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Ricordati di santificare le Feste. Di Marziale Stilita

Ormai la Grande Apostasia descritta nel Vangelo è sotto gli occhi di tutti. E non è che i Ministri di Dio, la Chiesa docente, ne sia immune.

Anzi! Nei dettati valtortiani il Benedetto Redentore attribuisce i 9/10 di responsabilità proprio al Sacerdozio, ai troppi imitatori del Dodicesimo Apostolo.
E non stiamo parlando di san Mattia, ma del disgraziato che lo precedette. Quello che si strozzò, quello che visse per tre anni assieme alla vera Vita ma che preferì ad essa la vera Morte.

E la pugnalata che ha tranciato di netto un'aorta del Corpo mistico provocandone l’uscita di copioso sangue, la grande apostasia, è stata come ben si sa, la nuova, improvvisa e non richiesta Messa montiniana.

Ma anche il popolo dei fedeli ha la sua grandissima responsabilità.
Tanti, come gregge senza pastore, se ne sono andati a brucar pascoli velenosi, non rimando fedeli ai salutari e sicuri pascoli di sempre. Questo perché hanno preferito la comodità dei nuovi permissivi, elastici ed inclusivi usi.

Come ad esempio finalmente poter prendere in mano il Santissimo Corpo di Cristo, andare alla Messa feriale del Sabato credendola valida per il Precetto, evitare la dovuta e prescritta adorazione ogniqualvolta siamo di fronte al Signore Benedetto nelle Specie Eucaristiche, e così via.

Ma se è vero che il popolo non ha più veri pastori, è altrettanto vero che il popolo non dovrebbe abbandonare le credenze e gli usi patri.

Infatti sarebbe da biasimare un figlio cresciuto nella Legge di Cristo che, una volta divenuto orfano del padre, si comportasse nel modo contrario agli insegnamenti ricevuti.

Così invece ora fanno le moltitudini che erano Cattoliche: hanno abbandonato ogni rispetto che una volta avevano verso il sacro.
Le Chiese vuote, o con qualche banco occupato, sono la cartina al tornasole della riconoscenza perduta verso il Nostro Redentore.

Infatti, anche se la maggior parte delle Messe sono divenute Rito canzonatorio ed irrispettoso, il Comandamento rimane : “Ricordati di santificare le Feste.”

Ora, vedendo come tremebonde e guardinghe le folle camminano per le strade con le mascherine ben indossate per paura della multa da 400 euro, si potrebbe proporre al tizio di Roma di attivarsi per multare, con diciamo 100 euro, tutti i trasgressori del Precetto domenicale e quanti non si inginocchiano almeno alla Consacrazione.
Vedrete come i vili, i traditori, gli avidi tornerebbero di corsa ad occupare i banconi delle Chiese ed ad inginocchiarsi!

Questo perché a loro non interessa perdere il Regno dei Cieli, a loro interessa solo non perdere il proprio denaro.

Ma , si dirà, la Santa Messa per questi non avrà nessun valore!
È vero, ma vuoi mettere come noi ci siamo divertiti a smascherare la loro perfidia?
Marzgiam
Molto pregnante sulla situazione attuale di apostasia. Lo faccio notare anche a chi di solito si premura di non mancare la Messa prefestiva ma non si preoccupa minimamente di essere presente la domenica. Mi sento dire che i preti dicono che è valida,è la stessa cosa. Cosi d' altronde insegnano tanti preti! E tanti fedeli si mettono l anima in pace di aver adempiuto al precetto riempiendo le …More
Molto pregnante sulla situazione attuale di apostasia. Lo faccio notare anche a chi di solito si premura di non mancare la Messa prefestiva ma non si preoccupa minimamente di essere presente la domenica. Mi sento dire che i preti dicono che è valida,è la stessa cosa. Cosi d' altronde insegnano tanti preti! E tanti fedeli si mettono l anima in pace di aver adempiuto al precetto riempiendo le chiese il sabato sera e così la domenica sono liberi e le chiese più vuote. Ci volle in un caso che conosco che una fedele andasse a medjugorie e in una confessione scoprire che mancare la domenica non vale anche per tutti i giorni infrasettimanali essersi assentati. Questa fedele capì da quel momento che era stata portata all' errore.ma poi ritornando in patria ricominciò come d ' abitudine a frequentare il sabato sera perché il solito prete gli diceva di non preoccuparsi che vale lo stesso. PIO XII nel 49 aveva invece stabilito che la Messa prefestiva si poteva ricorrere solo in casi di gravi impedimenti. E così è divenuto un abuso.
il vandea
La cosidetta messa prefestiva e' valida come la moneta da 3 euro. Non fu introdotta da Pio XII,ma , dopo il falso concilio, negli anni 70, da Paolo Vi e solo in casi di estremo impedimento. I modernisti, dicono che, la domenica , per loro, inizia alle 18 del sabato, con i primi vespri.. e tutto quel che ne consegue messa compresa. In realta' questa e' una bestemmia contro la Creazione. Il …More
La cosidetta messa prefestiva e' valida come la moneta da 3 euro. Non fu introdotta da Pio XII,ma , dopo il falso concilio, negli anni 70, da Paolo Vi e solo in casi di estremo impedimento. I modernisti, dicono che, la domenica , per loro, inizia alle 18 del sabato, con i primi vespri.. e tutto quel che ne consegue messa compresa. In realta' questa e' una bestemmia contro la Creazione. Il Signore infatti ha creato la Terra che ruota su se stessa in 24 ore. Tutti i giorni. Sabato e domenica compresi. La domenica quindi dura dalle ore 00 alle 24 . Il pomeriggio del sabato, quindi, e' sempre sabato e quindi va celebrata la messa del sabato. Per celebrare la messa domenicale bisogna aspettare minimo la mezzanotte della domenica. Ogni altro uso e' un abuso oltre che peccato.
N.S.dellaGuardia
Il tizio di Roma multerebbe molto volentieri se potesse (e visti i precedenti non è escluso che lo faccia presto) i "rigidi" della Santa Messa Tridentina o comunque chiunque mostri rispetto e venerazione per il Santissimo Sacramento, o chi oserà ancora parlare di Maria Santissima Corredentrice.
Insomma se volesse potrebbe rifondere le casse vatikane sperperate.