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Fatima.

Profezie della Venerabile Madre Agnese Chiara Steiner

La Venerabile Madre Agnese Chiara Steiner, fu una monaca francescana, vissuta dal 1813 al 1862. Visse una vita terrena costellata da innumerevoli sofferenze, penitenze e prove materiali e spirituali; Dio le concesse numerosi carismi, visioni e rivelazioni.
Madre Agnese Chiara Steiner fu anche venerata dai Sommi Pontefici Beato Pio IX, e Leone XIII: quest'ultimo la definiva una nuova Santa Caterina da Siena.

In una lettera del 24 ottobre 1852 a Mons. Stella, la Madre Steiner aveva trascritto il seguente messaggio di Gesù: «"Guarda le anime, guarda l’Italia e i mali di tanti altri regni, guarda che non si corre ai ripari, la Fede finisce, guarda lo stesso clero e i religiosi che più degli altri attirano il castigo sopra la terra, guarda come sono iniqui e Mi trattano peggio delle più vili cose della terra, ma impareranno dai castighi, perché la Mia Mano li castigherà!".

Allora vidi non so quante Congregazioni distrutte.
Una volta dopo la Santa Comunione, vidi il mondo così mal ridotto, che non so come non sono morta: non ho lingua per dirlo, né mente per pensarlo, per l’orrore.

Non vidi niente di consolante. Quando e come ciò avverrà, non Io so.

Io risposi al Signore: "Che volete che si faccia?".
- "Io ho molti profeti, ma assai falsi e, perciò, le Mie cose non sono credute.
Io non mi trovo tra gli onori e gli applausi: le Mie cose sono accompagnate dalla croce e dalle persecuzioni.

Mi hanno messo da parte uomini dai quali io vorrei zelo per il Mio onore e per la salvezza delle anime.

Dai pastori io voglio anime!

Quanto mi perseguitano quelli che dovrebbero essere i candelabri! O Roma, piango su di te come su Gerusalemme.

Figlia e sposa mia, benché ingrata, tu amami. Dovunque sono perseguitato. Se fossi amato in parte, mi placherei."

Testimoniò la Venerabile Madre Agnese Chiara Steiner:

"Vedo il Signore mentre flagella il mondo, e lo castiga in una maniera orribile,
tanto che pochi uomini e donne resteranno.

I monaci dovranno lasciare i loro monasteri, e le suore saranno cacciate dai loro conventi, specialmente in Italia...
La Santa Chiesa sarà perseguitata...
A meno che le persone con le loro preghiere non ottengano il perdono, verrà il tempo che vedranno la spada e la morte, e Roma sarà senza un pastore".

"Il Signore mi ha mostrato quanto sarà bello il mondo dopo questo terribile castigo. Le persone saranno come i Cristiani della Chiesa primitiva".

Gesù disse alla Venerabile Madre Agnese Chiara Steiner:

«L’ingratitudine dei Cristiani grida a me!
Non mi riconoscono per loro Creatore e, venendo nella Mia Casa, invece di adorarMi Mi offendono!

Tanti sono induriti nei loro cuori, che non giovano loro né castighi né grazie, e solo Mi riconosceranno quando verrò a giudicare il popolo prediletto; i sacerdoti, i religiosi mi servono soltanto in apparenza. Dove sta la loro perfezione?».

E ricorda Madre Agnese il dolore di quella visione:
«Ho visto i loro cuori: quanti inganni di sé medesimi, e come sono in pericolo di salvarsi!
Ho visto le serve del Signore in poco numero.
Le loro orazioni per tutto il mondo non arrivano alla Divina Presenza:
sono anime in grazia, hanno anche buona volontà, ma non mettono tutte le loro forze; e manca loro la guida.

Ho visto i buoni che non hanno grandi peccati, ma il loro cuore è diviso in due o più parti.

Dissi: "Signore, per le vostre spose e per i vostri religiosi, pietà per tutto il mondo e per la Santa Chiesa!"

- Rispose Gesù: "Essi hanno grandi grazie e grandi luci, ma sono attaccati a sé stessi; e per questo il mondo è così cattivo.
E come mi amano?
Non fanno bene neppure essi stessi."

- "Signore! I pastori vi saranno fedeli?"
- "Tanti, sì, fanno quello che devono fare ed hanno buona volontà; ma il loro fine non è retto; ed hanno idoli secreti, cioè agiscono per fini umani, e si curano poco delle anime loro affidate.
Pensano soltanto a sè stessi. Ci sono tra costoro anche dei Cardinali. E tanti e tanti vanno in rovina.
I confessori non attendono al loro dovere di guidare le anime alla perfezione. Io voglio la penitenza, e non tante comodità.
Invece ad essi tutto sembra troppo"».