Le buone cose di perfetto gusto nella liturgia di sempre

15 Giugno 2022 ore 12:18 di Cristina Siccardi Forse papa Francesco non è sufficientemente informato di come stanno andando le cose con la liturgia …
Don Andrea Mancinella
Ecco la foto-ricordo di cui ho scritto, pubblicata in copertina da 'La Documentation catholique'...
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci dai Papi filoprotestanti!
Eremita della Diocesi di Albano
Don Andrea Mancinella
Post scriptum: rinnovo il mio pressante invito al LEGGERE IL MIO LIBRO CITATO. Non certo perchè l'abbia scritto io, che comunque non ho alcun interesse umano nella sua diffusione (ho rinunciato, come anche per gli altri due libri che ho scritto, a qualunque diritto s'autore), ma perchè è fondamentale per comprendere le origini della crisi attuale nella Chiesa, e anche il Sommo Pontificato …More
Post scriptum: rinnovo il mio pressante invito al LEGGERE IL MIO LIBRO CITATO. Non certo perchè l'abbia scritto io, che comunque non ho alcun interesse umano nella sua diffusione (ho rinunciato, come anche per gli altri due libri che ho scritto, a qualunque diritto s'autore), ma perchè è fondamentale per comprendere le origini della crisi attuale nella Chiesa, e anche il Sommo Pontificato bergogliano.
L'ho scritto in stile giornalistico, quasi da cronista, ed è di facile comprensione per chiunque.
Quando fu pubblicato, 12 anni fa - ripeto - ebbe grandi elogi nel mondo della Tradizione.
Ad esempio, Monsignor de Galarreta, uno dei Vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X, lo fece tradurre in lingua spagnola e pubblicare in un grosso numero unico della versione in spagnolo del noto quindicinale 'Sì sì - no no'. E fu pubblicato anche in lingua francese dalla stessa FSSPX.
Insomma leggetelo, almeno online qui ed in modo totalmente gratuito:
chiesaviva.com/1962 libro.pdf
Altrimenti rischiate di non capire nulla di ciò che sta succedendo, e forse anche di fare scelte sbagliate.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, sallvateci!
Eremita della Diocesi di Albano
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Don Andrea Mancinella
Come poter giustificare, da un punto di vista Cattolico, una liturgia come il Novus Ordo Missae che fu elaborato secondo criteri filoprotestanti? Già nel 1965 Monsignor Bugnini, l'anima nera della Riforma liturgica, aveva scritto:
“Si è pensato che era necessario affrontare questo lavoro (la riforma delle Orazioni solenni del Venerdì Santo - n.d.r.) affinché la preghiera della Chiesa non sia un …More
Come poter giustificare, da un punto di vista Cattolico, una liturgia come il Novus Ordo Missae che fu elaborato secondo criteri filoprotestanti? Già nel 1965 Monsignor Bugnini, l'anima nera della Riforma liturgica, aveva scritto:
“Si è pensato che era necessario affrontare questo lavoro (la riforma delle Orazioni solenni del Venerdì Santo - n.d.r.) affinché la preghiera della Chiesa non sia un motivo di disagio spirituale per nessuno (...). La Chiesa è stata guidata dall’amore per le anime e dal desiderio di far di tutto per facilitare ai nostri fratelli separati il cammino dell’unione, con lo scartare ogni pietra che potrebbe costituire anche solo l’ombra di un rischio di inciampo o di dispiacere.”(ne La Documentation Catholique n. 1445, del 4/4/1965, col. 603-604).
E come giustificare un rito al quale avevano offerto la loro supervisione 6 esperti protestanti ?
Scrivo a questo proposito nel mio libro "1962/Rivoluzione nella Chiesa" quanto segue:
" 'La Documentation Catholique' del 3 maggio 1970 pubblicava, in copertina, una sorprendente fotografia che ritraeva Paolo VI (sorridente) insieme a sei studiosi protestanti (ultrasorridenti, e ne avevano ben motivo...): il dr. Georges, il canonico Jasper, il dr. Shepard, il dr. Konneth, il dr. Smith e fr. Max Thurian, invitati non a titolo personale bensì in veste di rappresentanti ufficiali del Consiglio Ecumenico delle Chiese, delle Comunità anglicana e luterana e di quella di Taizé.
La loro qualifica ufficiale era quella di “osservatori” ai lavori della Commissione Liturgica, costituita da Paolo VI per l’elaborazione della nuova Messa.
Ben presto però si venne a sapere che il sestetto protestante non si era limitato ad osservare, questo evidentemente era solo un ruolo di facciata, bensì aveva preso parte attiva, con i suoi suggerimenti, all’elaborazione della “nuova Messa” di Paolo VI.
Era quanto rivelava senza remore Mons. W.W. Baum (in seguito Cardinale), allora responsabile della Commissione per l’ecumenismo in seno alla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America: “Essi non sono lì come semplici osservatori, ma anche come consulenti e partecipano pienamente alle discussioni circa il rinnovamento liturgico cattolico. Non avrebbe grande significato se ascoltassero soltanto, ma essi contribuiscono”. (Intervista al “Detroit News” del 27/6/1967).

Cosa volete che uscisse fuori da tutto questo, se non lo sballo di vescovi e preti e il caos tra i fedeli?
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvate la Chiesa e noi!
Eremita della Diocesi di Albano