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Quale Chiesa? La vicenda di un libro da rileggere umoristicamente

di Samuele Pinna
Se oggi non si guardasse la realtà con gli occhi di un umorista ci sarebbe poco da stare allegri, ma se lo si fa lo spasso è garantito. Anche nelle cose serie. Soprattutto nelle cose serie.

Era infatti prevedibile che il libro del cardinal Sarah e di Benedetto XVI avrebbe alzato un polverone ed è successo. Nel mondo globalizzato e mediatico tutto deve prendere i toni drammatici da melodramma. Per un paio di giorni è lecito a tutti dire tutto e disquisire di ogni caso in maniera puntata, discettando dai pulpiti più diversi. Prima dell'oblio inevitabile a riguardo della notizia, mi inserisco, controvoglia, nel filone delle opinabili opinioni.
A chi non ha il cuore da umorista potrebbe accadere di risentirne dinanzi a quelle che nel politicamente corretto nessuno definirebbe mai essere delle balordaggini belle e buone. Ma chi possiede uno spirito umorista non può che farsi sonore risate. Perché l’umorista sa guardare la realtà per quello che è e per come si offre, senza le lenti dell’ideologia. Del resto, ha dichiarato un addetto ai lavori come Giacomo Poretti in www.amazon.it/…/8868796198 «l’umorismo è una vera e propria chiave di lettura della realtà» (p. 223). E il primo aspetto in tutta la vicenda che salta subito all’attenzione riguarda un non trascurabile particolare: nessuno ha letto il libro di cui tanto si discute. Gli elementi offerti dalla Casa editrice francese servivano solo per stuzzicare la notizia, ma non certo per andare in profondità. Come rimanere seri, allora, verso chi da un lato definisce il Porporato africano e il Papa emerito come due tradizionalisti impertinenti e dall’altro come due neo-modernisti moderati? Quando si sente di tutto, mi vien da dire, non bisogna fidarsi di nessuno.

Oppure ritorna alla ribalta il tormentone: ma Joseph Ratzinger non aveva detto che si sarebbe ritirato, perché dunque sentenzia ancora con i suoi scritti? Anche qui risate, forse un po’ più amare. Uno maliziosamente potrebbe intendere che siccome il Papa emerito dice quello che non piace dovrebbe stare zitto. Ma non bisogna seguire questa logica e mi scuso. A pensar male, infatti… Né proponiamo ora un difesa, non essendocene bisogno. Discorriamo come chi, grazie sempre all’umorismo, guarda con serena fanciullezza la cosa. Ci si domanda: Benedetto XVI non è un battezzato? Non è forse stato consacrato Vescovo? Non ha esercitato il ministero petrino? Perché, quindi, non dovrebbe dire il suo pensiero se lo fa per il bene della Chiesa, pensiero che non ha più la valenza di orientare la cristianità come prima, ma che rimane pur sempre un buon pensiero. Forse, mi chiedo ancora, dal momento che ha rinunciato a essere Vicario di Cristo ha perso anche l’uso dell’intelletto e la facoltà di parola? Ma lui aveva detto… appunto, aveva detto che avrebbe vissuto di contemplazione e forse questo è il modo di viverla in pienezza.

Ha istituito lui il papato emerito (non è un ex-papa come qualcuno ha maldestramente sostenuto), chi può arrogarsi il diritto di fare un’interpretazione diversa dalle sue intenzioni o un’esegesi più corretta delle sue parole? Se qualcuno si sentisse defraudato in mondo dove tutti possono dire tutto, penso umoristicamente, ha uno strano concetto di libertà di parola e, cristianamente, di “comunione”. Forse, a ben ponderare la questione, non è proprio vero che tutti possono dire tutto, perché bisogna stare attenti a non dire quello che non deve essere detto.
Caro don Samuele, mi sembra sussurri ora la mia coscienza progressista (che non ho), ma non capisci che è un’ingerenza fatta ai danni di papa Francesco, alla sua opera riformatrice? Siccome non bisogna dare credito ai sussurri, come suggerisce la mia coscienza reazionaria (che vorrei avere), individuo quello che dal mio piccolo punto di visuale è il problema: considerare la Chiesa come un parlamento sulla scorta di una presunta democrazia.

