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I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

I bambini vittime dell’aborto volontario sono martiri? La domanda riflette un’ipotesi teologica che si va facendo strada tra i fedeli, dalle madri convertite di questi piccoli ai sacerdoti. Trattandosi di un’ipotesi, non gode chiaramente della certezza dei dogmi, ma per altro verso non vi appare nemmeno in contrasto. Nell’ambito della secolare e più generale riflessione sulla sorte dei bambini non nati e privi del Battesimo sacramentale, la Santa Chiesa sta pian piano approfondendo la questione, sapendo di trovarsi di fronte a un mistero divino su cui solo con l’aiuto dello Spirito Santo si può fare luce.

Già a inizio 2019 la Nuova Bussola rendeva conto di un opuscolo scritto da due sacerdoti e un teologo (La via "nascosta" dei bambini nati "in Cielo") sul ruolo salvifico giocato dai bambini non nati (a causa sia di aborto procurato che spontaneo). E quest’anno si è formata, in modo indipendente da quegli autori seppur con il conforto di una sensibilità simile, l’«Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri» (http://www.martirinonnati.altervista.org). Costituita da Giovanni Antonucci, insegnante e postulatore delle cause dei Santi, l’associazione ha pubblicato un libretto con un punto centrale: si sottolinea che l’odium fidei - elemento necessario per il riconoscimento del martirio - è rinvenibile nell’odierna ideologia del relativismo.

Nel libretto si sostiene la plausibilità del martirio dei bambini abortiti volontariamente. E, affrontando il tema dell’accettazione volontaria del martirio, ci si chiede tra l’altro: si può pensare a un dialogo precocissimo tra l’anima del bambino non nato e il suo Creatore? L’esempio più noto e alto di questo dialogo è san Giovanni Battista che - ancora nel grembo materno - riconosce il Signore e Sua Madre, sussultando di gioia all’udire il saluto della Vergine (in quell’istante, come insegnano i Padri della Chiesa, viene liberato dal peccato originale).

Questo ci ricorda che la grazia precede i nostri meriti, è sovrabbondante (vedi san Paolo). Al riguardo non si può dimenticare poi l’esempio dei Santi Innocenti, cioè dei bambini dai due anni in giù fatti uccidere da Erode e venerati dalla Chiesa come martiri. Il loro martirio, testimonia la liturgia, «è un dono gratuito del Signore» (Messale Romano), ben espresso dal discorso di un vescovo del V secolo, san Quodvultdeus: «O meraviglioso dono della grazia! Quali meriti hanno avuto questi bambini per vincere in questo modo? Non parlano ancora e già confessano Cristo!».

Se è vero com’è vero che il sangue dei Santi Innocenti è stato versato in unione a quello di Gesù, non può valere lo stesso per i bambini abortiti che sono - per usare le parole di san Giovanni Paolo II (Evangelium Vitae, 58) - «quanto di più innocente in assoluto si possa immaginare»?

Questi, in sintesi, i presupposti su cui si fonda la richiesta dell’associazione. La Bussola ha intervistato Antonucci per saperne di più.

Giovanni Antonucci, qual è lo scopo della vostra associazione?
Lo scopo è quello di sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto. Di questa associazione fanno parte laici e sacerdoti. Chiunque può partecipare come persona o gruppo.

Per l’associazione questi bambini abortiti agiscono come soldati di Cristo nel combattimento spirituale contro Satana. Perché?
Crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza. Lo spirito è quello del Salmo 8: «Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli» (Sal 8, 3). Questo tema della forza di Dio che si serve della debolezza umana è biblico. Tutte le battaglie vinte da Israele sono state risolte per mezzo della debolezza, basti pensare a Davide contro Golia, a Giuditta contro Oloferne, o anche a Mosè, che era balbuziente. Ora, i bambini abortiti sono i più piccoli tra i piccoli. Questo tema è da affrontare e meditare in profondità. Il libretto che abbiamo pubblicato sul nostro sito riassume proprio i punti principali di questa posizione, attingendo alla Tradizione e al Magistero della Chiesa.

Quali sono gli elementi necessari per poter parlare di martirio?
Come insegna la Congregazione delle Cause dei Santi, c’è bisogno di tre elementi: 1) il martirio materiale; 2) il martirio formale ex parte persecutoris; 3) il martirio formale ex parte victimae.

