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Schneider: eresia di Abu Dhabi contenuta nel Vaticano II

Esiste una relazione di causa ed effetto tra il documento di Abu Dhabi di Francesco e la Dichiarazione del Vaticano II "Dignitatis Humanae" sulla Libertà Religiosa, scrive il vescovo Schneider su LifeSiteNews.com (1° giugno).

La Dignitatis Humanae afferma che un uomo ha "un diritto alla libertà religiosa" che è "fondata sulla sua stessa natura di agire in materia religiosa secondo coscienza" (2).

Schneider spiega che questo diritto basato sulla natura implica che sia "volontà di Dio". Di conseguenza, la Dignitatis Humanae permette all'uomo di venerare praticamente tutto, anche un idolo o Satana.

Quindi Schneider spera che in futuro un Papa o il concilio correggano "la dichiarazione sbagliata" fatta dal Vaticano II, facendo degli esempi di dichiarazioni conciliari passate che sono diventate obsolete, sono state dimenticate o corrette.

Il Concilio Laterano IV (1215) ha dichiarato che "gli Ebrei si devono distinguere tra i Cristiani nell'abbigliamento" e che non devono ricoprire incarichi pubblici. Tuttavia, questa regola è ancora ampiamente osservata dagli ebrei ortodossi e importa solo da un punto di vista religioso.

Il Concilio di Costanza (1415) ha scomunicato i preti che distribuiscono la Santa Comunione in entrambe le specie. Chiudo tutta via, questa regola non è stata cambiata dalla Chiesa, ma ribaltata da un atto di ribellione.

Foto: Athanasius Schneider © Joseph Shaw, CC BY-NC-SA, #newsIbtswxvkgu

Stat Crux
E, "Nostra Aetate", dove la mettiamo?
demaita
Conc. Vat. II, Gaudium et Spes n. 24 : "l'uomo è la sola creatura che Dio ha creato per se stessa'. Questo testo 'uomo-centrico' e anti-Cristocentrico, è tre volte eretico: filosoficamente, biblicamente, e teologicamente.
il vandea
L'ennesima prova che il CVII non e' stato guidato dallo Spirito Santo, ma da qualcun' altro munito di corna, coda e forcone.
nolimetangere
La Dignitatis Humanae afferma che un uomo ha "un diritto alla libertà religiosa" che è "fondata sulla sua stessa natura di agire in materia religiosa secondo coscienza" (2).
Forse la Chiesa si sentiva talmente forte all'epoca e non ha pensato che quelle stesse parole sarebbero state usate contro, in altra maniera, ossia dandosi la zappa sui piedi.
Non ha pensato alla promiscuità religiosa cui si …More
La Dignitatis Humanae afferma che un uomo ha "un diritto alla libertà religiosa" che è "fondata sulla sua stessa natura di agire in materia religiosa secondo coscienza" (2).
Forse la Chiesa si sentiva talmente forte all'epoca e non ha pensato che quelle stesse parole sarebbero state usate contro, in altra maniera, ossia dandosi la zappa sui piedi.
Non ha pensato alla promiscuità religiosa cui si assiste oggi, ma ad un ordine religioso diverso nel rispetto dei Cattolici verso le altre Confessioni, ma SENZA RICHIEDERE ALCUNA RECIPROCITA'. Tant'è che si assiste alla CRISTIANOFOBIA ma non all'ISLAMOFOBIA!
E più che di fobie parlerei proprio di STRAGI di CRISTIANI!
Come a dire siete cristiani e dunque il martirio è il vostro unico e possibile destino!

Questo rispetto probabilmente era inteso nel senso che ognuno crede nella propria confessione religiosa, secondo la sua coscienza e cultura. E fin qui il travestimento del vero fine, che probabilmente non è stato colto subito, reggeva abbastanza.
Non sembrava questo il punto negativo.
Il mero senso apparente non appariva- forse a molti- negativo.

Un cavallo di troia di buona fattura in fondo.

Era il senso nascosto che doveva allarmare.
IN TALE AFFERMAZIONE non SI SONO RESI CONTO CHE V'ERA LA RINUNCIA ALL'EVANGELIZZAZIONE e a portare quindi la Lieta Novella a tutti.
Se si riconosce che altri, per loro convinzione e cultura, credono di stare nel giusto, e lo si riconosce come tale, ossia giusto avere un dio qualsiasi, significa parificare le religioni.
E non può essere.
Questo non può essere.
Perchè Cristo è DIO e il Verbo è Parola di Dio.
I cattolici hanno questo, gli altri no.
kaspita
Non è vero. Qui si tutelano i fedeli cristiani, poi si gira il verbo come si vuole