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LE URNE DEL "CIMITERO ITALIA"

Finalmente alle Urne? Si, quelle cimiteriali ! Vince il “non voto” degli Italiani contro il "Governissimo Draghi" e il "Partito Unico del Presidente", nella nuova Repubblica della “Pandemia” senza Costituzione e senza “Opposizione”

di

Andrea Cometti

Alle elezioni amministrative 2021 vince, come ampiamente previsto l’astensionismo, i votanti sono stati il 54,70 % contro il 61,58 % del 2016 e finalmente qualche numero “vero” può fotografare la realtà di un Paese esausto, commissariato da Mattarella per “Pandemia”, arrivato ormai al capolinea come regole democratiche e partecipazione popolare: da copione consolidato vince la “Partitocrazia delle clientele” e dei soliti poteri, nella novità assoluta di una opposizione parlamentare, de facto archiviata.

A parole sono tutti vincitori e pur ben mimetizzati tra civiche civetta e simboli stravaganti, i cadaveri politici, come il pesce, puzzano già il giorno dopo, ma scopriamoli questi bluff.

La cosa lampante, che i media di regime non osano evidenziare è il fallimento del governissimo Draghi e Mattarella dei “Tutti dentro”, che come prima reazione fa evaporare la Lega di Salvini-Giorgetti, insieme al M5 Stelle (ex partito antistema) oggi di un Giuseppe Conte versione costola mimetizzata del Pd e giochetto delle 3 carte scoperto dagli elettori.

Nonostante si trattasse di elezioni amministrative con candidati che “corrono”, metà dell’elettorato si è rifiutato di votare e in chiave Elezioni Politiche (senza preferenze, con candidati calati dall’alto) si preannuncia un ulteriore aumento dello “sciopero del voto”: l’elettore sempre più costretto a votare “Il meno peggio” si sente orfano della vera politica e privato di alternative o nuovi veri partiti, preferisce disertare. Nei grandi centri, rispetto le periferie poi, il problema astensionismo assume numeri veramente apocalittici.

In Veneto, sembra reggere l’armata di Zaia, forte delle sue consolidate clientele, ma a Treviso ha votato solo il 47,66 % e nella sua Conegliano la contesa, (andata al ballottaggio) sembra tutt’altro che vinta. Enrico Letta, beato lui si presenta raggiante come vincitore, forse più per il seggio da deputato conquistato nella “blindata” Siena, che per altro: il laboratorio Pd-5 Stelle fa acqua da tutte le parti e l’aria che tira è da resa dei conti.

Numeri risicati anche nel partito mediatico dell’85 enne Silvio Berlusconi, (che spera ancora nel Quirinale) e dei super ministri (senza voti) Brunetta & Gelmini: la strategia dei vasi comunicanti del centro-destra è stata fallimentare, la trasumanza in Fratelli d’Italia non ha portato risultati, i voti non si vedono, come quelli dei “cespugli” Renziani.

Sguazziamo in un vero cimitero degli elefanti? Dal senatore a vita Mario Monti, fino agli ex Enrico Letta (Pd) Giuseppe Conte (M5s) Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, fino all’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi: non fiori, cari elettori, ma opere di bene per questa Italia dei Presidenti del Consiglio “mai eletti” dal popolo.

Urne “cimiteriali” insomma, per elezioni da saldi di fine stagione, nella ex-Repubblica Sovrana d’Italia, senza Costituzione e “Opposizione” commissariata dall’Unione Europea, per tutti noi, solo sentite condoglianze!

Del 05 Ottobre 2021

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