Iniziamo dal martirio materiale.
Il martirio materiale è evidente, parliamo di decine di milioni di bambini abortiti in tutto il mondo ogni anno. Ci troviamo di fronte a un processo particolare perché non è caratterizzato per uno specifico luogo geografico o un periodo storico. Si tratta appunto di qualcosa che avviene in tutto il mondo e che ha le dimensioni di un Olocausto, un enorme Olocausto, che continua. Il martirio materiale sta nella morte violenta di questi bambini.

Il secondo elemento riguarda invece il persecutore: si tratta cioè di dimostrare che l’aborto procurato è una forma di persecuzione?
Sì, l’individuazione del martirio ex parte persecutoris è determinante. In questo caso bisogna mettere in luce la dissimulazione diabolica che nasconde la realtà della persecuzione; è una dissimulazione talmente grande da convincere un elevato numero di persone che il male è bene, l’aborto è progresso, rispetto per la libertà dell’uomo. Qui l’elemento dell’odium fidei è legato all’ideologia del relativismo, che attenta alle verità della fede. Questa ideologia mette l’uomo al centro: è l’uomo che pone le basi morali, confondendo bene e male con ragionamenti capziosi, magari formalmente corretti ma sostanzialmente falsi. Il relativismo fa dell’uomo la misura di tutte le cose, lo mette al posto di Dio. E l’elevazione dell’aborto a diritto, come già osservava il cardinale Caffarra, attenta a una delle due colonne della Creazione, la persona umana.

Andando all’ultimo punto, il martirio formale ex parte victimae, come lo si fonda?
Dobbiamo rifarci a ciò che è l’amore, la carità, l’agape biblica, che non è uno sforzo umano, ma una partecipazione alla grazia di Dio, che ci viene comunicata. Questo vuol dire che non siamo tanto noi che amiamo - non siamo cioè la sorgente - ma possiamo divenire strumento dell’amore di Dio. Questa chiamata di Dio all’amore è una relazione. L’idea da approfondire è che anche i bambini non nati abbiano un’attività, cioè che loro possano rispondere in un modo che solo Dio sa.

Intende la possibilità che vi sia un dialogo tra il bambino nel grembo materno e Dio?
Certo. Questi piccoli sono tali non perché non hanno capacità di parlare o fare operazioni bensì perché accolgono la grazia di Dio senza porre ostacoli. Invece la persona grande, già nell’età della ragione, attraverso il peccato, pone ostacoli alla grazia di Dio. Gli innocenti, privi di peccati personali, non hanno ostacoli che impediscano che la grazia di Dio scenda su di loro. In questo senso si esprime anche un documento del 2007 della Commissione Teologica Internazionale, «La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza Battesimo», che mette in relazione il dolore dei bambini a quello di Gesù, e poi afferma:

«Alcuni dei bambini che soffrono e muoiono sono vittime della violenza. Nel loro caso, avendo come riferimento l’esempio dei Santi Innocenti, possiamo ravvisare una analogia con il Battesimo di sangue che reca la salvezza. Anche se inconsapevolmente, i Santi Innocenti hanno sofferto e sono morti per Cristo; i loro carnefici erano mossi dall’intento di uccidere il Bambino Gesù. Proprio come coloro che hanno tolto la vita ai Santi Innocenti erano spinti dalla paura e dall’egoismo, così la vita dei bambini di oggi, in particolar modo quelli ancora nel grembo materno, è spesso messa in pericolo dalla paura e dall’egoismo altrui. In questo senso si trovano in una condizione di solidarietà con i Santi Innocenti. Non solo, sono anche in una situazione di solidarietà con il Cristo che ha detto: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40)».

È una presa di posizione notevole.

Il Battesimo di sangue è un implicito riconoscimento del martirio?
Sì.

