LA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI DA GERUSALEMME A ROMA E RITORNO

Finalmente, in questi ultimi anni, alcuni storici cominciano ad esaminare le ragioni delle spietate persecuzioni contro i cristiani già dai primi decenni del primo secolo dopo Cristo. Cominciamo in ordine cronologico da Gerusalemme per arrivare a Roma, per poi ritornare a Gerusalemme.

È noto da molte fonti storiche, compresi gli Atti degli Apostoli, che i seguaci di Gesù furono immediatamente perseguitati dai Giudei, addirittura Saulo di Tarso prima della conversione aveva assistito al martirio di Stefano, e Saulo era giudeo praticante non v’è dubbio. Negli Atti al cap. XXIV vers. 5, si fa menzione di Paolo, allora convertito e grande predicatore itinerante che viene portato davanti al tribunale romano a Cesarea dove viene accusato dal sommo sacerdote Anania con queste parole: “Abbiamo scoperto che quest’uomo è una peste, fomenta continue rivolte tra tutti i Giudei ed è a capo della setta dei Nazirei”.

Questo cenno è importante per capire come mai già nel 35 d.C. il Senato di Roma proclamava il Cristianesimo superstitio illicita, superstizione proibita, e quindi che: non licet esse Christianos, non si poteva essere cristiani.

Quel che è strano è però che fino a Nerone (37-68 morto suicida) i cristiani godevano di una benevola neutralità da parte delle istituzioni imperiali. Tiberio (42 a.C.-37) addirittura aveva proposto che Gesù Cristo fosse inserito nel Pantheon degli dei romani, scontrandosi però col Senato che era competente per la consecratio.

Adesso però, recenti studi condotti da Marta Sordi (1925-2009) ordinario di Storia Greca e Storia Romana alla Cattolica di Milano, consentono di aprire uno squarcio sulle origini della persecuzione di Nerone e dei suoi successori.

Nel suo ultimo libro: “Impero Romano e Cristianesimo. Scritti scelti.”, edito dall’Institutum Patristicum Augustinianum (Gennaio-Aprile 2008), la studiosa documenta come le pressioni esercitate da Poppea, novella sposa di Nerone e di inclinazione religiosa giudeizzante, vennero proprio dal Sinedrio giudeo che estendeva la sua autorità su tutte le comunità ebraiche, e fu provocato dalla massiccia conversione al cristianesimo delle popolazioni della Grecia e dell’Asia minore.

I giureconsulti giudei ebbero facile gioco in tutto questo, bastò ricordare a Nerone come il cristianesimo fosse superstitio illicita e come non licet esse Christianos, e accusare i cristiani di essere i fomentatori delle sedizioni antimperiali per scatenare l’odio omicida dell’imperatore che continuò con i suoi successori fino al 313 d.C. con l’editto dell’imperatore Costantino che mise fine alle violenze contro i seguaci di Cristo.

La persecuzione dei cristiani, acquaforte di Jan Luyken (1649-1712)

Ora, è importante fare una semplice riflessione sulle persecuzioni contro i cristiani, in tutte le epoche. Anche oggi i cristiani vengono perseguitati e uccisi: perché? Forse a causa della parola di Cristo, forse perché predicano l’amore e il perdono reciproco, forse perché affermano che Dio è misericordia e giustizia, forse perché si occupano dei poveri, degli indifesi, dei miserabili, dei lebbrosi, dei malati di AIDS, perché costruiscono scuole e ospedali? Perché? Perché tutto l’odio dei credenti di altre religioni, e degli atei e degli agnostici, si concentra contro i seguaci di Cristo? Perché anche le Istituzioni europee, che pur sono nate dalla cultura politica di grandi uomini di fede cristiana, rinnegano la propria storia e preferiscono annegarla in un oceano di relativismo e di indifferenza, cancellando se potessero tutta la storia, la cultura, le opere d’arte, la musica, la pittura, l’architettura, l’ambiente. Eh sì, anche questo bisogna ricordare: le bonifiche e l’agricoltura europea sono nate intorno ai monasteri delle varie regole benedettine e non dalle rivoluzioni filosofiche.

