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Testimonianze profetiche sul futuro – Il mondo e la Chiesa nell'epoca nuova

Testimonianze profetiche di indubbia credibilità. Quale consolazione per noi sapere tutto questo!
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FLORILEGIO A CURA DI TEMPI DI MARIA

«Passate queste tribolazioni e queste angosce, Dio purificherà la santa Chiesa e risusciterà lo spirito de' suoi eletti con un mezzo che sfugge ad ogni previsione umana. Dopo di ciò avverrà nella Chiesa di Dio una riforma sì completa ed un rinnovamento sì felice nei santi Pastori, che al solo pensarvi il mio spirito esulta nel Signore. Come ve l'ho detto sovente, in altre occasioni, la Sposa di Cristo è oggidì quasi sfigurata e coperta di cenci, ma in allora diventerà risplendente di bellezza, sarà ornata di gioie preziose e coronata del diadema di tutte le virtù. La moltitudine dei popoli fedeli si rallegrerà nel vedersi arricchita di sì santi Pastori. Dal canto loro, le nazioni che sono fuori della Chiesa, attratte dal buon odore di Gesù Cristo, ritorneranno all'ovile della cattolicità e si convertiranno al vero Pastore e Vescovo di tutte le anime. Ringraziate dunque il Signore per questa profonda calma ch'Egli si degnerà di restituire alla Chiesa dopo questa tempesta».

(SANTA CATERINA DA SIENA, 1347-1380)

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«Noi vediamo laggiù nel lontano avvenire un novello ordine di cose, e non conosciamo niente di più dolce che la contemplazione degli immensi beneficii che ne saranno il naturale effetto».

(PAPA LEONE XIII, 1810-1903)

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«Il giudaismo, l'apostasia, i vizi e le passioni, sotto la direzione superiore di Lucifero, muovono insieme all'assalto della Gerusalemme celeste, sperando che i loro battaglioni riuniti ottengano infine la vittoria che non hanno potuto, fino a questo giorno, ottenere con assalti separati. È il loro sforzo supremo, prima di dichiararsi vinti e di deporre le armi. Attendiamo ancora un poco. La Sposa del Salvatore è avvezza a vincere col soffrire. Ella imita in tutto il suo divino Sposo. La Framassoneria, questa novella sinagoga di Satana, sarà come l'antica sinagoga, vinta dalla Croce. Felici coloro che non avranno piegato il ginocchio davanti a Lucifero, né davanti al suo idolo!»

(MONS. MEURIN, ARCIVESCOVO DI PORT-LOUIS, 1854-1907)

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«In questo momento Dio solo può salvarci, perché Dio solo può fare un miracolo. Nulla potendo l'uomo, Dio s'interporrà. Ci caverà egli stesso da questa condizione disperata. Egli comparirà al momento opportuno per salvare il mondo che perisce. Gli animi sembrano avere il presentimento di un'epoca in cui ogni ingiustizia sarà riparata, ed ogni verità riconquistata. Il cumulo d'errori che ci ricopre si vedrà rimosso e precipitato nel mare. Allora ogni cosa verrà rimessa al suo posto. Una luce grande come l'oscurità onde i popoli erano avvolti, risplenderà sulla terra, e noi vedremo il mondo genuflesso, che riconosce il suo Creatore ed il suo Redentore che avea rinnegato, riprendendo nell'adorazione e nella preghiera, la via che conduce al Cielo»

(BLANC DE SAINT-BONNET, 1815-1880)

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«Mi è stato rivelato che attraverso l’intercessione della Madre di Dio, tutte le eresie scompariranno. Questa vittoria sulle eresie è stata riservata da Cristo alla sua Santissima Madre. Negli ultimi tempi il Signore diffonderà in maniera speciale la rinomanza di sua Madre. Con Maria incominciò la redenzione e per mezzo della sua intercessione sarà conclusa. Prima della seconda Venuta di Cristo, Maria deve più che mai risplendere in misericordia, forza e grazia al fine di condurre i non-credenti verso la Fede Cattolica. La potenza di Maria sui demoni negli ultimi tempi sarà considerevole. Maria estenderà il Regno di Cristo sui pagani e sui maomettani e ci sarà un tempo di grande gioia quando Maria, come Padrona e Regina dei Cuori, sarà incoronata»

(VENERABILE MARIA D’AGREDA, 1602-1665)

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«Oggi, proprio perché il male è al suo culmine, perché tutte le verità, i doveri e i diritti sono minacciati da un naufragio universale, abbiamo ragione di credere che Dio e la sua Chiesa trionferanno ancora un’ultima volta. Dobbiamo ammetterlo: c’è motivo di attendersi una grande e solenne vittoria, ed è per questo che ci pare che Nostro Signore ne abbia riservato tutto l’onore a Maria. (…) Quando i tempi saranno venuti, Maria, quale serena e pacifica Stella del mare, si leverà su questo mare di tempeste politiche; e le onde tumultuose, stupite di riflettere il suo dolce splendore, ritorneranno calme e sottomesse. Allora un’universale voce di riconoscenza si leverà verso Colei che, ancora una volta, sarà apparsa come segno di pace dopo un nuovo diluvio».

