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San Pio V, il Papa che salvò l'Italia dalle eresie di Lutero e l'Europa dall'Islam

UNO DEI PIÙ GRANDI PAPI E RIFORMATORI DELLA CHIESA CATTOLICA.
RICORDIAMOLO BREVEMENTE


Michele Ghislieri nacque nel 1504, nella diocesi di Tortona. Entrato a 14 anni nell'Ordine dei Predicatori, fu mandato all'Università di Bologna per studiarvi la Teologia, che dopo insegnò per sedici anni. Poi fu nominato Inquisitore e Commissario generale del Santo Uffizio, nel 1551: mansione che gli valse molte persecuzioni, ma gli permise anche di ricondurre numerosi eretici alla verità cattolica. Le sue virtù lo designarono pure presso Paolo IV, che lo scelse per la sede episcopale di Nepi e di Sutri, poi per il Cardinalato. Tali onori non modificarono in nulla l'austerità della sua vita, ed il 7 gennaio 1566 divenne Papa, prendendo il nome di Pio V. Egli doveva illustrare la cattedra di san Pietro per il suo zelo nella propagazione della fede, il ristabilimento della disciplina ecclesiastica e la bellezza del culto divino, come per la sua devozione alla Madonna e la carità verso i poveri. Contro i Turchi allestì la flotta, che riportò la vittoria di Lepanto; stava preparando una nuova spedizione, quando morì nel 1572. Il suo corpo fu sepolto a S. Maria Maggiore.

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Lotta contro l'eresia

Tutta la vita di Pio V è stata una lotta. Nei tempi agitati in cui ebbe a reggere la Chiesa, l'errore aveva invaso una grande porzione della cristianità e ne minacciava il resto. Astuto e accomodante nei luoghi ove non poteva sviluppare la sua audacia, esso agognava all'Italia; la sua ambizione sacrilega era di rovesciare la cattedra apostolica, e di trascinare senza scampo tutto il mondo cristiano nelle tenebre dell'eresia. Pio difese tutta la penisola minacciata con una dedizione inviolabile. Anche prima di essere innalzato agli onori del supremo Pontificato, espose spesso la sua vita per strappare le città alla seduzione. Imitatore fedele di Pietro Martire, non lo si vide mai indietreggiare di fronte al pericolo; e gli emissari dell'eresia ovunque fuggirono al suo avvicinarsi.
Elevato alla cattedra di san Pietro, seppe infondere nei novatori un terrore salutare, risollevò il coraggio dei sovrani dell'Italia e, con moderato rigore, riuscì a rigettare al di là delle Alpi il flagello che avrebbe trascinato l'Europa alla distruzione del cristianesimo, se gli Stati del Mezzogiorno non vi avessero opposto una barriera invincibile. L'eresia si arrestò. Da allora il protestantesimo, ridotto a logorar se stesso, dette spettacolo di quella anarchia di dottrine che avrebbe portato alla desolazione il mondo intero, senza la vigilanza del Pastore che, sostenendo con indomabile zelo i difensori della verità in tutti gli stati ove essa regnava ancora, si oppose, come una parete di bronzo, al dilagarsi dell'errore nelle contrade ove comandava da padrone.

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... contro l'Islam

Un altro nemico, approfittando delle divisioni religiose dell'Occidente, minaccia l'Europa in quei medesimi giorni; e l'Italia era destinata ad essere la prima preda. Uscita dal Bosforo, la flotta ottomana, si dirige contro la cristianità; sarebbe la fine, se l'energico Pontefice non vegliasse sulla salvezza di tutti. Getta l'allarme, chiama alle armi i prìncipi cristiani. L'Impero e la Francia, lacerate dalle fazioni che l'eresia vi ha generato, odono l'appello, ma restano immobili; la Spagna sola, con Venezia e la piccola flotta papale, rispondono alle istanze del Pontefice, e, ben presto la Croce e la mezzaluna si trovano di fronte nel golfo di Lepanto. La preghiera di Pio decide la vittoria in favore dei cristiani, le cui forze sono di molto inferiori a quelle dei Turchi. Noi ritroviamo questa felice memoria in ottobre, per la festa della Madonna del Rosario. Ma oggi bisogna ricordare la rivelazione fatta dal Santo Pontefice, la sera della grande giornata del 7 ottobre 1571. Dalle sei del mattino, fino all'approssimarsi della notte, la battaglia si svolse tra la flotta cristiana e quella musulmana. Improvvisamente, il Pontefice, spinto da un divino impulso, guarda fisso il cielo, resta in silenzio qualche istante, poi, volgendosi verso le persone presenti, dice loro: "Ringraziamo Iddio: la vittoria è dei cristiani". Ben presto la notizia giunse a Roma, ed in tutta la cristianità non si tardò a conoscere che ancora una volta il Papa aveva salvato l'Europa. La disfatta di Lepanto portò alla potenza ottomana un terribile colpo, dal quale non si risollevò mai più: l'era della sua decadenza data da quel giorno famoso.

