Francesco I
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Salvare la Messa. Ma quale? – di Cristiano Lugli

Accade a Reggio Emilia che il vescovo Massimo Camisasca faccia pubblicare sul giornale della Diocesi, La Libertà, una lettera pastorale a proposito …
Stat Crux
@hansvonmutina
Ma di cosa stiamo parlando?! "Abitudini care e rispettabili"?! Il Sacrificio del Calvario che si rende presente sull'Altare in modo inequivocabile nel "Ritus Antiquior" per mezzo del Sacerdote (Persona Christi), parificato al bacetto della buonanotte? No, proprio non ci siamo:
E' stato fatto scempio di un un'opera cui avean posto mano il Cielo e la terra; Rito affidato da Cristo…More
@hansvonmutina
Ma di cosa stiamo parlando?! "Abitudini care e rispettabili"?! Il Sacrificio del Calvario che si rende presente sull'Altare in modo inequivocabile nel "Ritus Antiquior" per mezzo del Sacerdote (Persona Christi), parificato al bacetto della buonanotte? No, proprio non ci siamo:
E' stato fatto scempio di un un'opera cui avean posto mano il Cielo e la terra; Rito affidato da Cristo Signore agli Apostoli, codificato in epoca gregoriana (VI Sec.), reso Bastione inattaccabile dall'eresia da Papa Pio V, estasi accessibile a qualsiasi fedele, fermento di tutta la civiltà cristiana, e lo si muta per non dispiacere agli eretici protestanti? La riforma liturgica voluta e attuata da Papa Montini «Fu l’equivalente del lancio di una bomba atomica sul Popolo di Dio, che per le sue radiazioni distruggeva la fede o provocava cancri », come l'ha definita Peter Kwasniewski. Pienamente d'accordo. Il resto . . . è silenzio.
Francesco I
hansvonmutina
29 giugno del 1972. Era la festa di san Pietro, principe degli apostoli. Era la festa di san Paolo, colui che ha portato il Vangelo di Cristo fino all’estremo Occidente. E in quel 29 giugno, festa dei santi protettori di Roma, il successore di Pietro che aveva preso il nome di Paolo lanciò un grido drammatico. Paolo VI parlò del nemico di Dio per antonomasia, di quel nemico dell’…More
hansvonmutina

29 giugno del 1972. Era la festa di san Pietro, principe degli apostoli. Era la festa di san Paolo, colui che ha portato il Vangelo di Cristo fino all’estremo Occidente. E in quel 29 giugno, festa dei santi protettori di Roma, il successore di Pietro che aveva preso il nome di Paolo lanciò un grido drammatico. Paolo VI parlò del nemico di Dio per antonomasia, di quel nemico dell’uomo che si chiama Satana. Il nemico della Chiesa. «Attraverso qualche fessura» denunciò Paolo VI «il fumo di Satana è entrato nella Chiesa». Un grido angoscioso, che lasciò stupiti e scandalizzò molti, anche all’interno del mondo cattolico.
Non si rendeva conto, il Montini, che era stato proprio lui a far entrare il "Fumo di Satana nella Chiesa" !

Paolo VI in occasione del Concistoro del 24 maggio 1976, (scandalosamente) ha affermato:

...Il nuovo Ordo è stato promulgato perché si sostituisse all'antico, dopo matura deliberazione, in seguito alle istanze del Concilio Vaticano II. Non diversamente il nostro santo Predecessore Pio V aveva reso obbligatorio il Messale riformato sotto la sua autorità, in seguito al Concilio Tridentino.

La stessa disponibilità noi esigiamo, con la stessa autorità suprema che ci viene da Cristo Gesù, a tutte le altre riforme liturgiche, disciplinari, pastorali, maturate in questi anni in applicazione ai decreti conciliari”...
Più chiaro di così?

Difatti i cardinali Ottaviani e Bacci espressero questo giudizio sulla riforma del messale: “il Novus Ordo (…) rappresenta, sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino, il quale, fissando definitivamente i ‘canoni’ del rito, eresse una barriera invalicabile contro qualunque eresia che intaccasse l’integrità del Mistero”. Il Missale riformato è pertanto “una gravissima frattura”

Quindi il NOM è totalmente non cattolico e il pensare che si voglia fare un minestrone del NOM col VO non è auspicabile perché le due forme di celebrazione sono l'una contraria all'altra, il NOM redatto da massoni, Bugnini e company, e prevaricatori, Paolo VI, il VO redatto da Santi.

Grazie a questo disfacimento della liturgia da parte di un gerarchia corrotta ha permesso al CN di fabbricarsi una liturgia totalmente diabolica, cosa che se avessero mantenuto inalterata la celebrazione cattolica, VO, non sarebbe successo...
hansvonmutina
Disse Paolo VI il 13 gennaio 1965:
« Può darsi che le riforme tocchino abitudini care, e fors'anche rispettabili; può darsi che le riforme esigano qualche sforzo sulle prime non gradito; ma dobbiamo essere docili ed avere fiducia: il piano religioso e spirituale, che ci è aperto davanti dalla nuova Costituzione liturgica, è stupendo, per profondità e autenticità di dottrina, per razionalità di …More
Disse Paolo VI il 13 gennaio 1965:

« Può darsi che le riforme tocchino abitudini care, e fors'anche rispettabili; può darsi che le riforme esigano qualche sforzo sulle prime non gradito; ma dobbiamo essere docili ed avere fiducia: il piano religioso e spirituale, che ci è aperto davanti dalla nuova Costituzione liturgica, è stupendo, per profondità e autenticità di dottrina, per razionalità di logica cristiana, per purezza e per ricchezza di elementi culturali ed artistici, per rispondenza all'indole e ai bisogni dell'uomo moderno. È ancora l'autorità della Chiesa che così insegna e che così avalla la bontà della riforma, nello sforzo pastorale di confortare nelle anime la fede e l'amore a Cristo e il senso religioso nel nostro mondo".
Stat Crux
Concordo perfettamente sulla vexata quaestio della "firma" di Monsignor Lefebvre. Tuttavia l'egregio storico e filosofo, Prof. Francesco Lamendola, a più riprese ha dimostrato che la distruzione del Santo Sacrificio della Messa fu voluta e attuata personalmente dall'allora regnante pontefice, Paolo VI; Bugnini (ancorché massone) non ne fu che un insignificante gregario.