Il tema dell’accettazione volontaria del martirio, alla luce di quanto detto, sarebbe dunque una ‘difficoltà’ superabile per un’eventuale causa?
C’è appunto il precedente dei Santi Innocenti. Poi abbiamo trovato l’esempio di diversi gruppi di martiri giapponesi del XVII secolo: ci sono anche bambini di un anno, due anni. Che differenza c’è tra un bambino che ancora non ha raggiunto l’età della ragione e un bambino nel seno della madre? È chiaro che è in gioco il primato della grazia. Qualunque vescovo potrebbe aprire una causa di questo tipo. In Messico, a Guadalajara, ogni mese seppelliscono i bambini abortiti; prima fanno una Messa, presentando le piccole bare sotto il manto della Madonna. Non sono rifiuti speciali questi bambini, sono attori della Chiesa militante. C’è una fama di segni, di miracoli, un senso comune nella fede che ci conforta nel credere che questi bambini siano martiri.

Fonte:

https://lanuovabq.it/it/i-bambini-abortiti-sono-martiri-lipotesi-si-fa-strada
Augustinus74
Per giunta, non essendo neppure battezzati, non godono neppure della visione beatifica di Dio, ma le loro anime godono solo di una gioia naturale, ma non soprannaturale. Infatti, le loro anime finiscono nel limbo, come insegna la tradizione della Chiesa ed in particolar modo papa Pio VI e checché ne dica Benedetto XVI ...........
Augustinus74
è una vera sciocchezza. I bambini abortiti non sono martiri, perché non uccisi in odium fidei
warrengrubert
L'ipotesi mi sembra ragionevole.
Ditemi voi che differenza c'è tra un erode che ammazza bimbi perché non vuole cedere il suo regno a Cristo, e quelle persone che ridendo facevano marmellate di bimbo, perché rifiutavano il Re della pace e la Sua legge? Non lo vedete l'odio verso Dio in certe mammane?
Trovo che questa ipotesi sia pure un occasione per ribadire che l'embrione è essere-umano, non un …More
L'ipotesi mi sembra ragionevole.
Ditemi voi che differenza c'è tra un erode che ammazza bimbi perché non vuole cedere il suo regno a Cristo, e quelle persone che ridendo facevano marmellate di bimbo, perché rifiutavano il Re della pace e la Sua legge? Non lo vedete l'odio verso Dio in certe mammane?
Trovo che questa ipotesi sia pure un occasione per ribadire che l'embrione è essere-umano, non un insignificante grumo-di-cellule.
Tempi di Maria
Micheleblu
Bisogna pregare per i non - nati per riparare e allontanare i castighi.
Walter
Per me sono martiri... eccome!
Fulmine
Sicuramente la questione non è così limpida come alcuni commentatori sostengono.
Anzitutto dire che la Chiesa sbagliò dichiarando santi i bimbi trucidati da Erode è perlomeno temerario.
Un interessante commento sostiene che il martirio deve essere l’effetto di un gesto in odio a Cristo, alla fede. Ma cosa è l‘aborto? Se Cristo dice: io sono la Via, la Verità e la Vita, praticare l‘aborto non è …More
Sicuramente la questione non è così limpida come alcuni commentatori sostengono.
Anzitutto dire che la Chiesa sbagliò dichiarando santi i bimbi trucidati da Erode è perlomeno temerario.
Un interessante commento sostiene che il martirio deve essere l’effetto di un gesto in odio a Cristo, alla fede. Ma cosa è l‘aborto? Se Cristo dice: io sono la Via, la Verità e la Vita, praticare l‘aborto non è forse avere in odio la Vita?
Kiakiar
Maria d' Agreda scrisse sulla " Strage degl' innocenti." in Mistica Città di Dio Capitolo XXVII, 1080
" Maria SS. dall' Egitto vide tutto nell' anima di Gesù come in uno specchio e lo vide soffrire e pregare per quei poveri genitori .Vide che Gesu 'offriva al Padre quegli innocenti come primizie della Redenzione, e , affinché fossero sacrificati per conto del medesimo Redentore, ottenne che …More
Maria d' Agreda scrisse sulla " Strage degl' innocenti." in Mistica Città di Dio Capitolo XXVII, 1080
" Maria SS. dall' Egitto vide tutto nell' anima di Gesù come in uno specchio e lo vide soffrire e pregare per quei poveri genitori .Vide che Gesu 'offriva al Padre quegli innocenti come primizie della Redenzione, e , affinché fossero sacrificati per conto del medesimo Redentore, ottenne che venisse concesso loro nel momento del loro martirio l' uso di ragione affinché offrissero la loro vita a gloria del medesimo Signore. Maria imita Gesù nei suoi affetti e nelle sue preghiere e fu la vera Rachele che pianse i figli di Betlemme e suoi e nessun ' altra Madre seppe piangerli come Lei."

