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Fatima.

Ammaestramenti dagli scritti di Maria Valtorta: La fiducia in Dio

Dice Maria:

«Altro punto su cui richiamo l’attenzione. Ne ho già parlato.
Ma insisto: la fiducia in Dio.

La fiducia riassume le virtù teologali.
Chi ha fiducia è segno che ha fede.
Chi ha fiducia è segno che spera.
Chi ha fiducia è segno che ama.
Quando uno ama, spera, crede in una persona, ha fiducia. Altrimenti no.

Dio merita questa nostra fiducia.

Se la diamo a dei poveri uomini capaci di mancare, perché la si deve negare a Dio che non manca mai?

La fiducia è anche umiltà.

Il superbo dice: “Faccio da me. Non mi fido di costui perché è un incapace, un mentitore, un prepotente…”.

L’umile dice: “Mi fido. Perché non mi dovrei fidare? Perché devo pensare che io sono meglio di lui?”.

E con più ragione così dice di Dio: “Perché devo diffidare di Colui che è buono? Perché devo pensare che io sono capace di fare da me?”.

Dio all’umile si dona. Ma si ritira a chi è superbo.

La fiducia è anche ubbidienza. E Dio ama l’ubbidiente.
L’ubbidienza è segno che noi ci riconosciamo figli di Lui e riconosciamo Dio per Padre. E un padre non può che amare quando è un vero padre.

Dio ci è Padre vero e Padre perfetto».

(Maria Valtorta, "L'Evangelo come mi è stato rivelato", 27.6)