Questa, però, non è la Chiesa cattolica. E fa specie che quando era Pontefice regnate Benedetto XVI era tollerabile (pur essendo intollerabile) qualsiasi forma di dissenso e oggi lo stesso non vale più. I Vescovi, poi, non hanno il compito di ricreare il deposito divino, ma di difenderlo. Certo, se la Chiesa fosse un insieme di partiti, la logica sarebbe quella della maggioranza, ma la Chiesa non si fonda sulla maggioranza, ma su qualcos’altro, anzi Qualcun altro. La «visione “democratica” – scrivevo in un mio libro – è e rimane, in realtà, un’illusione: nella sua natura autentica la Chiesa non è una democrazia e non potrà mai esserlo». Poi citavo, destino della sorte, proprio Benedetto XVI: «Tutto quello che gli uomini fanno, può anche essere annullato da altri. Tutto ciò che proviene da un gusto umano può non piacere ad altri. Tutto ciò che una maggioranza decide può venire abrogato da un’altra maggioranza. Una Chiesa che riposi sulle decisioni di una maggioranza diventa una Chiesa puramente umana. Essa è ridotta al livello di ciò che è fattibile e plausibile, di quanto è fatto della propria azione e delle proprie intuizioni e opinioni. L’opinione sostituisce la fede. Ed effettivamente, nelle formule di fede coniate da sé che io conosco, il significato dell’espressione “credo” non va mai al di là del significato “noi pensiamo”. La Chiesa fatta da sé ha alla fine il sapore del “se stessi”, che agli altri “se stessi”, non è mai gradito e ben presto rivela la propria piccolezza».

La Chiesa, invece, è un Mistero che si origina dal rapporto con il Signore Gesù: è Lui il Capo di quel Corpo di cui i battezzati sono parte. Se non si tiene presente questo legame essenziale si distrugge la realtà stessa della Chiesa così come fondata e voluta da Cristo. In altre parole: è il Mistero stesso della Chiesa a smarrirsi e a perdersi. Ma qui si entra in questioni di teologia che non appassionano quasi più nessuno e che non interessano specialmente a chi è affetto da ideologia (fosse anche un teologo di grido).
Il problema, però, rimane spinoso: è l’immagine di Chiesa il vero problema. E la suddivisione tra destra e sinistra (o tradizionalisti e progressisti) ne è un brutto sintomo. Nel politicamente ed ecclesialmente corretto, nell’epoca di chi proclama con disinvoltura la misericordia, l’apertura a trecentosessanta gradi, l’accoglienza indiscriminata non dovrebbe però discriminare le riflessioni di un Papa emerito, nonostante non piacciano. Poi si potranno criticare, nel caso, se non sono vere. Ma dubito (non sulla critica, ma sul non essere nella verità).

campariedemaistre.blogspot.com/…/quale-chiesa-la…
N.S.dellaGuardia
Meno male che è arrivato bergoglio a liberarci dall' "eretico" Ratzinger!
A confronto con quelle sotto elencate, le eresie dello pseudo vescovo di Roma sono bazzecole, ragazzate.
Ratzinger è moolto più pericoloso, per fortuna che lo spirito ("s" minuscola, va bene ironia ma senza esagerare...) ha soffiato spazzandolo via, come il lupo contro la casa dei tre porcellini...
Armalibro
Con quella lente dell'ottimismo della quale si parla nell'articolo, non conoscendone però la gradazione, vorrei dire che Benedetto XVI non si é dimesso da Vicario di Cristo ma é salito sulla croce come Cristo, diventando papa emerito. Personalmente diventa sempre piú chiaro il motivo del suo silenzio dopo aver visto ció che succede se tocca qualcosa di caro ai nuovi riformatori della Chiesa, …More
Con quella lente dell'ottimismo della quale si parla nell'articolo, non conoscendone però la gradazione, vorrei dire che Benedetto XVI non si é dimesso da Vicario di Cristo ma é salito sulla croce come Cristo, diventando papa emerito. Personalmente diventa sempre piú chiaro il motivo del suo silenzio dopo aver visto ció che succede se tocca qualcosa di caro ai nuovi riformatori della Chiesa, come il caso del libro scritto con il Card. Sarah.
Monica Lucchesi
QUESTE LE UNDICI PRINCIPALI DEVIAZIONI ERETICALI
RILEVABILI NEL PENSIERO DI JOSEPH RATZINGER.