( Se Dio diede l' uso di Ragione a San Giovanni Battista nel seno materno, come dice sant'Agostino, poté darlo agli Innocenti suoi precursori morendo, come Giovanni lo fu predicando. San Tommaso crede ciò piu probabile ( 4 Dist . 9 q 2 ad 12)
Fatti simili si leggono nella vita di vari Santi: S. Vittore, San Benedetto, san Roberto e san Giacomo della Marca. Del resto la perfetta aura di martiri non si concede ai bambini uccisi in odio alla fede senza l' uso di ragione. Ora non si può dire che essa manchi ai Santi Innocenti)
Tempo fa lessi che la Madonna aveva chiesto al veggente Bruno Cornacchiola di pregare per i bambini mai nati, e di dedicare la conversione di un peccatore per il quale abbiamo pregato a qualche anima innocente abortita, perché abbia accesso alla visione beatifica di Dio, in quanto i bambini abortiti starebbero in un posto bellissimo, ma che non è il paradiso , secondo le rivelazioni della Madonna. Se qualcuno ha il libro " Il Veggente, il segreto delle tre Fontane" di Saverio Gaeta potrebbe controllare, io purtroppo non lo ho piu con me.
Tempi di Maria
Ottimo @Kiakiar
Tempi di Maria
Ed invece a mio avviso è una linea di riflessione e approfondimento molto seria e rispettosa del dogma cattolico che va tenuta in considerazione. A noi sfuggono (e si dovrebbero raccogliere in qualche libro...) le esperienze e testimonianze quasi di "celeste approvazione" vissute da chi si mette su questa via di santificazione del sangue innocente dei bimbi abortiti con messe, preghiere, giornat…More
Ed invece a mio avviso è una linea di riflessione e approfondimento molto seria e rispettosa del dogma cattolico che va tenuta in considerazione. A noi sfuggono (e si dovrebbero raccogliere in qualche libro...) le esperienze e testimonianze quasi di "celeste approvazione" vissute da chi si mette su questa via di santificazione del sangue innocente dei bimbi abortiti con messe, preghiere, giornate di memoria, ecc. Qui ho trovato una testimonianza straordinaria che fa accapponare la pelle (Un sacerdote di Bologna ha avuto un'intuizione straordinaria sui bambini abortiti. Ascoltate!).

Raccomando a me come a tutti di non restare chiusi ed ingabbiati in schemi mentali preconcetti "no way out" quando possibili acquisizioni teologiche stimolate dalla riflessione su situazioni recenti (e questa in effetti è una situazione totalmente diversa rispetto a quella i cui scrivevano Sant'Agostino e San Tommaso, ad esempio: in quel, tempo non esisteva la piaga dei miliardi di aborti procurati protetti da leggi statali ma solo aborti spontanei) possano realmente offrire delle risposte nuove perché inesplorate ma non perché eretiche a problematiche gravissime odierne che esigono una risposta e una luce provenienti dalla divina rivelazione, di cui ancora tanto di "implicito" rimane. Tutto ci stato rivelato essenzialmente con l'ultimo apostolo ma quanto ancora da far emergere c'è dei misteri della fede...
Francesco I
Secondo me i bimbi abortiti non possono essere considerati "martiri".
Ciò che determina la qualifica di "martire" è la volontà del soggetto: si è preferita la morte corporale piuttosto della abiura della fede, a questi poveri bambini non è stata prospettata alcuna scelta, come non fu prospettata nessuna scelta nell'evangelica "strage degli innocenti".
L'etimo di "martire" deriva dal gr. μάρτυς -…More
Secondo me i bimbi abortiti non possono essere considerati "martiri".
Ciò che determina la qualifica di "martire" è la volontà del soggetto: si è preferita la morte corporale piuttosto della abiura della fede, a questi poveri bambini non è stata prospettata alcuna scelta, come non fu prospettata nessuna scelta nell'evangelica "strage degli innocenti".
L'etimo di "martire" deriva dal gr. μάρτυς -υρος, propr. «testimone».

