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GARABANDAL, LA VISIONE DEI DUE PAPI

LA VISIONE DEI DUE PAPI A GARABANDAL

Juan Suárez Falcó | 18/11/2019

Cari fratelli,

a causa del sua straordinaria rilevanza ed attualità, prendiamo in esame una visione ancora piuttosto sconosciuta, si tratta della visione che le bambine Conchita, Mari Loli, Jacinta e Mari Cruz ebbero a Garabandal il 25 luglio del 1961.

Tale visione è documentata nel libro “Garabandal. È giunta l’ora!”, di Santiago Lanús, liberamente consultabile a questo indirizzo:

www.pueblodemaria.com/GARABANDAL_Llego_la_hora.PM.pdf

Dice così:

“Il 25 luglio del 1961, festività di San Giacomo Apostolo. – Oggi c’erano due guardie nel vicoletto, ed un’altra difronte la casa di Conchita. Le quattro veggenti stavano giocando nel prato lì vicino, dovevano essere circa le sette e mezza di sera. Il cielo era completamente libero di nubi. Improvvisamente si formò una nube molto nera sulla cima della “Piedra Sagra” (“Pietra Sacra”), e allo stesso tempo si vide un fulmine molto grande cadere da su a giù. Le veggenti caddero in ginocchio con grande timore. Il tuono fu molto forte; le bambine guardavano in estasi verso su. Dovetti calmare le grida della madre di Mari Cruz, tutti rimanemmo in silenzio; c’era qualcuno che disse, molto seriamente, ma senza dargli importanza, che aveva visto sulla luna una figura o due, vestite come il Santo Padre.”

BREVE COMMENTO

1.
L’episodio fu vissuto dai presenti come qualcosa di drammatico. Da notare come dopo il fulmine le quattro bambine caddero in ginocchio, come se stettero implorando perdono. E le grida della madre di Mari Cruz rivelano la tensione e la paura vissuta lì. Pertanto, la visione si riferisce a un momento critico e terribile per la Chiesa, che adesso proveremo a spiegare.

2. Si faccia attenzione all’ora dell’episodio: erano circa le ore 19:30. La presunta elezione a papa di Jorge Mario Bergoglio si realizzò alle ore 19:06.

3. Il cielo era terso, sereno, sgombro di nubi, ma improvvisamente una nube nera coprì la “Peña Sagra”: giusto ciò che successe il giorno della rinuncia di Benedetto XVI, il giorno 11 febbraio del 2013, infatti alle ore 11:46, ora della rinuncia – nulla – del papa, il Cielo romano era privo di nubi e solo alcune ore dopo, in modo inaspettato, tutto si oscurò, le nubi nere coprirono la città di Roma e un fulmine cadde con gran frastuono sulla Cupola della Basilica del Vaticano, alle ore 17:54. Quest’episodio sembra rimandare a Luca 10:18: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore».

Questo improvviso oscuramento dovuto a una nuvola nera potrebbe anche riferirsi, simbolicamente, all’errore perpetratosi nella Chiesa dopo la presunta elezione del cardinale argentino. Da notare che le ragazze giocavano allegramente nel prato e all’improvviso tutto accadde, cioè quando pochi se lo aspettavano, quando sembrava, dall’esterno, che in Vaticano tutto fosse calmo e pacifico, le presunte dimissioni di Benedetto XVI sorpresero tutti, ed è stato ciò che diede il via alla sovversione nella Chiesa. Lo stesso cardinale Sodano, descrisse profeticamente – senza volerlo – questa rinuncia “come un fulmine a ciel sereno”.

noticias.caracoltv.com/mundo/esta-periodista…

Questa visione sembra indicarci che la tempesta si sarebbe scatenata nel momento in cui c’era più tranquillità nella Chiesa.

4. Il fulmine può essere Satana che entra dalla parte superiore della Chiesa, come è stato detto. Ma potrebbe anche riferirsi al prossimo scisma della Chiesa, tante volte profetizzato dal Cielo, quando a Roma ci sarebbero stati due papi contemporaneamente. Questo scisma potrebbe verificarsi, secondo me, solo se il papa (BXVI) alzasse la voce dicendo che lui è il papa regnante, che le sue dimissioni erano nulle e che Bergoglio è un impostore, il falso profeta di Apocalisse 13. Ci sarebbe anche l’episodio raccontato dalla Beata Anna Caterina Emmerick di due genitori uno di fronte all’altro a Roma e la visione di Jacinta di Fatima.

In una delle sue memorie, Suor Lucia di Fatima scrisse: “Un giorno andammo a passare le ore della siesta sul pozzo dei miei genitori. Giacinta si sedette sulle lastre del pozzo; Francesco venne con me a cercare del miele selvatico, tra le spine d’un pruneto che c’era presso una scarpata vicina. Dopo qualche tempo, Giacinta mi chiama.– Non hai visto il Santo Padre? – No!– Non so com’è stato! lo ho visto il Santo Padre in una casa molto grande, inginocchiato davanti a un tavolo, con le mani sul volto, in pianto. Fuori dalla casa c’era molta gente, alcuni tiravano sassi, altri imprecavano e dicevano molte parolacce. Povero Santo Padre! Dobbiamo pregare molto per Lui! Già dissi come, un giorno, due sacerdoti ci avevano raccomandato di pregare per il Santo Padre e ci avevano spiegato chi era il Papa. Giacinta poi mi chiese: – È il medesimo che io vidi piangere e di cui quella Signora ci parlò nel segreto? – Sì – le risposi.”

