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Irapuato
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Vangelo del giorno - Lunedì 17 Gennaio - Commento fra Francesco Zanoni FFB Primo libro di Samuele 15,16-23. Rispose Samuele a Saul: "Basta! Lascia che ti annunzi ciò che il Signore mi ha rivelato …More
Vangelo del giorno - Lunedì 17 Gennaio - Commento fra Francesco Zanoni FFB

Primo libro di Samuele 15,16-23.
Rispose Samuele a Saul: "Basta! Lascia che ti annunzi ciò che il Signore mi ha rivelato questa notte". E Saul gli disse: "Parla!".
Samuele cominciò: "Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Non ti ha forse il Signore consacrato re d'Israele?
Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: Và, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti.
Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?".
Saul insistè con Samuele: "Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag re di Amalek e ho sterminato gli Amaleciti.
Il popolo poi ha preso dal bottino pecore e armenti, primizie di ciò che è votato allo sterminio per sacrificare al Signore tuo Dio in Gàlgala".
Samuele esclamò: "Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è più del grasso degli arieti.
Poiché peccato di divinazione è la ribellione, e iniquità e terafim l'insubordinazione. Perché hai rigettato la parola del Signore, Egli ti ha rigettato come re".

Salmi 50(49),8-9.16bc-17.21.23.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa,
né capri dai tuoi recinti.

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che detesti la disciplina
e le mie parole te le getti alle spalle?

Hai fatto questo e dovrei tacere?
forse credevi ch'io fossi come te!
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati.
"Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora,

a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio."

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,18-22.
In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]


Origene (ca 185-253)

sacerdote e teologo
Omelia su Levitico, 10,2

"Allora digiuneranno"
Vuoi che ti mostri che tipo di digiuno fare? Digiuna da ogni peccato, non prendere cibo di malvagità, non accettare cibo di lussuria, e non bere vino di lussuria. Digiuna dalle cattive azioni, astieniti dalle cattive parole, guardati dai pensieri malvagi. Non toccare il pane rubato della dottrina perversa. Non desiderare i cibi ingannevoli della filosofia che ti allontanano dalla verità. Tale digiuno è gradito a Dio. (...) Tuttavia, non diciamo questo per allentare la briglia dell'astinenza cristiana. Perché abbiamo i giorni di Quaresima consacrati al digiuno, abbiamo il quarto e il sesto giorno della settimana in cui si digiuna secondo l'usanza. E il cristiano è libero di digiunare in qualsiasi momento, non per uno scrupolo di osservanza, ma per la virtù della continenza. Perché come si può mantenere intatta la castità se non è sostenuta dal più rigoroso sostegno dell'astinenza? Come ci si può dedicare alle Scritture, come ci si può applicare alla conoscenza e alla sapienza? Non è attraverso la continenza del ventre e della bocca? (...) Questo è un motivo per cui i cristiani digiunano. Ce n'è ancora un altro, anch'esso religioso, la cui lode è addirittura proclamata dagli scritti di certi apostoli. In una lettera troviamo queste parole degli apostoli: "Beato chi digiuna anche per dar da mangiare ai poveri". Il suo digiuno è molto gradito a Dio e davvero molto degno, perché imita colui che ha dato la sua vita per i suoi fratelli.