Qui avevo riportato il testo della "Passio Perpetuae et Felicitatis" in singolare contrasto con le affermazioni eteroclite di Bergoglio:

Per Bergoglio tutte le religioni sono buone: schiaffo ai Santi Martiri Cristiani !

Dal 1800 in poi furono così denominati, da parte cattolica, i cattolici inglesi vittime delle persecuzioni ai tempi di Enrico VIII ed Edoardo VI, nella prima metà del Cinquecento.
In epoca più recente sono da considerare "martiri" i preti assassinati dai partigiani nella guerra civile italiana (che, con un tragico eufemismo, viene definita "guerra di liberazione")

Tra questi spicca il martirio di Rolando Rivi

Rolando Rivi.Martire scomodo!

La nota negativa, come sempre, viene dalla "chiesa post conciliare"
Non solo Bergoglio si permette di denigrare il sacrificio dei martiri, ma "San Montini" giunse persino a "decanonizzare" San Pier Martire:
San Pietro Rosini , il martire."decanonizzato" dalla chiesa conciliare.
Mi auguro di poter assistere un giorno alla "decanonizzazione" dei "decanizzatori"

Amen
Nelle foto : Beato Rolando Rivi, San Pier Martire
Micheleblu
Molto belle le foto
Francesco I
Grazie !
il vandea
No. Solo solo povere vittime della malvagita' umana. Per essere martiri, e quindi, santi, bisogna aver avuto fede in Dio, e aver scelto di morire per restare fedeli. Oltretutto non possono essere in Paradiso perche' non hanno ricevuto il Battesimo sacramentale, e non avendo una volonta' non hanno potuto avere ne' quello di desiderio ne' quello del sangue. Sono quindi al Limbo, purtuttavia, …More
No. Solo solo povere vittime della malvagita' umana. Per essere martiri, e quindi, santi, bisogna aver avuto fede in Dio, e aver scelto di morire per restare fedeli. Oltretutto non possono essere in Paradiso perche' non hanno ricevuto il Battesimo sacramentale, e non avendo una volonta' non hanno potuto avere ne' quello di desiderio ne' quello del sangue. Sono quindi al Limbo, purtuttavia, avranno la possibilita' di avere giustizia quando il Sommo Giudice, giudichera' e condannera' alla giusta pena i loro assassini.
Fulmine
Il 28 dicembre la Chiesa festeggia i Santi Innocenti, i bambini cioè che furono trucidati da Erode. Li venera come martiri pur non essendo stati battezzati e sicuramente molti di loro neppure sapevano cosa fosse il battesimo di desiderio o del sangue. Come dicevo, la Chiesa li venera come Santi.
il vandea
In quel caso la Chiesa ha sbagliato. La Chiesa non e' infallibile nel proclamare i santi (vedere i papi post- concilio, fatti santi senza esserlo veramente). Gli Innocenti sono vittime della violenza criminale di Erode, ma non hanno fatto nulla per essere fedeli a Dio (che non conoscevano) fino a perdere la propria vita. Con lo stesso criterio bisognava proclamare 'santi' tutti i bambini, che …More
In quel caso la Chiesa ha sbagliato. La Chiesa non e' infallibile nel proclamare i santi (vedere i papi post- concilio, fatti santi senza esserlo veramente). Gli Innocenti sono vittime della violenza criminale di Erode, ma non hanno fatto nulla per essere fedeli a Dio (che non conoscevano) fino a perdere la propria vita. Con lo stesso criterio bisognava proclamare 'santi' tutti i bambini, che nel corso della storia, sono stati vittime di stragi, deportazioni, bombardamenti, bombe atomiche e quant'altro . Essere vittime innocenti e' un conto. Essere santi e' un altro.
Micheleblu
Non entro nel merito della questione. Secondo alcuni medici obiettori questi angioletti non sono dei morti di sonno ma compiono gesti con cui tentano di difendersi.Non ho lo stomaco per approfondire. In ogni caso è una tragedia che indigna il Cielo. Essendo innocenti il Signore potrebbe concedere una sorta di elevazione dell'intelletto e in tal caso potrebbe esservi suscitato un atto della …More