Attenzione, perché questo Papa potrebbe essere Benedetto XVI, il quale se davvero parlasse a breve, denunciando ciò che è accaduto nella Chiesa dal 13 marzo 2013, sarebbe allora il papa della visione del Terzo Segreto, cioè colui che lascia Roma tra i cadaveri dei sacerdoti, sulla via dell’esilio, dato che a Roma si scatenerà una rivoluzione e, dopo lo scisma, la stragrande maggioranza della Chiesa ormai divenuta apostata, perseguiterebbe i sacerdoti fedeli al fine di ucciderli.

5. Da notare la nube nera che coprì la “Peña Sagra”. La “Peña Sagra” è un luogo sacro in cui si sono verificati molti eventi soprannaturali. È una catena montuosa alta fino a 2000 metri che corre parallela in tutto il sud della località di Garabandal. Il suo nome etimologicamente significa “Pietra Sacra”. E qual è la Pietra Sacra della Chiesa? Pietro, il Papa, su cui Cristo ha costruito la sua Chiesa. Questa visione, quindi, si riferisce all’errore e alla confusione che fecero irruzione in modo improvviso ed inaspettato in Vaticano, nel cuore della Chiesa, così come è stato a partire dal 13 marzo 2013. Tale visione mi ricorda anche il profeta Elia sul Monte Oreb, solo e piangendo perché tutti in quel tempo erano diventati apostati. E alla tempesta, al lampo e al vento, laddove non c’era Dio (1Re 19:11).

6. La cosa più impressionante è il fatto di coloro che videro due figure vestite come si vestono i papi, cioè vestiti di bianco e con zucchetto.

Questo che stiamo vivendo non è mai successo nella storia della Chiesa. Ma sta succedendo a Roma da poco più di sei anni.

Si noti che coloro che ebbero la visione non dissero di aver visto due papi, probabilmente perché, ispirati dallo Spirito Santo, il messaggio portava in sé in modo implicito che uno di loro non lo era realmente. Si limitarono a dire che erano due figure vestite alla maniera di come si vestono i papi.

E quelle due figure umane furono viste sulla Luna. La Luna può significare la Chiesa, la quale non brilla di luce propria, in quanto: riflette il Sole di Cristo, che l’ha fondata e vive in Essa come Dio vivente, realmente presente nell’Eucaristia; riflette anche il fuoco dello Spirito Santo, che la guida. Pertanto, due papi nella Chiesa, in una Chiesa che cambierebbe (la Luna rappresenta anche ciò che cambia, il mutevole) completamente quando si verifica questa circostanza sconcertante: un cambiamento perverso verso l’apostasia, verso la grande apostasia di cui parlava San Paolo, che parte dalla cima della Chiesa e che potrebbe essere semplicemente riassunto come il mondo, ciò che è mondano (e quindi mutevole) che entra nella Chiesa.

“[3]Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, [4]colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. [5]Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose?” (2Tessalonicesi 2:3-5)

Si noti che i presenti affermarono di aver visto una o due figure umane. Sembra ovvio che ne abbiano viste due, perché se fosse stata solo una non ci sarebbero stati dubbi. E quelle due figure umane erano, senza dubbio, Benedetto XVI e il card. Bergoglio.

7. Infine, si noti che tale visione avvenne il 25 luglio, giorno di San Giacomo il Maggiore, Patrono di Spagna. La relazione tra tale giorno di festa e la visione rimane ancora priva di risposta. Ma sembra riferirsi alla Spagna e al suo ruolo trascendentale come nazione alla fine dei tempi. E anche di ispanicità. Tutto questo, potrebbe dire che Benedetto XVI fuggirà da Roma in direzione verso la Spagna, a Garabandal, quando si verifica lo scisma e la successiva rivoluzione menzionata nella visione del Terzo Segreto di Fatima, ed anche nelle apparizioni delle Tre Fontane, uno scisma che, inoltre, potrebbe succedere entro pochi mesi? Da ricordare che a Garabandal la Vergine Maria disse che un papa avrebbe visitato Garabandal. O potrebbe riferirsi al fatto che lo scisma diventerà formale un giorno di 25 luglio?

Nostro Signore ci dà indizi e segni per non lasciarci come ciechi, ma riserva sempre alcuni elementi essenziali della profezia.

Abbiamo voluto così ricordare questa visione che avvenne a Garabandal ed il suo significato profetico, in modo che i nostri lettori ne fossero informati.

Chi voglia capire, capisca …

Maria Santissima, Vergine del Carmelo, ora pro nobis.

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Articolo pubblicato da “Como vara de Almendro”, il 18/11/2019

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