A questo punto è importante riprendere il cammino iniziale che ci ha portato da Gerusalemme a Roma, per ritornare a Gerusalemme. E andiamo a vedere cosa successe nella distruzione della città invasa dall’esercito persiano di Cosroe II nel 614 d.C.. Anche qui ci viene in soccorso la storia documentata dai cronisti dell’epoca, che narrano come gli israeliti esiliati a Babilonia dal 135 d.C. dopo la seconda rivolta contro i romani, col divieto assoluto di farvi ritorno, pensarono di approfittare della loro potenza economica per indurre l’imperatore persiano a conquistare la Gerusalemme cristiana che apparteneva all’impero bizantino cristiano. E così in quell’anno 614 l’esercito persiano, appoggiato dalle comunità ebraiche della Galilea, invase la città santa che era una fiorente e ricca comunità cristiana, ricca di chiese e di monasteri, con le basiliche del Santo Sepolcro a Gerusalemme e della Natività a Betlemme. Tutto fu distrutto e depredato, ad eccezione della Basilica della Natività, perché i persiani vi trovarono l’effigie dei Re Magi in un bassorilievo di marmo, e vedendo che erano rappresentati con i costumi della Mesopotamia, ravvisandone i loro antenati, si fermarono e la risparmiarono. Solo per questo ancora oggi possiamo godere dell’unico gioiello rimasto nella Terra Santa risalente ai primi anni del cristianesimo.

Poiché i persiani erano in gran parte politeisti, erano anche liberali in fatto di altre religioni, e cercavano solo il bottino prezioso delle chiese, quindi la distruzione che ci fu, gli storici dell’epoca, la attribuiscono agli israeliti che così potevano rientrare nella loro città senza conservare le memorie del Cristo loro profeta disconosciuto, condannato e ucciso con la crocifissione.

Ma non è finita qui. La furia travolse anche gli uomini, e migliaia di battezzati furono fatti schiavi dai persiani e venduti ai facoltosi ebrei che procedettero al loro massacro.

Le fonti storiche sono precise su questo e parlano della piscina Mamilla vicina alla porta di Giaffa. In questi ultimi anni nella Gerusalemme diventata tutta città israeliana, la speculazione edilizia ha messo le mani su Mamilla diventato nel tempo un borgo arabo, che viene raso al suolo per costruirci un quartiere residenziale ebraico e l’albergo Hilton. Ma grande è stata la sorpresa quando si sono accinti a prosciugare quanto restava dell’antica piscina Mamilla, ecco comparire una cappella bizantina con una croce e la scritta in greco: “Solo Dio conosce i loro nomi”. Sotto la cappella lo scavo è andato avanti e ha portato alla luce migliaia di scheletri umani, tragica testimonianza del massacro dell’anno 614 d.C.. Il celebre archeologo israeliano Ronny Reich ha studiato il ritrovamento e ha confermato trattarsi dei resti dei battezzati comprati dagli ebrei per essere sterminati.


Piscina Mamilla come si presentava prima degli scavi

Immediatamente le comunità cristiane di Gerusalemme hanno chiesto che quell’angolo della Mamilla venisse conservato come memoriale. Ma ancora oggi, purtroppo, i credenti in Cristo da quelle parti non godono di tanta considerazione da fermare una speculazione edilizia, e la richiesta neanche è stata presa in considerazione.

