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Tempi di Maria
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Le straordinarie rivelazioni della Vergine Maria a Marienfried, Germania

Da diversi anni il mondo cattolico ed in particolare la Diocesi di Augsburg si sta occupando dei fatti di Marienfried, nella parrocchia di Pfaffenhofen. Vi affluiscono pellegrini venuti da vicino e da lontano, perfino dall’estero, e vengono non solo per pregare, ma pure per fare delle indagini sulle origini, il significato religioso e l’efficacia spirituale di questo luogo di preghiera. Partiamo da un rapido resoconto dei fatti.

Nel silenzio delle campagne bavaresi, una ragazzina di 16 anni, Barbara Ruess, è alla ricerca del rosario perso il giorno prima tra i boschi vicino Pfaffenhofen, non lontano da Ulm. Incontra una signora d’aspetto soave che le dice:

« Tu stai pensando che corona devi recitare. Io ti voglio insegnare un altro Rosario, e così pregheremo insieme ».

Le chiede di aggiungere alle decine del Rosario alcune nuove invocazioni:

« Per la tua Immacolata Concezione, salvaci, proteggici, guidaci, santificaci e governaci ».

Barbara confiderà il fatto solo cinque anni dopo all’amica e parrocchiana Anna Humpf. Di lì a poco Pfaffenhofen fa un voto alla Madonna: edificare una cappella, chiedendo di scampare i terribili bombardamenti delle forze alleate che cercano di piegare il Reich. Così mentre Ulm proprio lì accanto viene distrutta, la cittadina della Ruess rimane intatta. Nel 1946 si deve allora erigere la cappella.

Barbara passeggia con l’amica Anna e con suo fratello, il parroco, in cerca di un luogo adatto. Il prete spera in un segno, ma non certo soprannaturale, magari qualche ispirazione legata al luogo stesso. È IL 25 APRILE. Barbara si sente chiamare più volte da una voce misteriosa e ha dei colloqui con la bella Signora che non vengono però uditi dagli altri due:

« Hai visto la Signora? ».
« È la Signora che ho visto allora, e che mi ha insegnato il Rosario dell’Immacolata. Non l’ho mai potuta dimenticare »
, dice Barbara all’amica Anna e poi:
« Essa ha detto qualcosa anche a voi: “La pace di Cristo sia con voi e con tutti coloro che qui pregano” ».

È così che si decide di dare il nome di “Marienfried”, la “Pace di Maria”, all’edificio sacro.
Le apparizioni accompagnate da visioni angeliche si ripetono il 25 MAGGIO e IL 25 GIUGNO. L’identità della bella Signora si rivela chiaramente alla giovane, che sinora non aveva ancora capito con chi stesse veramente parlando. È la Madonna, che si presenta come Mediatrice di tutte le grazie.

Barbara vivrà negli anni esperienze e doni mistici ma anche il rapimento nel 1950 da parte di una setta satanica a cui riesce a sopravvivere grazie al pentimento di uno dei membri.

Inoltre nel 1970 la cappella sarà profanata col furto sacrilego delle Ostie dal Tabernacolo e tre anni dopo sarà colpita da un incendio.

Sembra che questo luogo di pace abbia molti nemici, come sempre è per le opere di Dio.

2. IL MESSAGGIO

Propongo, ora, qualche sezione dello straordinario messaggio profetico di Marienfried accompagnato da qualche parola di commento.

« La Stella dell’Abisso s’infurierà sempre più ferocemente e farà sempre maggiori distruzioni, perché sa che il suo tempo è breve, e perché vede che ormai molte anime si sono schierate sotto il mio Segno ».

« Confrontando queste parole con quanto avviene oggi nel mondo, non possiamo tacere una grande verità: Satana sta agendo a pieno ritmo e anche in modo indisturbato, perché è riuscito a chiudere gli occhi a molte persone sul male che respiriamo, e anzi ha portato alcuni perfino a giustificarlo. Per questo ci sembra quanto mai opportuno il richiamo della Vergine del Cielo ad affrontare il combattimento contro Satana con Lei, la Vergine fedele e vittoriosa sul Maligno e sulle tentazioni » (1).

In questo modo, con queste parole, la Madonna entra chiaramente nel discorso escatologico, preannunciando gli “ultimi tempi”, quelli in cui con maggior violenza il demonio scatenerà il suo attacco, sapendo che è ormai prossimo alla sconfitta:

« Sono i tempi in cui i due contendenti, la Madonna e il dragone, andranno formando le rispettive schiere della Luce e delle Tenebre. Si può cogliere qui un diretto riferimento agli “apostoli degli ultimi tempi” di cui parla San Luigi Maria Grignion de Montfort, indicando coloro che la Vergine si sceglierà per guidare l’umanità fedele nella lotta contro il Male » (2).


« Il mio “segno” sta per apparire. Così vuole il Signore. Solo i miei figli diletti lo riconoscono, perché esso si manifesta in segreto, e perciò essi glorificano Dio ».

Parole un po’ misteriose, ma più chiare dopo aver decifrato il senso di “Maria-segno-impressione” nelle anime (qui).