Non entro nel merito della questione. Secondo alcuni medici obiettori questi angioletti non sono dei morti di sonno ma compiono gesti con cui tentano di difendersi.Non ho lo stomaco per approfondire. In ogni caso è una tragedia che indigna il Cielo. Essendo innocenti il Signore potrebbe concedere una sorta di elevazione dell'intelletto e in tal caso potrebbe esservi suscitato un atto della volontà rivolto a Dio. Uso il condizionale eh. è aldisopra delle mie conoscenze. Certo se si amasse di più la vita sene saprebbe di più. Questa scienza e questo potere che fanno e giustificano codeste cose non hanno una buona volontà ma bloccano il progresso morale dell'umanità perchè in principio negano Dio.
Raffaele Vargetto
La Chiesa non sbaglia quando dichiara i santi. I bambini sotto i due anni fatti trucidare da Erode sono martiri per la Fede, anche se non hanno ricevuto con la ragione e da adulti la Fede Cattolica, la Divina Rivelazione, sono morti a causa di Cristo. Smettiamola di sindacare i pronunciamenti della Chiesa, specie se rientrano nell'infallibilità: è il caso delle canonizzazioni, dei riconoscimenti …More
La Chiesa non sbaglia quando dichiara i santi. I bambini sotto i due anni fatti trucidare da Erode sono martiri per la Fede, anche se non hanno ricevuto con la ragione e da adulti la Fede Cattolica, la Divina Rivelazione, sono morti a causa di Cristo. Smettiamola di sindacare i pronunciamenti della Chiesa, specie se rientrano nell'infallibilità: è il caso delle canonizzazioni, dei riconoscimenti di santità. Anche i bambini abortiti intenzionalmente rientrano, a mio parere, fra i martiri. La Madonna a Medjugorje ha detto che essi sono come piccoli angeli in Cielo. Sono stati privati della vita naturale senza loro colpa, anzi vittime di atrocità, perché così si può definire l'aborto procurato nei loro confronti. Sono stati impediti di ricevere il S.Battesimo, ma lo hanno ricevuto lo stesso col martirio, Battesimo di sangue.
Pio V
I bambini abortiti sono da considerarsi martiri solo ed esclusivamente nel caso in cui l’aborto e avvenuto a per odio da parte di terzi della fede cattolica dei genitori(cosa che ritengo accada con una frequenza abbastanza elevata nei paesi in cui i Cristiani sono perseguitati. Negli altri casi i bambini abortiti, sia spontaneamente sia volontariamente, non avendo ricevuto il battesimo …More
I bambini abortiti sono da considerarsi martiri solo ed esclusivamente nel caso in cui l’aborto e avvenuto a per odio da parte di terzi della fede cattolica dei genitori(cosa che ritengo accada con una frequenza abbastanza elevata nei paesi in cui i Cristiani sono perseguitati. Negli altri casi i bambini abortiti, sia spontaneamente sia volontariamente, non avendo ricevuto il battesimo sacramentale, non essendo martiri in udium fidei e neppure per scelta e non potendo salvarsi a causa della loro incapacità di desiderare il battesimo o di seguire il bene dettato dalla coscienza(quest’ultima concessione vale solo per i giusti che non conoscono la ver a fede) vanno nel Limbo dove non soffrono la pena dei sensi ma solo quella del danno(ovvero l’impossibilità Di godere della Visione Beatifica di Dio). Nel caso dei bambini uccisi da Erode la chiesa li venera come martiri poiché hanno meritato il Cielo essendo morti a causa dell’odio verso Cristo. Lo stesso vale per il beato Andrea di Rinn e per il beato Simone da Trento, che furono uccisi da degli ebre per odio alla fede e a causa di ciò sono santi sebbene fossero mi pare attorno ai 2 anni di età. Questi due bambini furono riconosciuti beati da Benedetto XIV Lambertini con la bolla Beatus Andreas. Simone fa Trento (e mi pare anche Andrea di Rinn) fu decanonizzato da Montini e la sue reliquie furono nascoste. In merito alle canonizzazioni c’è da dire che sono infallibili e l unica cosa che spiega le canonizzazione dei papi conciliari e post conciliari e che essi non sono papi legittimi