Aleteia mistifica sulla croce di Bergoglio, ma il sedicente papa Francesco indossa un simbolo anticristico.

30 giugno 2022

Disonestà intellettuale, in tuo nome è “Aleteia”. Per puro caso ci è capitato sott’occhio un articolo di Gelsomino Del Guercio pubblicato QUI sull’omonima testata bergogliana fondata dallo spagnolo Jesùs Colina: un vero modello di furbizia, manipolazione e mistificazione che, del resto, è la cifra della falsa chiesa bergogliana.

Vi dimostriamo subito la loro tecnica sottile, perché sia di modello per comprendere gli altri inganni.

Il 28 settembre 2021, su Libero, pubblicammo QUI un articolo in merito alla croce pettorale che antipapa Francesco porta al collo da sempre.

Il pezzo esordisce così: “La strana croce pettorale di Francesco, d'argento e non d'oro come quelle dei papi, HA SEMPRE DESTATO CURIOSITÀ E INTERPRETAZIONI, MA SENZA CONCLUSIONI CERTE”.

Fin dall’incipit, infatti, prendevamo le distanze proprio da un sedicente “studio scientifico” sulla croce di Bergoglio, circolante sui social, che interpretava dei caratteri presuntamente massonici: la colomba a testa in giù, i piedi al contrario, le occhiaie da teschio, capri e maiali al posto delle pecorelle che circondano il Buon pastore. Tutte suggestioni di nessun conto, pure bagattelle, anche perché di colombe a testa in giù se ne trovano in pale d’altare rinascimentali e lo stile dellautore dell croce, lo scultore Vedele, appena abbozzato, non consente alcuna provata considerazione del genere.

Infatti, specificavamo, “Il guaio è, coi simboli massonici, che sono mutuati in blocco da quelli cristiani, anche se il loro significato, noto agli iniziati, è alla rovescia”.

La novità del nostro articolo risiedeva nel fatto che l’unico simbolo univocamente, infallibilmente rosacrociano, quindi pseudo-massonico e anticristico (dato che i Rosacroce non riconoscono Cristo come figlio di Dio e quindi, come dice San Giovanni, sono anti-Cristo) è costituito dal Buon Pastore a braccia incrociate, gesto rituale massonico, tanto che, nel giuramento del 18° grado da principe rosacroce del Rito Scozzese della Massoneria si deve assumere esattamente la posizione con le braccia incrociate definita “del Buon pastore dei Rosacroce".

Ed ecco come Del Guercio tenta di “sbufalare” la gravissima questione prendendo per i fondelli voi e noi nel suo articolo su Aleteia intitolato “Papa Francesco porta una croce massonica? Smontiamo questa fake news”.

Egli comincia citando correttamente il nostro articolo:

“Il quotidiano Libero sostiene che un libro ormai introvabile, (come se il fatto che sia oggi introvabile ne sminuisca la validità invece di avvalorarla n.d.r.) “Ero massone. Dalle tenebre della Loggia alla luce di Cristo” di M. Caillet (2013), svela un dettaglio scioccante e unico sulla croce di Bergoglio.

Questa reca, infatti, il “Buon Pastore” che però, stranamente, ha le braccia incrociate, come un dio egizio. Dopo ricerche e confronti con specialisti di tale iconografia, possiamo confermare come non esista nella storia dell’arte cristiana un’immagine simile di Gesù Buon Pastore perché le braccia incrociate prefigurerebbero il sacrificio della croce e non c’è alcuna associazione dal punto di vista biblico-teologico. Solo un Buon Pastore ha tuttavia le braccia così, ed è quello dei Rosacroce, un ordine mistico-esoterico di cui si è sempre vociferata l’aderenza con gruppi deviati di gesuiti. Oggi l’Amorc, che ne è l’erede, si trova diffuso in America Latina e possiede un’importante loggia a Buenos Aires.
E ancora, “Esonet“, portale di esoterismo: «Anche per la preghiera in piedi, gli avambracci sono incrociati sul petto. Questa, nella Scuola della Rosa Croce, è conosciuta come la “posizione del Buon Pastore” ed era quella assunta dai Faraoni seduti sul trono» (Libero quotidiano, 1 ottobre)”.


E adesso cosa fa Del Guercio? Mica smentisce quanto affermiamo su Libero, NO, non può, e così passa a contestare le sciocchezze del presunto studio scientifico che noi per primi avevamo scartato: “Allora il cosiddetto “Pettorale”, è la “prova provata” che Bergoglio è un “massone” e che quindi è un Papa “scomunicato”? I sostenitori di questa tesi divulgano anche una foto, riportata dal quotidiano “Il Dolomiti”, con il titolo “Studio scientifico sulla Croce pettorale di ferro scelta da Bergoglio”, che per loro dimostrerebbe inequivocabilmente quanto sopra detto”.