(DOM PROSPER GUÉRANGER, 1805-1875)

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«Viviamo in un’epoca che potrebbe essere chiamata l’inizio dell’era dell’Immacolata. (…) Quando l’Immacolata diventerà la Regina del mondo intero, allora la Terra diventerà un paradiso: non quello utopistico comunista, ma quello vero, per quanto è possibile sulla Terra. La pace e la felicità entreranno nelle famiglie, nelle città, nei villaggi e nelle nazioni dell’intera società umana»

(SAN MASSIMILIANO KOLBE, 1894-1941)

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«Prima che cali la tenebrosa notte del regno dell’Anticristo, Dio consolerà ancora una volta la sua Chiesa [...]. Nella sesta età della Chiesa, gli eretici verranno vinti e convertiti, la Chiesa gioirà della più grande consolazione, il dominio turco [islamico] verrà profondamente umiliato, la fede cattolica brillerà per terra e per mare, la disciplina ecclesiastica verrà restaurata e perfezionata [...]. Subito prima degli ultimi tempi, la Chiesa sarà immensa, essa verrà come ricostruita e riconsacrata al suo Sposo Gesù Cristo[...]. Gli uomini vivranno in pace, e questa verrà concessa perché le genti avranno fatto pace con Dio».

«Il sesto periodo inizierà con il potente Monarca e il Pontefice Santo [...], durerà fino alla rivelazione dell’Anticristo. In questo periodo, Dio consolerà la sua Santa Chiesa per le afflizioni e le grandi tribolazioni che ha patito durante il quinto periodo. Tutte le nazioni diverranno cattoliche. Le vocazioni saranno abbondanti come non mai, e tutti gli uomini cercheranno solo il Regno di Dio e la sua giustizia. Gli uomini vivranno in pace e questa verrà concessa perché la gente farà pace con Dio [...]».

«Per mano di Dio onnipotente, durante il sesto periodo avverrà un così meraviglioso cambiamento che nessuno può umanamente immaginarlo [...]. Dio Onnipotente opererà un meraviglioso cambiamento, qualcosa di apparentemente impossibile, secondo la ragione umana [...]. Le persecuzioni cesseranno e la giustizia regnerà [...]. Tutte le nazioni verranno ad adorare Dio nella vera fede cattolica e romana. Ci saranno molti santi e dottori [della Chiesa] sulla terra. La pace regnerà su tutta la terra perché Dio legherà Satana per un certo numero di anni prima dei giorni del figlio della perdizione [l’Anticristo]».

«Nessuno potrà distorcere la Parola di Dio; durante il sesto periodo ci sarà un Concilio ecumenico che sarà il più grande di tutti i concili. Con la grazia di Dio, con la potenza del Grande Monarca, con l’autorità del Santo Pontefice e con l’unione di tutti i principi più devoti, l’ateismo e ogni eresia saranno banditi dalla terra»


(VENERABILE BARTOLOMEO HOLZHAUSER, 1613-1658)

«Diciamo subito che non ci sarà mai, lungo il corso della storia, una venuta di Cristo in persona, ossia non ci sarà alcuna Parusìa pubblica di Cristo fuori dalla Parusìa per eccellenza che è l’ultima. (…) Ciò significa che i diversi “avventi” o “venute” di Cristo non debbono essere identificati con la Parusìa, ma debbono essere interpretati in altro senso. (…) Cristo, come Uomo-Dio, verrà agli uomini in genere, in quanto ci sarà, lungo il corso della storia, una manifestazione solenne della verità del suo Regno, e in quanto la storia stessa rivelerà la divinità di Cristo. (…) Risulta quindi che esiste una particolare “venuta” di Cristo che s’identifica, in concreto, con una manifestazione del suo Regno e che pertanto questa “venuta” dev’essere intesa in senso metaforico. (…) La Sacra Scrittura afferma o insinua l’esistenza di altre “venute”, di altri “avventi” di Cristo, da intendersi in senso metaforico, che si concretizzeranno in eventi particolari, fausti o infausti, che nel Vecchio Testamento sono chiamati “visite di Dio”, sia di grazia che di giustizia»

(UGO LATTANZI, 1899-1969)