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Il riformatore

L'opera di san Pio V per la rigenerazione del costume cristiano, per fissare la disciplina del concilio di Trento, per la pubblicazione del Breviario e del Messale sottoposti a riforma, ha fatto del suo pontificato, durato sei anni, una delle epoche maggiormente feconde della storia della Chiesa. Più d'una volta i protestanti si sono inchinati con ammirazione di fronte a questo avversario della loro pretesa riforma. "Mi meraviglio, diceva Bacone, che la Chiesa Romana non abbia ancora canonizzato quest'uomo illustre". Ed effettivamente Pio V non fu annoverato nel numero dei Santi che circa centotrent'anni dopo la sua morte, ciò che dimostra quanto sia grande l'imparzialità della Chiesa Romana nel rendere gli onori dell'apoteosi anche quando si tratta dei suoi capi maggiormente venerati.

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I miracoli

La gloria dei miracoli incoronò fin da questo mondo il santo Pontefice; ricorderemo qui due dei suoi prodigi più popolari. Un giorno, traversando insieme all'ambasciatore di Polonia la piazza del Vaticano, che si estende su quell'area dove una volta fu il circo di Nerone, si sente preso di entusiasmo per la gloria ed il coraggio dei martiri che ebbero a soffrire in quello stesso luogo, durante la prima persecuzione. Egli allora si china e raccoglie un pugno di polvere da quel campo di tormenti, calpestato da tante generazioni di fedeli, dopo la pace di Costantino. Versa quella polvere in una bianca tela che gli presenta l'ambasciatore; ma quando questo, rientrato a casa sua, fa per aprirlo, lo trova impregnato di un sangue vermiglio, che si sarebbe detto essere stato versato in quello stesso istante: la polvere era sparita. La fede del Pontefice aveva evocato il sangue dei martiri, e questo riappariva al suo richiamo per attestare, di fronte all'eresia, che la Chiesa Romana, nel XVI secolo, era sempre la stessa, per la quale quegli eroi, al tempo di Nerone, avevano dato la loro vita.

La perfidia degli eretici tentò più di una volta di metter fine ad una vita che lasciava senza speranza di successo i loro progetti per la conquista dell'Italia. Con uno stratagemma, tanto vile quanto sacrilego, assecondati da un odioso tradimento, essi impregnarono di un sottile veleno i piedi del Crocifisso che il santo Pontefice aveva nel suo oratorio, e sul quale spesso poggiava le sue labbra. Pio V, nel fervore della preghiera, si apprestava a dare questo segno di amore, per mezzo della sua sacra immagine, al Salvatore degli uomini; ma d'un tratto, o prodigio! i piedi del Crocifisso si staccarono dalla croce e sembravano sfuggire ai rispettosi baci del vegliardo. Pio V comprese, allora, che la malvagità dei nemici aveva voluto trasformare per lui in strumento di morte anche quel legno che ci aveva reso la vita.

Un ultimo avvenimento incoraggiò i fedeli, secondo l'esempio del grande Pontefice, a coltivare la santa Liturgia durante il tempo dell'anno in cui siamo. Sul letto di morte, gettando un estremo sguardo verso la Chiesa della terra, che abbandonava per quella del cielo, e volendo implorare ancora, per l'ultima volta, la bontà divina in favore di quel gregge che lasciava esposto a tanti pericoli, recitò con voce quasi spenta, questa strofa degli inni del tempo pasquale: "Creatore degli uomini, degnatevi in questi giorni colmi delle gioie della Pasqua, preservare il vostro popolo dagli assalti della morte". Terminate queste parole, si addormentò placidamente.

