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Cattolici in politica e… gli eredi di Simon Mago

🙏😇 🤔 Si fa un gran discutere, oggi ma non solo da oggi, sul comportamento etico e morale dei Cattolici in politica ma, soprattutto, la grande confusione sui vari temi che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI definirono “principi non negoziabili”, che hanno spaccato letteralmente la comunione cattolica tra molti Vescovi e nelle varie Conferenze Episcopali. E’ di questi giorni l’ennesima “Nota” inviata dal Prefetto della CdF Ladaria ai Vescovi statunitensi, con l’intento di sollecitarli ad una comunione fondata sulla Dottrina cattolica messa in risalto dalla famosa “Nota Dottrinale” del 2002, vedi qui, voluta da Giovanni Paolo II e firmata dall’allora Prefetto della CdF Ratzinger, a riguardo proprio di come – i cattolici in politica, ma anche i Vescovi – avrebbero dovuto comportarsi, tenendo come fondamento indiscutibile proprio la corretta Dottrina etica e morale.
Ma Ladaria, ovviamente, per quanto il suo discorso ben letto senza fraintendimenti sia lineare con la sana Dottrina, avendo egli in alcuni passaggi lasciato intendere altro, con il solito linguaggio di aperture, volemose bene e d’incontro, i Media ci sono andati a nozze e subito hanno intitolato i loro giornali di un cambiamento di rotta della Chiesa a riguardo del divieto – ai cattolici impegnati nella politica – di ricevere la Comunione a quanti di loro sostengano l’aborto ed altre aberrazioni immorali…
Ma è davvero così? Non proprio! Come al solito i Media giocano sporco approfittando però del fatto che oramai, nella Chiesa, è completamente sparito il monito del Cristo: “il vostro parlare sia sì, sì e il no, no, perchè il di più viene dal maligno”!

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