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Danilo Quinto
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Ho un tumore. Pregate per me - Danilo Quinto - 5 dicembre '19

Cari amici,

con semplicità e serenità, vorrei mettervi al corrente del fatto che mi è stato diagnosticato un tumore alla prostata.

Dovrò continuare una terapia che sto facendo da un anno e "sorvegliarlo" - come si dice in gergo medico - attraverso esami che svolgerò ogni 4 mesi.

Per qualche tempo, mi asterrò dallo scrivere. Dovrò riordinare un pò le idee e occuparmi di me.

Chiedo le Vostre preghiere. Un modo per starmi vicino è anche quello di acquistare il mio ultimo libro, "Maria e il serpente", pp. 236, 18 euro. Se lo desiderate, scrivete il Vostro indirizzo con un messaggio o attraverso l'email pasqualedanilo.quinto@gmail.com.

Le modalità per la donazione sono queste:

- PAYPAL a questo link: www.paypal.me/PQUINTO1

- Bonifico sul CONTO POSTEPAY intestato Pasquale Quinto

IBAN IT 54 Y 36081 0513820 1764601769

"Maria e il serpente" è un lavoro a cui tengo molto. Sia perchè è il mio decimo libro, sia perchè spazia – come a me piace fare, un pò mi conoscete – su molti temi (Chiesa, politica, società) con una serie di “istantanee”, come scrive nella prefazione il mio grande amico Gabriele Gatti, tenendo al “centro” il tema che domina tutta la “scena” della nostra vita: lo scontro tra il Bene e il Male, rappresentato magistralmente nel dipinto del Maestro Giovanni Gasparro, che è stato riprodotto nella copertina del libro.

Sono sereno nell’affrontare l’ennesima prova che Dio ha voluto per me. Io mi considero un umile peccatore, toccato immeritatamente dalla Grazia. Ho cercato di testimoniare, in questi anni, come può cambiare la vita di ciascuno di noi se le nostre azioni guardano al Cielo e non alla Terra. E’ un privilegio sentirsi e vivere da servi inutili di Dio e offrire la propria sofferenza inginocchiati solo davanti a quella Croce, che incarna la storia dell’intera umanità. In questa prospettiva, le vicende umane, di qualsiasi natura siano, passano in secondo piano. Se consideriamo la dimensione dell’eternità, la nostra vita rappresenta un soffio, un battito di ciglia. Dobbiamo “spenderla” – questo ho imparato, innanzitutto – coltivando la carità, che è Amore, nei confronti di Dio, del nostro prossimo (anche e soprattutto di coloro che ci fanno del male), di noi stessi. Questa è la “cruna d’ago”, la “porta stretta” attraverso la quale passa la nostra salvezza, insieme al valore da dare alla sofferenza, alla condivisione della Croce. E’ un valore che si scopre piano, piano, nel cammino accidentato che dobbiamo praticare. Non ci sono altre strade.

Un’altra cosa dobbiamo tenere sempre presente. Non ci possiamo esimere dal testimoniare la Verità, in tutte le circostanze della nostra vita. L’affermazione della Verità – che è Cristo, la Sua Parola, la Persona-Dogma – è la ragione stessa della nostra vita. Questo richiede coraggio, determinazione, forza. Non possiamo essere tiepidi. Dio non ama i tipiedi.

Come dice una persona alla quale voglio molto bene, il cristiano deve “portare con sè una spada che perfora tutti gli scudi”. Può farlo perchè sa, grazie a San Paolo, che attraverso Cristo ha ricevuto la promessa dello Spirito (Gal 3,14). Per chi è stato battezzato, questa promessa si è compiuta, nella consapevolezza che costituisce solo la “caparra della nostra eredità” (Ef 1,14). Il cristiano deve vivere e agire nello Spirito: è questa la condizione per ricevere l’eredità definitiva. Egli diventa, così, protagonista della sua vita, pur sapendo che il disegno appartiene solo a Colui che lo conosce sin dall’inizio. Il futuro non ci appartiene. E’ nelle mani di Dio. Alla Sua volontà dobbiamo abbandonarci. In Lui e solo in Lui dobbiamo confidare.

Con questa certezza, Vi auguro una Santa giornata,
Danilo Quinto
Frà Alexis Bugnolo
Sia assicurato delle mie preghiere, Danilo. Abbraccia il Crocifisso per avere la forza e la pazienza di seguireLo.
martina18
Le sono vicina con la preghiera. Il Signore la benedica e protegga insieme alla sua famiglia e continui a donarle forza e coraggio!
sombrero
Le faccio i miei auguri e pregherò sicuramente per lei e per tutti i malati. Cari saluti
Pietro81
Signor Quinto, intanto volevo ringraziarla perché non è facile parlare di queste cose soprattutto quando colpiscono noi stessi lei ha coraggio a dirlo pubblicamente. Oltre a questo se mi permette senza che lei tralasci le cure mediche che le hanno consigliato di fare vorrei consigliarle di farsi benedire da un bravo sacerdote esorcista, questo insieme ad una vita vissuta cristianamente fatta di …More
Signor Quinto, intanto volevo ringraziarla perché non è facile parlare di queste cose soprattutto quando colpiscono noi stessi lei ha coraggio a dirlo pubblicamente. Oltre a questo se mi permette senza che lei tralasci le cure mediche che le hanno consigliato di fare vorrei consigliarle di farsi benedire da un bravo sacerdote esorcista, questo insieme ad una vita vissuta cristianamente fatta di sacramenti intensa preghiera e rispetto dei comandamenti ed alla fede che lei sicuramente ha può farla uscire vittorioso dalla battaglia con questo brutto male che le è stato inflitto
Francesco I
Quale preghiera migliore del Santo Rosario ?

Rosario in latino recitato da Sua Santità Benedetto XVI P.P.