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Lode

Pontefice del Dio vivo, tu sei stato sulla terra "il muro di bronzo, la colonna di ferro" (Ger 1,18) di cui parla il Profeta; e la tua indomabile costanza ha preservato dalla violenza e dalle insidie dei suoi numerosi nemici il gregge che ti era stato affidato. Ben lungi dal disperare, alla vista dei pericoli il tuo coraggio s'innalzava come una diga che si costruisce sempre più alta a misura che le acque dell'inondazione arrivano più minacciose. Per mezzo tuo gl'invadenti flutti dell'eresia si sono arrestati, l'invasione musulmana è stata respinta, e abbassato l'orgoglio della Mezzaluna. Il Signore ti fece l'onore di sceglierti per rivendicare la sua gloria ed essere il liberatore del popolo cristiano; ricevi, insieme al nostro atto di riconoscenza, l'omaggio delle nostre umili felicitazioni. Pure per tuo mezzo la Chiesa, che usciva da una terribile crisi, ritrovò la sua bellezza. La vera riforma, quella che si compie attraverso l'autorità, fu applicata senza debolezze dalle tue mani, altrettanto ferme che pure. Il culto divino, rinnovato dalla pubblicazione di libri Liturgici, ti deve il suo progresso, e la sua restaurazione; e nei sei anni del tuo breve ma laborioso pontificato, molte opere assai feconde furono compiute.

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Preghiera

Adesso, Pontefice santo, ascolta i voti della Chiesa militante, i cui destini furono, per qualche tempo, affidati alle tue mani. Anche morendo, implorasti per lei, in nome del Salvatore risuscitato, la protezione contro i pericoli, ai quali era ancora esposta. Vedi come ai nostri giorni in quale stato ha ridotto quasi l'intera cristianità il dilagare dell'errore. Per far fronte a tutti i nemici che l'assediano, la Chiesa non ha più che le promesse del suo divin fondatore; gli appoggi visibili le mancano tutti assieme; non le restano più che i meriti della sofferenza e le risorse della preghiera. Unisci le tue suppliche alle sue, dimostrandoci, così, che sèguiti sempre ad amare il gregge del Maestro. Proteggi a Roma la cattedra del tuo successore, esposta agli attacchi più violenti ed astuti. Prìncipi e popoli cospirano contro il Signore e contro il suo Cristo. Allontana i flagelli che minacciano l'Europa, così ingrata verso la Madre sua, così indifferente agli attentati commessi contro colei a cui tutto deve. Illumina i ciechi, confondi i perversi; ottieni che la fede illumini finalmente tante intelligenze smarrite, che scambiano l'errore per la verità, le tenebre per la luce.

In mezzo a questa notte così buia e così minacciosa, i nostri sguardi, o santo Pontefice, discernono le pecorelle fedeli: benedicile, sostienile e ne accresci il loro numero. Uniscile al tronco dell'albero che non può perire, affinché esse non siano disperse dalla tempesta. Rendile sempre più fedeli verso la fede e le tradizioni della santa Chiesa che è la loro unica forza, in mezzo a questo dilagare dell'errore che minaccia di tutto asportare. Conserva alla Chiesa il sacro Ordine nel quale tu fosti elevato a così alti destini; moltiplica nel suo seno quelle generazioni di uomini potenti in opere e parole, pieni di zelo per la fede e per la santificazione delle anime, quali noi ammiriamo nei suoi Annali, quali noi veneriamo sugli altari. Finalmente ricordati, o Pio, che sei stato il Padre del popolo cristiano, e seguita ad esercitare ancora questa prerogativa sulla terra, per mezzo della tua potente intercessione, fino a che sia completo il numero degli eletti.