Per completezza, si riporta di seguito l’elenco delle undici più evidenti deviazioni dottrinali presenti in Introduzione al cristianesimo, esposte criticamente nella loro conformazione, nelle loro cause e negli esiti dottrinali e morali cui portano, in Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo:…More
QUESTE LE UNDICI PRINCIPALI DEVIAZIONI ERETICALI
RILEVABILI NEL PENSIERO DI JOSEPH RATZINGER.


Per completezza, si riporta di seguito l’elenco delle undici più evidenti deviazioni dottrinali presenti in Introduzione al cristianesimo, esposte criticamente nella loro conformazione, nelle loro cause e negli esiti dottrinali e morali cui portano, in Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo:

1), la deviazione più sorgiva e iniziale: adozione del modello fideistico kierkegaardiano, secondo cui è impossibile la conoscenza metafisica di Dio (v., in Al cuore, i §§ 11-21);
2), la più cataclismatica: conseguente ricorso ai postulati della ragion pratica: sostituzione delle ragioni per credere con la volontà di credere. Rimpiazzata in tal modo la teoria con la praxis, che però, come si sa, non è idonea al ragionamento, ma ne costituisce l’inciampo, cioè l’errore (v., in Al cuore, i §§ 7-10);
3), la più modernista: adozione del dubbio scettico fideista, cioè proprio di ciò che costituisce il più sicuro veicolo di incertezza conoscitiva, a base della conoscenza, in primo luogo della conoscenza insegnataci dalla Chiesa: la conoscenza soprannaturale, o testimoniale, o per fede (v., in Al cuore, i §§ 11-6);
4), la più hegeliana: duplicazione del ruolo papale in “Papato attivo” e “Papato passivo” nell’ambito di un “Papato sinodale”, secondo il più classico e irragionevole, ossia irrealistico e anticattolico schema idealistico hegeliano di “tesi-antitesi-sintesi” (v., in Al cuore, il § 22).
5), la più assurda (ma ideologicamente necessaria al Ratzingerismo): connotare Dio come “Dio Libertà”, caricandolo di tre aspetti trasmessi poi, per analogia, al mondo da Lui creato: incomprensibilità, inafferrabilità e imprevedibilità: proprio come la nozione di Dio elaborata prima da Maometto (notare!), e, novecento anni dopo, dagli Illuministi (v., in Al cuore, i §§ 24b-6);
6), LA PIÙ GRAVE: rifiuto e annientamento della Redenzione come ‘Sacrificio di Olocausto di Dio Figlio, in Gesù Cristo, a Dio Padre’, confermato nel 2016 – nell’intervista che si diceva a Jacques Servais s.j. – come fatto « inaccettabile dall’uomo moderno », cioè, in realtà, dallo stesso Ratzinger (v., in Al cuore, i §§ 39-43 e i §§ 62-5);
7), la più riduttiva: la convinzione che la Redenzione sia “il raggiungimento, in Cristo ‘Omega’, dell’uomo perfetto” di impronta teilhardiana (v., in Al cuore, i §§ 44-7);
8), la più devastante: cancellazione del peccato originale, del concetto di peccato come “offesa a Dio”, dell’Inferno, del diavolo, del Purgatorio, del Paradiso, nonché della separazione finale e definitiva delle “persone pie” dalle “empie”, perché sarebbe anch’essa « inaccettabile dall’uomo moderno », ossia sempre dallo stesso e medesimo Ratzinger (v., in Al cuore, i §§ 50-3);
9), la più anticattolica: la convinzione che le tre Persone della ss. Trinità « dialogano » tra loro, dando così luogo alla patente e incontrollata professione di politeismo di Papa Francesco (v., in Al cuore, i §§ 55-60 e 66);