Piscina Mamilla e la protesta del Centro Wiesenthal contro la distruzione della memoria dei martiri

Le ruspe hanno asportato terra e ossa dei martiri, e poiché per la religione ebraica non può esserci contatto tra vivi e morti, non si è costruito più il nuovo insediamento ebraico ma un grande parcheggio sotterraneo: il Mamilla Pool Parking, dove oggi chi visita la città santa può andare a parcheggiare tranquillamente ignorando il tutto, perché in nessuna guida turistica viene fatto cenno all’evento storico. Una censura davvero strana per la nostra cultura post-moderna, secondo la quale solo il Papa e la Chiesa di Roma devono chiedere scusa all’umanità per i loro errori. Tutti gli altri, filosofi, politici, dittatori, religioni di tutti i tipi non si devono scusare di nulla.

Forse ce l’hanno con i seguaci di Cristo perché Lui ha lasciato detto che la “verità vi farà liberi”, mentre in molti sognano ciascuno per sé la propria dittatura contro la libertà degli altri.

LA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI DA GERUSALEMME A ROMA E RITORNO
Giorgio Tonini
Se per messaggi mattutini si intendono quelli pubblicati da Angela Paradiso, male sicuramente non fanno (poi che siamo autentici o no si può discutere), quindi presumo che presso gli utenti essi suscitano certamente interesse. Almeno salviamo le buone intenzioni di chi, con sacrificio e dedizione, cerca di fare un servizio gradito agli altri.
Kiakiar
Uno studioso anni fa disse che dovevamo metterci in testa che la morte di Gesu non era colpa degli ebrei perche fu ammazzato e torturato dai romani che ne decretarono la condanna e che questo astio ingiustificato contro gli ebrei.. avrebbe portato alla piaga dell' Antisemitismo allorche gli dissi che ero d' accordo sul non sostenere alcun tipo di estremismo ma che in verita nel Vangelo Gesù dice …More
Uno studioso anni fa disse che dovevamo metterci in testa che la morte di Gesu non era colpa degli ebrei perche fu ammazzato e torturato dai romani che ne decretarono la condanna e che questo astio ingiustificato contro gli ebrei.. avrebbe portato alla piaga dell' Antisemitismo allorche gli dissi che ero d' accordo sul non sostenere alcun tipo di estremismo ma che in verita nel Vangelo Gesù dice a Pilato " Chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa piu grande" ..Giov.19,11.Gesu stesso dunque dava indirettamente colpa ai sadducei per quello che gli sarebbe accaduto? Lo studioso imbarazzato tergiversò e cambiò discorso....Ogni generalizzazione va evitata , certo, sono d' accordo , ma in certi ambienti ... questo voler sollevare a tutti i costi gli ebrei dalle loro responsabilita, a discapito della verita storica, non lo trovo corretto. La ringrazio della sua onestà nel proporre questo articolo molto interessante nonostante la sua vicinanza ad un convertito appartentente a questa etnia.
Giorgio Tonini
Kiakiar condivido. Con la precisazione che i Sommi Sacerdoti, come Giuda, hanno avuto un ruolo determinante, loro malgrado, nel piano salvifico. La Salvezza è stata offerta a tutti, nessuno escluso, anche ai Sommi Sacerdoti, ma loro, in malafede, la rifiutarono corrompendo le guardie al Sepolcro, perché invece di riconoscere quel “Segno di Giona” predetto da Cristo, comprarono il loro silenzio, …More
Kiakiar condivido. Con la precisazione che i Sommi Sacerdoti, come Giuda, hanno avuto un ruolo determinante, loro malgrado, nel piano salvifico. La Salvezza è stata offerta a tutti, nessuno escluso, anche ai Sommi Sacerdoti, ma loro, in malafede, la rifiutarono corrompendo le guardie al Sepolcro, perché invece di riconoscere quel “Segno di Giona” predetto da Cristo, comprarono il loro silenzio, incoraggiandoli a diffondere la falsa notizia che Gesù non era Risorto, bensì che i Suoi discepoli ne avevano rubato il cadavere, mentre dormivano.
Kiakiar
Dio puo tutto . Anche servirsi dei malvagi per il compimento dei Suoi piani imperscrutabili. .Non che Egli voglia il male ma lo permette perche lo prevede, mette comunque alla prova gli uomini,sapendo a quali atti malvagi tentera di muoverli il maligno. Sapendo in anticipo tutto ciò predispone i suoi servi a soffrire tribolazioni e persecuzioni perche non sono del mondo,ossia del suo principe, …More
Dio puo tutto . Anche servirsi dei malvagi per il compimento dei Suoi piani imperscrutabili. .Non che Egli voglia il male ma lo permette perche lo prevede, mette comunque alla prova gli uomini,sapendo a quali atti malvagi tentera di muoverli il maligno. Sapendo in anticipo tutto ciò predispone i suoi servi a soffrire tribolazioni e persecuzioni perche non sono del mondo,ossia del suo principe, ma di Cristo. Gentile Giorgio penso che piu che strumenti di Dio, i sadducei siano stati messi alla prova come tutti ,e prevedendo la loro adesione alla malvagità, Gesù ha voluto con la Sua morte oltre che redimere il genere umano, mostrare ai discepoli che si vince in Dio , se si combatte per Lui fino alla fine, se si ha il coraggio di perdere nel mondo, tutto, ( Gesu era nudo in Croce, perse ogni cosa terrena) tranne l' anima mentre perde Dio chi si attacca alle ricchezze e beni del mondo vincendo tutto tranne la salvezza eterna.. Se si fa il male si è sempre strumenti di satana non dell' Altissimo, con la differenza che mentre lui è accecato dall' odio e dalla rabbia, Dio ci vede benissimo e si burla della sua cecità e prevedibilità con la maravigliosa creatività della Sua grazia e Onniscenza
Giorgio Tonini
Ho corretto: “Segno di Giona” non Segno di Gioia.
Kiakiar
Si capiva comunque quello che voleva dire, non si preoccupi... 😉
Marziale
Pubblicai questo un paio di anni fa, ma non interessò.
Chi suggerì la persecuzione dei primi cristiani? La prima Bestia apocalittica .Cfr.Apocalisse: la …
I Romani avrebbero detto:"Un cieco ed un ignorante procedono allo stesso modo".
Ecco perché nessuno capisce da dove scaturisca l'apocalittico male odierno.
Si preferisce vivacchiare alla giornata, pubblicando "messaggi mattutini" e informazioni…More
Pubblicai questo un paio di anni fa, ma non interessò.