da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 612-616
ricgiu
ci sono Papi che non dovrebbero mai morire.....altri invece....sono inqualificabili!
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E' notizia certa che Papa san Pio V, durante la battaglia di Lepanto, abbia sostato in preghiera prolungata davanti ad un quadro della Madonna che conservava nei suoi appartamenti privati. E' l'attuale dipinto detto della "Madonna della Salute" (v su Internet), una rappresentazione delicata della Vergine con Bambino che gli studiosi attribuiscono ad un autore ignoto di scuola bizantina. Anche se …More
E' notizia certa che Papa san Pio V, durante la battaglia di Lepanto, abbia sostato in preghiera prolungata davanti ad un quadro della Madonna che conservava nei suoi appartamenti privati. E' l'attuale dipinto detto della "Madonna della Salute" (v su Internet), una rappresentazione delicata della Vergine con Bambino che gli studiosi attribuiscono ad un autore ignoto di scuola bizantina. Anche se con il cuore gonfio di tristezza per l'incendio della sua Cattedrale di Parigi, preghiamoLa che ci protegga anche oggi, per intercessione del Papa santo di allora.
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Basta essere veramente fedeli alla Madonna e non fare chiacchiere adulatorie verso la Madonna, salvo screditarla con testi profanatori. Bergoglio va a Fatima, e afferma di aver difeso Medjugorje, ma al tempo stesso fa un testo con il titolo simile a don Tonino Bello in chiave protestante, screditando l'immagine di Maria con il titolo di donna normale, smentendo le parole del testo sacro in cui l'…More
Basta essere veramente fedeli alla Madonna e non fare chiacchiere adulatorie verso la Madonna, salvo screditarla con testi profanatori. Bergoglio va a Fatima, e afferma di aver difeso Medjugorje, ma al tempo stesso fa un testo con il titolo simile a don Tonino Bello in chiave protestante, screditando l'immagine di Maria con il titolo di donna normale, smentendo le parole del testo sacro in cui l'arcangelo la chiama "piena di grazia" vedi:
www.lastampa.it/…/pagina.html
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TommasoG
il vandea
San Pio v , intercedi per la salvezza della Fede Cattolica! Chiedi al Signore di non farci mancare mai dei Sacerdoti che celebrino contro tutti gli ostacoli elevati dai complici dell' anticristo la tua S.Messa di sempre ! Indicaci la via , passante da Lepanto, per trionfare sopra tutti i nemici della Santa Chiesa ,in attesa del grande trionfo definitivo e eterno che ci sara' al ritorno di Gesu'. …More
San Pio v , intercedi per la salvezza della Fede Cattolica! Chiedi al Signore di non farci mancare mai dei Sacerdoti che celebrino contro tutti gli ostacoli elevati dai complici dell' anticristo la tua S.Messa di sempre ! Indicaci la via , passante da Lepanto, per trionfare sopra tutti i nemici della Santa Chiesa ,in attesa del grande trionfo definitivo e eterno che ci sara' al ritorno di Gesu'. Soprattutto rinsaldaci nell' orgoglio di essere cattolici. Viva Cristo Re!!!
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TommasoG
@signummagnum Sa dove si può reperire l’ottimo libro del Guéranger?
C'è qui il pdf dell'opera completa: lepaginedidoncamillo.blogspot.com/…/lanno-liturgico…. Scaricalo subito!
TommasoG
@signummagnum
Intendevo in verità l’opera in volume cartaceo, perché ho difficoltà a leggere dai dispositivi. Grazie mille comunque
Proverò alle Paoline....con poche speranze
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ricgiu
Mai Papato così breve fu così proficuo!
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Marziale
Per completezza, aggiungo anche che Pio V provò a salvare l'Italia anche dal potere ebraico , inutilmente.
Il 26 febbraio 1569 emanò la Bolla "Hebraeorum gens sola quondam a Deo dilecta " con cui ordinava che gli Ebrei fossero cacciati da tutte le Terre del Papa, ad eccezione di Ancona e Roma.( Non Hitler o Mussolini)
Le cause ed i motivi , chi vuole imparare, li può studiare.
L'alternativa è l'…More
Per completezza, aggiungo anche che Pio V provò a salvare l'Italia anche dal potere ebraico , inutilmente.
Il 26 febbraio 1569 emanò la Bolla "Hebraeorum gens sola quondam a Deo dilecta " con cui ordinava che gli Ebrei fossero cacciati da tutte le Terre del Papa, ad eccezione di Ancona e Roma.( Non Hitler o Mussolini)
Le cause ed i motivi , chi vuole imparare, li può studiare.
L'alternativa è l'ignoranza: sempre deprecabile.
L'Islam era un nemico sconfitto dal Cristianesimo e dall'Occidente da secoli, da secoli.
Chiedetevi chi è il terzo , tra Islam e Cristianesimo, che beneficia di questa nuova guerra.
Il Web è pieno, come le librerie.
Bisogna amare e ricercare sempre la Verità : ma anche le verità .

Marziale
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Non sono sicuro di aver ben compreso: dice che già prima di San Pio V l'Islam era un nemico sconfitto?
Marziale
La Battaglia di Vienna data 1683 d.C. Oggi siamo nel 2019 d.C. Sono oltre tre secoli.
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