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IL VANGELO DEL GIORNO 16 LUGLIO 2020

Irapuato
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movimentoapostolico Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30. In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo…More
movimentoapostolico Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30.
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Traduzione liturgica della Bibbia


San Tommaso d'Aquino (1225-1274)

teologo domenicano, dottore della Chiesa
Discorso fatto per la prima domenica d'Avvento

"Io sono mite e umile di cuore" (Mt 11,29)
Possiamo considerare la mitezza di Cristo in quattro circostanze: nella vita quotidiana, nei rimproveri, nella grazia del suo accogliere, infine nella Passione. Prima nella vita quotidiana, possiamo vedere la dolcezza del Signore, tutti suoi atteggiamenti erano pacifici: non cercava di provocare discussioni, anzi evitava tutto ciò che poteva portare ad uno scontro. Diceva: "imparate da me, che sono mite e umile di cuore" (Mt 11, 29). Dobbiamo imitarlo in questo. (…) Anche nei rimproveri appare la mitezza di Cristo. Ebbe a soffrire dai suoi persecutori molti obbrobri, tuttavia non rispondeva mai con rabbia né con tono di disputa. Sant'Agostino, commentando il testo "avanza per la verità, la mitezza e la giustizia" (Sal 45, 5) dice che la verità si faceva riconoscere quando Cristo predicava; e che la mitezza si faceva ammirare quando rispondeva con pazienza ai nemici. La mitezza appare ancora nella grazia della sua accoglienza. Alcuni non sanno ricevere Cristo con mitezza, Lui riceveva con benignità i peccatori, mangiava con loro. Li ammetteva ai suoi pasti o accettava il loro invito, cosa che riempiva di stupore i Farisei: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?" (Mt 9,11) Infine, la mitezza di Cristo si manifesta nella Passione, poiché vi andò come un agnello, "oltraggiato non rispondeva con oltraggi" (1P 2,23). (...) Dice, per mezzo del profeta Geremia: "Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello" (Ger 11,19). (...) La mitezza assicura l'eredità della Terra di felicità. Per questo leggiamo in Matteo: "Beati i miti, perché erediteranno la terra." (Mt 5,5)
Irapuato
Libro di Isaia 26,7-9.12.16-19.
Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano.
Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.
La mia anima anela a te di notte, al mattino il mio spirito ti cerca, perché quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra, giustizia imparano gli abitanti del mondo.
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Libro di Isaia 26,7-9.12.16-19.
Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano.
Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.
La mia anima anela a te di notte, al mattino il mio spirito ti cerca, perché quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra, giustizia imparano gli abitanti del mondo.
Signore, ci concederai la pace, poiché tu dài successo a tutte le nostre imprese.
Signore, nella tribolazione ti abbiamo cercato; a te abbiamo gridato nella prova, che è la tua correzione.
Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore.
Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento; non abbiamo portato salvezza al paese e non sono nati abitanti nel mondo.
Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, risorgeranno i loro cadaveri. Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada luminosa, la terra darà alla luce le ombre.

Salmi 102(101),13-14ab.15.16-18.19-21.
Tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo per ogni generazione.
Tu sorgerai, avrai pietà di Sion,
perché è tempo di usarle misericordia.
Ai tuoi servi sono care le sue pietre
e li muove a pietà la sua rovina.

I popoli temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera del misero
e non disprezza la sua supplica.

Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo nuovo darà lode al Signore.
Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il gemito del prigioniero,
per liberare i condannati a morte.