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Lettera aperta al mio amato Papa Francesco - di Don Angelo Bisi, Motteggiana

Don Angelo Bisi

Caro Francesco ti parlo con il cuore in mano per l'affetto e la stima che provo per te, ed e per questo che ti interpello direttamente per informarti che all'ospedale S. Raffaele di Milano si trova ricoverato un personaggio che in attesa di un difficile intervento si è affidato nelle mani di Dio. Non è un gran praticante, ma so che tu di solito non ci badi a questo. Si tratta di un certo Silvio Berlusconi, ex presidente del consiglio, che si e speso molto per la nostra nazione pur essendo uno stinco di santo e con tanti difetti.

Vorrei invitarti approfittando della tua sensibilità e infinita misericordia verso chi soffre di inviare un tuo collaboratore a fare visita a questo paziente abbastanza conosciuto e in grave stato di salute qualche monsignore che hai lì a Roma in giro come magari Mons. Paglia, come hai fatto con Marco Pannella, il quale appena saputo che il paziente Marco si era aggravato lo hai fatto abbandonare subito i lavori e lo hai mandato al capezzale dell'infermo.

Penso che tu sia d'accordo perché sei al di sopra delle parti e non ti piace immischiarti nelle questioni politiche italiane e lo farai senz'altro. Io ci conto molto perché la tua presenza sarebbe molto confortante per lui in questo difficile momento della sua vita. Io ci conto molto. Domani è domenica e qualche messaggero disponibile penso lo possa trovare, altrimenti mandagli almeno un telegramma di vicinanza e magari se hai un rosario in più faglielo pervenire, chissà che non lo usi. Ne ha bisogno. È un peccatore bisognoso della misericordia del Padre, ma come tu dici la misericordia di Dio non ha limiti.

Però scusa ma una raccomandazione l'avrei da farti se me lo permetti. Invitalo a pentirsi e a confessarsi. Sai, dicono che ne ha combinate tante, comunque noi non abbiamo nessun diritto di entrare nelle coscienze e sopratutto ad esprimere giudizi.

Anch'io penso che se ha ottenuto il perdono e quasi un riconoscimento pubblico Marco Pannella per il contributo spirituale positivo che ha lasciato alla nostra storia, lo possa ottenere anche Berlusconi.

Conosciamo anche, pure per lui (Pannella) i suoi piccoli errori che ha combinato nella sua vita prima di diventare santo. Ci ha fatti dei regali a noi cattolici che non possiamo dimenticare: divorzio, aborto, eutanasia, matrimoni gay, liberalizzazione delle droghe cosiddette leggere, e ultima le coppie di fatto.

Io spero e aspetto, caro Francesco, che applichi anche per la pecora nera Berlusconi la tua infinita misericordia e in questo momento riesca a dimenticare le marachelle combinate da Mister Berlusconi e tenga conto del suo affidamento ultimo nelle man Dio e corra al suo capezzale.

Con rinnovata stima ed affetto

Bisi don Angelo
scricciolorosa
meno male che e' ancora vivo! Speriamo che il Signore lo conservi e lo protegga a lungo
Abramo
Bravissimo, don Angelo