10), la più ripugnante: la convinzione che « la dottrina della divinità di Gesù non verrebbe intaccata qualora Gesù fosse nato da un matrimonio umano » (v., in Al cuore, i §§ 71);
11), la più ecumenista: la convinzione che la Chiesa, con le scissioni date dalle ribellioni degli eretici, sia stata « frazionata in molteplici chiese » (v., in Al cuore, il § 72).
Armalibro
@Monica Lucchesi le auguro di poter considerare, nel trarre le conclusioni su Joseph Ratzinger, qualcosa di più recente e magari anche il suo pontificato regnante ed emerito. Sia lodato Gesú Cristo!
Monica Lucchesi
Molto peggio considerare gli ultimi anni ... Molto peggio. Inoltre, non risulta che tutto questo (e molto altro) sia stato smentito, anzi.
Armalibro
Se vuole può elencare questo peggio! Ad un certo punto dovrà arrivare al marzo 2013.
Monica Lucchesi
A marzo 2013 ha ufficialmente dimostrato e confermato quello che ogni buon cattolico aveva capito da decenni. Per dirla in termini popolari ... Lo Schettino della falsa chiesa. "Il Vaticano è pieno di lupi" che ha nominato e introdotto lui e il suo predecessore altrettanto eretico ed apostata. E visto che la barca piena dei lupi introdotti da lui affondava, ha preferito svignarsela, metti mai …More
A marzo 2013 ha ufficialmente dimostrato e confermato quello che ogni buon cattolico aveva capito da decenni. Per dirla in termini popolari ... Lo Schettino della falsa chiesa. "Il Vaticano è pieno di lupi" che ha nominato e introdotto lui e il suo predecessore altrettanto eretico ed apostata. E visto che la barca piena dei lupi introdotti da lui affondava, ha preferito svignarsela, metti mai che possa arrivare un caffè corretto al cianuro... Tutto questo, senza mai dire la Verità, senza correggere le sue precedenti gravissime eresie (solo chi non ne comprende la gravità minimizza, oppure chi è in mala fede) ... Senza scomunicare personaggi come Enzo Bianchi o Kasper ecc ecc ... Senza nulla di tutto ciò che possiede un papa vero, anzi no, un semplice cattolico vero. La Verità non è per tutti, molti preferiscono seguire le false guide che portano nei fossi. Fate pure, io preferisco rimanere cattolica.
Armalibro
È mi faccia capire il papa vero sarebbe Mons. Lefevre o Francesco?
Francesco I
@Armalibro
Purtroppo Mons. Lefebvre è morto da tanti anni. Egli non ha mai preteso di essere papa. La signora Monica probabilmente è una sedevacantista.
Mentre Monsignore, invece non lo è mai stato: egli sosteneva che bisogna sempre pregare per il papa, pur non condividendo i suoi errori:
Qu'il faut prier pour le pape tout en refusant ses erreurs
Monica Lucchesi
Quanto è facile fingere di non vedere, fingere di non sentire, fingere di non capire.
E tentare di screditare, isolare e ridicolizzare chi dice la verità e la realtà delle cose.
È sempre successo.
Comodo fermarsi alle apparenze.
Comodo adeguarsi a ciò che gli altri vogliono sentirsi dire per raccogliere facili consensi e approvazione umana.
È una semplice strada in discesa. Auguri.
Armalibro
@Monica Lucchesi personalmente mi basta sapere che non ho perso tempo a discutere con un Troll. Che il Signore la benedica e la Beata Vergine Maria la protegga sempre. Sia lodato Gesú Cristo!
Armalibro
@Francesco I vero, che riposi in pace mons. Lefebvre.
Christoforus78
Infatti nella Chiesa non possono esistere progressisti e conservatori. Ma solo veri credenti e falsi credenti.