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«Questa futura era trionfale non è una costruzione intellettuale né un sogno utopistico; essa è stata preannunciata da molti illustri santi, profeti, teologi e dottori ecclesiastici, che l’hanno indicata col termine di “penultima età della Chiesa” e l’hanno solitamente numerata come sesta della serie temporale. Difatti, come nel sesto giorno della creazione Dio compì la sua opera stabilendo il regno del primo uomo sul creato, così, nella sesta era della storia, Egli compirà la propria opera redentrice stabilendo sull’umanità il Regno dell’Uomo-Dio, ossia della Chiesa come Corpo mistico di Cristo. Questa sesta età precederà la settima ed ultima, che corrisponderà al settimo giorno della creazione, ossia all’eterno riposo sabbatico della Chiesa trionfante in Cielo»

(GUIDO VIGNELLI)
ferralex
Gdt 8, 11-27
11Vennero da lei ed ella disse loro: «Ascoltatemi, capi dei cittadini di Betùlia. Non è un discorso giusto quello che oggi avete tenuto al popolo, e quel giuramento che avete pronunciato e interposto tra voi e Dio, di mettere la città in mano ai nostri nemici, se nel frattempo il Signore non verrà in vostro aiuto. 12Chi siete voi dunque che avete tentato Dio in questo giorno e vi …More
Gdt 8, 11-27
11Vennero da lei ed ella disse loro: «Ascoltatemi, capi dei cittadini di Betùlia. Non è un discorso giusto quello che oggi avete tenuto al popolo, e quel giuramento che avete pronunciato e interposto tra voi e Dio, di mettere la città in mano ai nostri nemici, se nel frattempo il Signore non verrà in vostro aiuto. 12Chi siete voi dunque che avete tentato Dio in questo giorno e vi siete posti al di sopra di lui in mezzo ai figli degli uomini? 13Certo, voi volete mettere alla prova il Signore onnipotente, ma non comprenderete niente, né ora né mai. 14Se non siete capaci di scrutare il profondo del cuore dell’uomo né di afferrare i pensieri della sua mente, come potrete scrutare il Signore, che ha fatto tutte queste cose, e conoscere i suoi pensieri e comprendere i suoi disegni?
No, fratelli, non provocate l’ira del Signore, nostro Dio.
15Se non vorrà aiutarci in questi cinque giorni, egli ha pieno potere di difenderci nei giorni che vuole o anche di farci distruggere dai nostri nemici. 16E voi non pretendete di ipotecare i piani del Signore, nostro Dio, perché Dio non è come un uomo a cui si possano fare minacce, né un figlio d’uomo su cui si possano esercitare pressioni. 17Perciò attendiamo fiduciosi la salvezza che viene da lui, supplichiamolo che venga in nostro aiuto e ascolterà il nostro grido, se a lui piacerà.
18In realtà in questa nostra generazione non c’è mai stata né esiste oggi una tribù o famiglia o popolo o città tra noi, che adori gli dèi fatti da mano d’uomo, come è avvenuto nei tempi passati, 19ed è per questo che i nostri padri furono abbandonati alla spada e alla devastazione e caddero rovinosamente davanti ai loro nemici. 20Noi invece non riconosciamo altro Dio fuori di lui, e per questo speriamo che egli non trascurerà noi e neppure la nostra nazione. 21Perché se noi saremo presi, resterà presa anche tutta la Giudea e saranno saccheggiate le nostre cose sante e Dio ci chiederà conto col nostro sangue di quella profanazione. 22L’uccisione dei nostri fratelli, l’asservimento della patria, la devastazione della nostra eredità Dio le farà ricadere sul nostro capo in mezzo ai popoli tra i quali saremo schiavi, e saremo così motivo di scandalo e di disprezzo di fronte ai nostri padroni. 23La nostra schiavitù non ci procurerà alcun favore; il Signore, nostro Dio, la volgerà a nostro disonore.
24Dunque, fratelli, dimostriamo ai nostri fratelli che la loro vita dipende da noi, che le nostre cose sante, il tempio e l’altare, poggiano su di noi. 25Per tutti questi motivi ringraziamo il Signore, nostro Dio, che ci mette alla prova, come ha già fatto con i nostri padri. 26Ricordatevi quanto ha fatto con Abramo, quali prove ha fatto passare a Isacco e quanto è avvenuto a Giacobbe in Mesopotamia di Siria, quando pascolava le greggi di Làbano, suo zio materno. 27Certo, come ha passato al crogiuolo costoro con il solo scopo di saggiare il loro cuore, così ora non vuol fare vendetta di noi, ma è a scopo di correzione che il Signore castiga quelli che gli stanno vicino».