« Il suo segno sta per apparire » significa che siamo ormai (a distanza da più di settant’anni dalle apparizioni) nei tempi in cui la spiritualità della consacrazione mariana sta diventando determinantequanto alla diffusione e quanto all’importanza, quanto alla quantità e quanto alla qualità: quando il messaggio fu consegnato da Maria al mondo, ricordiamolo, da poco era morto san Massimiliano M. Kolbe che aveva lasciato un’impronta indelebile quanto alla dottrina e alla pratica della consacrazione all’Immacolata.

E adesso: quante piccole realtà laicali, religiose, associazioni, Congregazioni che soprattutto grazie alla spiritualità montfortana, al messaggio di Fatima e alla Milizia di san Massimiliano si impegnano a vivere e diffondere la consacrazione mariana! È un fatto che dà speranza, un vero segno dei tempi positivo in mezzo a tanti disastri e tante distruzioni nella Chiesa e nel mondo!


Il segno di Maria sta davvero « per apparire », anzi è apparso ormai. La nostra generazione è testimone dell’adempimento di questa promessa-profezia: se non si vede è perché è ancora custodito “nel segreto delle anime”… Tocca agli apostoli del Cuore Immacolato, agli apostoli della consacrazione renderlo manifesto con i frutti di una vita mariaforme e con le sante opere di apostolato mariano (3).

« Là dove non si avrà fiducia nel mio Cuore Immacolato, il demonio potrà dominare. Ma là, dove gli uomini metteranno il mio Cuore Immacolato al posto del loro cuore macchiato dal peccato, egli non avrà alcun potere. Tuttavia egli perseguiterà i miei figlioli diletti: essi saranno disprezzati, ma egli non potrà far loro alcun male ».

In questo scenario, la devozione al Cuore Immacolato di Maria appare davvero come la “grande discriminante”. Essere devoti al Cuore Immacolato o non esserlo non è qualcosa di secondario, nei nostri tempi. Da questo dipende la vittoria sul demonio che non potrà dominare dove vedrà anime segnate col “segno di Lei”, date a Lei, devote a Lei e rinchiuse nel suo Cuore Immacolato; invece sarà implacabile con le anime che non nutrono questa devozione.

La Madonna parla di fiducia, domanda fiducia. Si tratta di un’altra caratteristica della vera devozione. Lo spiega san Luigi nel suo Trattato: la vera devozione a Maria è tenera, vale a dire « piena di fiducia nella Vergine santa, di quella stessa fiducia che un bambino ha nella propria mamma. Essa spinge l’anima a ricorrere a Maria, in tutte le necessità materiali e spirituali, con molta semplicità, fiducia e tenerezza. La spinge a rivolgersi a lei per aiuto come ad una mamma, in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni cosa: nei dubbi per essere illuminato, nei traviamenti per ritrovare il cammino, nelle tentazioni per essere sostenuto, nelle debolezze per essere fortificato, nelle cadute per essere rialzato, negli scrupoli per esserne liberato, nelle croci, fatiche e contrarietà della vita per essere consolato. In poche parole, l’anima si rivolge a Maria abitualmente, in tutti questi malesseri corporali e spirituali, senza timore d’importunare questa Madre buona e di dispiacere a Gesù Cristo » (4).

Note:
1) S. Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, Shalom, Camerata Picena 2005, p. 65.
2) D. Manetti, A Marienfried dove la Vergine apparve tre volte:
lanuovabq.it/it/a-marienfried-d…
3) Pfaffenhofen (Germania, 1940-46). Benché le apparizioni di Marienfried non siano state ancora ufficialmente approvare dalla Chiesa, Essa in diversi modi le ha favorite e sostenute autorizzando il culto, concedendo i dovuti permessi per stampare il Rosario dell’Immacolata e l’Inno alla Trinità (preghiere che la Madonna stessa insegnò alla veggente e che hanno un riferimento diretto con le apparizioni stesse e col relativo messaggio) e soprattutto concedendo l’Imprimatur per la pubblicazione dei messaggi: cf R. Laurentin, Marienfried, 497 [497], in R. Laurentin-P. Sbalchiero (a cura di), Dizionario delle apparizioni della Vergine Maria,Edizioni Art., Roma 2010. Il santuario di Marienfried è stato, inoltre, meta di pellegrinaggio di importanti autorità ecclesiastiche negli anni passati, come il vescovo di Fatima mons. Venancio Pereira (nel 1975) e quello di Ratisbona Rodolfo Graber (nel 1976). In quell’occasione, quest’ultimo tenne un bellissimo discorso sul messaggio di Marienfried spiegando, tra le altre cose, che « Marienfried non contiene nulla che sia contro la Divina Rivelazione ma anzi si inserisce perfettamente nella Tradizione mariana della Chiesa e dà un’importante visuale del nostro tempo […] »: mons. R. Graber, Discorso a conclusione della giornata di preghiera dell’Armata azzurra di Maria a Marienfried, in I. Corona, Il Segno del Dio vivente. Marienfried, Apparizioni e Messaggi, Edizioni Segno, Feletto Umberto – Tavagnacco (UD) 2015, pp. 119-120.
4) San Luigi Grignion M. de Montfort, Trattato della Vera Devozione alla Beata Vergine Maria, § 107.

NB_Per una trattazione più approfondita di queste meravigliose apparizioni e messaggi mariani rimando qui: Le apparizioni della Grande Mediatrice di tutte le grazie a Marienfried su tempidimaria.com
Antonella 75
non conoscevo, grazie!!!!
Marziale
Ottimo