Clicks949

IL CORTO CIRCUITO Celibato, negare la dottrina confermandola. Nella Chiesa si è ormai diffusa l’idea che questo pontificato voglia cambiare molte cose dottrinali ribadendo però la dottrina. Siamo davanti ad una nuova evidente prova che nella Chiesa ci sono oggi due linguaggi teologici incompatibili.

gioiafelice
7
Vignetta di Giovanni Zola Ven, 17/01/2020 - 08:28 Fonte:Giovanni Zola www.ilgiornale.it/gallery/satira-giorno-d… Nella Chiesa si è ormai diffusa l’idea che questo pontificato voglia cambiare molte …More
Vignetta di Giovanni Zola Ven, 17/01/2020 - 08:28 Fonte:Giovanni Zola
www.ilgiornale.it/gallery/satira-giorno-d…

Nella Chiesa si è ormai diffusa l’idea che questo pontificato voglia cambiare molte cose dottrinali ribadendo però la dottrina. Molti pensano che sia solo una tattica, altri, andando più in profondità, pensano che sia un modo di pensare, teologicamente alimentato. Per questo motivo quando il papa afferma che il celibato è una ricchezza, per molti non significa che non ci saranno cambiamenti sul celibato e non si sentono rassicurati. Se il celibato è una ricchezza, perché il papa ha permesso che nei documenti del sinodo dell’Amazzonia si dicessero molte cose in contrasto con ciò? Perché ha permesso che fior di cardinali rivendicassero una universalizzazione di una eventuale approvazione dei preti sposati in area amazzonica? Perché ha iniziato un processo di discussione se non aveva la minima intenzione di cambiare le cose sul celibato? Simili osservazioni inducono molti a pensare che i cambiamenti verranno, nonostante il papa abbia detto che il celibato è una ricchezza e come tale non si tocca, e che questi cambiamenti si estenderanno a tutta la Chiesa.

Un passaggio importante in questo tipo di percorso è che la situazione esistenziale, che dovrebbe essere letta alla luce della dottrina, invece diventa punto di partenza per la rilettura della dottrina, dapprima come attenuante e poi come eccezione. Se il celibato è una ricchezza per la Chiesa in quanto tale, perché non lo è anche per la Chiesa in Amazzonia? La situazione in Amazzonia è chiamata in causa per attenuare la dottrina, ma poi diventa una eccezione e molti temono che, una volta generalizzata, diventi una nuova dottrina, se non formulata almeno vissuta. Lo stesso è accaduto per i divorziati risposati dopo Amoris laetitia: dapprima la loro situazione doveva spiegare l’attenuazione della norma derivante appunto dalle attenuanti legate alla specifica storia di vita degli interessati, ma poi la situazione da attenuante è diventata eccezione e, in molte parti della Chiesa, ormai è diventata norma di fatto.

Questo modo di fare procura gravi danni alla Chiesa. Il papa dovrebbe confermare la dottrina, ed egli anche lo fa, ma queste sua conferme non rassicurano, perché del rapporto tra dottrina e prassi egli sembra avere una concezione nuova e diversa. Sicché ormai molti fedeli temono l’apertura di processi non confortati a monte dalla dottrina, sebbene questa risulti formalmente confermata, e intravedono il pericolo di una dottrina confermata e negata nello stesso tempo, seppure su piani diversi. I due diversi approcci sembrano entrati ormai in conflitto ai vertici della Chiesa.


lanuovabq.it/it/celibato-negare…
martina18 and 6 more users like this.
martina18 likes this.
Lode a Dio likes this.
Maurizio Muscas likes this.
Suari likes this.
tyrondavid likes this.
Augustinus Aurelius likes this.
N.S.dellaGuardia likes this.