Del Guercio si rifà a un articolo di Riccardo Petroni, banchiere, biblista negatore della divinità di Cristo e – non a caso – bergogliano doc - che, pure, nonostante avesse fatto uscire un pezzo su Il Dolomiti QUI subito dopo il nostro articolo, non aveva osato citarlo, proprio per la sua incontestabilità. Petroni è una simpatica conoscenza, è quello dell’argomentazione da “uomo proiettileQUI che sbandierava ai quattro venti di avere la prova che Benedetto XVI non era più papa perché sulla sua carta da lettere c’era scritto “Papa emerito” QUI. (Vi rendete conto?).

E’ quindi oggettivo che Del Guercio sia stato scorrettissimo e manipolatorio: noi non siamo affatto sostenitori di quel presunto “studio scientifico”, TUTT’ALTRO e, invece di contestare quanto abbiamo scritto sul Buon Pastore rosacroce, il giornalista bergogliano salta di palo in frasca a smontare facilmente le vacue illazioni dello “studio scientifico” proseguendo così fino alla fine tentando di accomunare l’incontestabile realtà da noi scoperta alle sciocchezze della vignetta social.

Caro Del Guercio, che guardi a metà solo quello che ti fa comodo, purtroppo il fatto inequivocabile è che Bergoglio, da voi ostinatamente riconosciuto legittimo pontefice perché vi apre la “via larga”, facile e in discesa, porta al collo un simbolo anticristico. Non ci sono discussioni, punto. Il fatto che il sulfureo oggetto sia stato creato da un’azienda di articoli ecclesiastici non dimostra un bel nulla, come abbiamo argomentato QUI in risposta agli insulti di un tale BlogGiornLN. Infatti, fin dai tempi del Concilio, una certa arte sacra ha ammiccato alla massoneria e all’esoterismo, basti pensare all’atroce presepe in ceramica di Castelli con guerrieri cornuti e dotati di teschi, QUI o ai rosari massonici di cui parlava dieci anni fa il servizio di Tv2000 QUI .

Ora, noi non sappiamo se la scelta artistica dello scultore Vedele, autore della croce di Bergoglio, sia stata fatta per compiacere il clero massonico deviato (cosa del tutto probabile) o se sia stata un’ingenua invenzione stilistica. Il fatto è che “papa Francesco” porta al collo da 30 anni un simbolo anticristico, proprio dell’ordine pseudomassonico dei Rosacroce. Non stupisce che tale segno distintivo penda dal collo anche di diversi vescovi bergogliani, come una sorta di “medaglietta di appartenenza”. Soprattutto, nella chiesa bergogliana si insiste varie volte con questa posizione con le braccia incrociate, tanto che durante il concerto di Natale 2019 in Sala Nervi, una sudamericana stimolò tutti, vescovi compresi, ad assumere questa posizione magica “per ascoltare la Madre terra” QUI . Giusto giusto, eh?

La menzogna e la manipolazione non resistono al tempo, come si vede da questo articolo di Aleteia il quale, anzi, ci ha offerto l’occasione di riparlare di questo scandaloso episodio che, pure, non turba minimamente gli “una cum” (conservatori legittimisti di Bergoglio). Dopotutto, Bergoglio può portare al collo un simbolo del genere perché non è il pontefice. Il papa è sempre e solo Benedetto XVI che, come abbiamo dimostrato nel volume "Codice Ratzinger" (ByoBlu) si è ritirato in sede impedita.

Si potrebbe anche ricordare, a margine, che una settimana dopo l’uscita del nostro articolo, il presunto papa Francesco si cambiò temporaneamente la croce pettorale, in occasione di un incontro interreligioso. QUI

Sostituendola con una cattolica? Per carità! Ci mancherebbe altro. Era una specie di croce ortodossa che però, secondo alcuni ortodossi, non sembra nemmeno tale.

Chissà quali altre sorprese riserva quella sorta di medaglione bianco … Invitiamo i lettori a fornirci fotografie in buona definizione inviandole all’email dell’inchiesta codiceratzinger@libero.it

Marziale
alda luisa corsini
..basti ricordare anche la medaglia miracolosa con disposizione delle stelle e dei simboli diversa e ammiccante alla massoneria.