Come in moltissimi Paesi "Occidentali" - basati sulla negazione dell'evidenza.
In realtà, comunque, il dato decisivo è l'appartenenza religiosa. La vera "nazionalità" è quella
imolaoggi.itPerugia, Procura generale: "La nazionalità dell’indagato non va più comunicata" • Imola Oggi
Siamo all’assurdo. Il virus del politicamente corretto sta infettando anche la giustizia italiana La Procura generale di Perugia ha infatti deciso di fissare nuove regole per la comunicazione degli uffici requirenti del distretto. Il documento è datato 12 giugno 2026. Ed è articolato in un decalogo, che richiama principi condivisibili come il rispetto della presunzione di innocenza, la sobrietà nella diffusione delle notizie e il divieto di spettacolarizzare le indagini. Ma c’è anche un passaggio piuttosto bizzarro, che merita di essere esaminato parola per parola. Tra le “condizioni operative integrative”, infatti, è presente anche una disposizione che è destinata a fare scalpore. “È fatto divieto di indicare la nazionalità dell’indagato – si legge nel documento della Procura generale di Perugia -, salvo che ciò risulti strettamente indispensabile per specifiche e motivate ragioni di interesse pubblico”. Facciamo un esempio. Se un marocchino, un tunisino, un polacco o un italiano …
Perugia, regno dei grembiulini... ai quali sta tanto a cuore la nostra estinzione...