Chi suggerì la persecuzione dei primi cristiani? La prima Bestia apocalittica .Cfr.Apocalisse: la …

I Romani avrebbero detto:"Un cieco ed un ignorante procedono allo stesso modo".

Ecco perché nessuno capisce da dove scaturisca l'apocalittico male odierno.
Si preferisce vivacchiare alla giornata, pubblicando "messaggi mattutini" e informazioni mediche sul COVID.
Ed intanto Satana s'avanza , abbattendo come toro imbestialito ogni muro che gli si para dinnanzi.
Perché una cosa è l'abbater il muro granitico di una verità, altra cosa abbatter il muro di wafer dell'ignoranza.
alda luisa corsini
L'articolo è degno dello studioso Mons. Benigni. Vorrei pubblicare qualcosa sul ritrovamento delle tombe della famiglia di Pomponia Grecina, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa sul web. Spero tanto di trovare indizi sulla conversione al cristianesimo non solo di Pomponia ma anche di qualche altro membro della famiglia. In questo momento non ho il tempo di andare in biblioteca purtroppo. …More
L'articolo è degno dello studioso Mons. Benigni. Vorrei pubblicare qualcosa sul ritrovamento delle tombe della famiglia di Pomponia Grecina, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa sul web. Spero tanto di trovare indizi sulla conversione al cristianesimo non solo di Pomponia ma anche di qualche altro membro della famiglia. In questo momento non ho il tempo di andare in biblioteca purtroppo. Confido nel trovare qualche articolo sul corredo delle tombe, ma sono troppo ottimista . Grazie, veramente un bellissimo articolo.