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Fatima.

Quale uomo giunge a morire senza aver patito un tradimento un disamore un danno qualsiasi da parenti consorti o amici

“PADRE, PERDONA LORO” (Luca 23,34)

(…) È IL MOMENTO DI SPOGLIARSI DI TUTTO QUANTO È PESO PER VOLARE PIÙ SICURI A DIO.

NON POTETE PORTARE CON VOI NÉ AFFETTI NÉ RICCHEZZE CHE NON SIANO SPIRITUALI E BUONE.

E NON C’È UOMO CHE MUOIA SENZA AVERE DA PERDONARE QUALCOSA AD UNO OD A MOLTI SUOI SIMILI E IN MOLTE COSE, PER MOLTI MOTIVI.

QUALE L’UOMO CHE GIUNGA A MORIRE SENZA AVER PATITO L’ACRE DI UN TRADIMENTO, DI UN DISAMORE, DI UNA MENZOGNA, UN’USURA, UN DANNO QUALSIASI, DA PARENTI, CONSORTI, O AMICI?

EBBENE: È L’ORA DI PERDONARE PER ESSERE PERDONATI.

PERDONARE COMPLETAMENTE, LASCIANDO ANDARE NON SOLO IL RANCORE, NON SOLO IL RICORDO, MA ANCHE LA PERSUASIONE CHE IL NOSTRO MOTIVO DI SDEGNO ERA GIUSTO. È L’ORA DELLA MORTE. IL TEMPO, IL MONDO, GLI AFFARI, GLI AFFETTI HANNO FINE, DIVENGONO “NULLA”.

UN SOLO VERO ESISTE ORMAI: DIO. A CHE DUNQUE PORTARE OLTRE LE SOGLIE CIÒ CHE È DEL DI QUA DELLE SOGLIE?

PERDONARE. E POICHÉ GIUNGERE ALLA PERFEZIONE D’AMORE E DI PERDONO, CHE È IL NEPPUR PIÙ DIRE: “EPPURE IO AVEVO RAGIONE”, È MOLTO, TROPPO DIFFICILE PER L’UOMO, ECCO PASSARE AL PADRE L’INCARICO DI PERDONARE PER NOI.

DARGLI IL NOSTRO PERDONO, A LUI CHE NON È UOMO, CHE È PERFETTO, CHE È BUONO, CHE È PADRE, PERCHÉ EGLI LO DEPURI NEL SUO FUOCO E LO DIA, DIVENUTO PERFETTO, A CHI MERITA IL PERDONO.

PERDONARE, AI VIVI E AI MORTI. SÌ. ANCHE AI MORTI CHE SONO STATI CAGIONE DI DOLORE.

LA LORO MORTE HA LEVATO MOLTE PUNTE AL CORRUCCIO DEGLI OFFESI, TALORA LE HA LEVATE TUTTE.

MA IL RICORDO DURA ANCORA. HANNO FATTO SOFFRIRE, E SI RICORDA CHE HANNO FATTO SOFFRIRE.

QUESTO RICORDO METTE SEMPRE UN LIMITE AL NOSTRO PERDONO.

ORA NON PIÙ. ORA LA MORTE STA PER LEVARE OGNI LIMITE ALLO SPIRITO.
SI ENTRA NELL’INFINITO. LEVARE PERCIÒ ANCHE QUESTO RICORDO CHE LIMITA IL PERDONO.

PERDONARE, PERDONARE PERCHÉ L’ANIMA NON ABBIA PESO E TORMENTO DI RICORDI E POSSA ESSERE IN PACE CON TUTTI I FRATELLI VIVENTI O PENANTI, PRIMA DI INCONTRARSI COL PACIFICO.

“PADRE, PERDONA LORO”.

SANTA UMILTÀ, DOLCE AMORE DEL PERDONO DATO, CHE SOTTINTENDE PERDONO CHIESTO A DIO PER I DEBITI VERSO DIO E VERSO IL PROSSIMO CHE HA COLUI CHE CHIEDE PERDONO PER I FRATELLI.

ATTO D’AMORE. MORIRE IN UN ATTO D’AMORE È AVERE L’INDULGENZA DELL’AMORE.

BEATI QUELLI CHE SANNO PERDONARE IN ESPIAZIONE DI TUTTE LE LORO DUREZZE DI CUORE E DELLE COLPE DELL’IRA. (…)

Valtorta – quaderni 1945-1950 – 14 luglio 1946