAGANDA LGBT (SUMMER PRIDE 2017)
Diodoro
@Francesco I Fra l'altro -ovviamente- il sindaco Novelli era noto per essere un "Comunista di sacrestia", sempre vicino ai preti, e ai Salesiani in particolare.
Francesco I
@Diodoro
Quanto aveva visto Massimiliano Maria Kolbe a Roma era, probabilmente, un carro allegorico fatto a cura di qualche organizzazione goliardica: la manifestazione del 1983 era, invece, organizzata dal comune, e tutto il carnevale ruotava attorno al tema demoniaco.
Comunque, anche oggi, c'è chi perseguita coloro i quali, devoti dell'Immacolata, seguono le orme di Massimiliano Maria Kolbe, …More
@Diodoro
Quanto aveva visto Massimiliano Maria Kolbe a Roma era, probabilmente, un carro allegorico fatto a cura di qualche organizzazione goliardica: la manifestazione del 1983 era, invece, organizzata dal comune, e tutto il carnevale ruotava attorno al tema demoniaco.
Comunque, anche oggi, c'è chi perseguita coloro i quali, devoti dell'Immacolata, seguono le orme di Massimiliano Maria Kolbe, e danno la colpa al diavolo . Guardi questo video:

Incredibili affermazioni di Bergoglio!
Diodoro
Non lo sapevo.
Leggevo recentemente che il giovane chierico francescano Massimiliano Maria Kolbe, che studiò a lungo a Roma, vide sfilare in occasione del Carnevale la statua di Lucifero.

Erano cose comuni tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Lo scultore E. Ferrari, deputato e Gran Maestro della Massoneria, realizzò nel 1889 la statua di Giordano Bruno, utilizzato dalla stessa …More
Non lo sapevo.
Leggevo recentemente che il giovane chierico francescano Massimiliano Maria Kolbe, che studiò a lungo a Roma, vide sfilare in occasione del Carnevale la statua di Lucifero.

Erano cose comuni tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Lo scultore E. Ferrari, deputato e Gran Maestro della Massoneria, realizzò nel 1889 la statua di Giordano Bruno, utilizzato dalla stessa come punto di riferimento per la propaganda anticattolica. Secondo loro, era stato uno dei pochissimi frati (e in particolare Domenicani) che avessero "RAGIONATO".

Aver visto il culto a Lucifero in Roma spinse San Massimiliano Maria a fondare la Milizia dell'Immacolata