Il sito web del Sinodo vaticano celebra l’omosessualità e l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso

di Sabino Paciolla.

Il sito web del Sinodo sulla sinodalità ha promosso una delle tre storie di adozione di coppie omosessuali come “una sessualità che dà la vita”. Rilancio un articolo di Emily Mangiaracina pubblicato su Lifesitenews. La traduzione è mia.

In un netto e monumentale allontanamento dall’insegnamento della Chiesa cattolica, il Vaticano ha celebrato le “testimonianze” di adozione di bambini da parte di coppie omosessuali e l’omosessualità stessa.

Il sito web del Sinodo sulla sinodalità, supervisionato dallaSegreteria generale del Sinodo dei vescovi, venerdì ha evidenziato come lodevoli tre storie di adozione omosessuale che sono state condivise da Noelle Therese Thompson, leader sinodale della parrocchia dell‘Immacolata Concezione di Hendersonville, nella Carolina del Nord.

La prima, intitolata “La storia pro-vita di Parker”, racconta di come una donna che era sul punto di abortire decise di dare il suo bambino in adozione quando vide che un suo amico, che aveva una relazione omosessuale, voleva un figlio. Il racconto attribuisce alla relazione omosessuale il merito di aver salvato la vita del bambino, concludendo: “Oggi Parker è un bambino di otto anni con due genitori amorevoli, Karl e Diego, la cui relazione ha salvato questo bambino dall’aborto”.

Il secondo, intitolato “La storia di una sessualità che dà la vita”, racconta come una coppia omosessuale “sposata” abbia adottato adolescenti locali con disabilità mentali. È degno di nota, considerando che è impossibile che una sessualità gravemente disordinata “dia la vita”, che la stessa pagina web chiarisca a proposito delle storie: “I titoli sono nostri”.

L’ultima storia racconta di come un uomo che insegna in una scuola cattolica e il suo compagno “sposato” “decidono di adottare, amare e dare in affidamento bambini piccoli a livello internazionale e, così facendo, li sottraggono alla povertà estrema”.

La “più grande tristezza dell’insegnante è che deve nascondere la sua sessualità per mantenere il suo lavoro in un’istituzione ecclesiastica e che non si sente ben accetto nella Chiesa cattolica proprio a causa della sua sessualità che considera donata da Dio, e questo nonostante il suo tentativo di amare i poveri e gli indigenti attraverso la sua decisione pro-vita di adottare”, conclude la storia.

La rappresentazione di storie di adozioni omosessuali in una luce positiva da parte di un portavoce del Vaticano è gravemente scandalosa, in parte perché avalla uno dei “particolari peccati mortali che sono così malvagi da essere detti peccati che gridano vendetta al cielo”, come afferma il Catechismo cattolico – vale a dire la sodomia (Gen 18,20-21, cfr. CCC #867).

Appoggiando la genitorialità omosessuale, la Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, che è “direttamente soggetta al Romano Pontefice”, ammassa uno scandalo sull’altro, uno scandalo che condona la “violenza” ai bambini, secondo l’insegnamento dottrinale del Vaticano stesso.

La Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) ha dichiarato, secondo l’allora prefetto della CDF Joseph Cardinal Ratzinger, che “permettere che i bambini siano adottati da persone che vivono in unioni [dello stesso sesso] significherebbe in realtà fare violenza a questi bambini” mettendoli “in un ambiente che non è favorevole al loro pieno sviluppo umano”.

I ricercatori Robert Oscar Lopez e Brittany Klein, entrambi cresciuti da coppie dello stesso sesso, si sono espressi su quelli che considerano gli effetti dannosi dell’adozione omosessuale, che avvertono come un “abuso sistematico dei bambini”, ha osservato Church Militant. Hanno pubblicato uno studio del 2016, basato sulle testimonianze di bambini adottati da coppie dello stesso sesso, intitolato “Jephthah’s Children: The Innocent Casualties of Same-Sex Parenting“.

Klein, che è stata cresciuta da lesbiche, ha definito la genitorialità omosessuale una privazione dei bambini. “Non si tratta di quello che succede tra due adulti. Si tratta di un intero Paese che si rende complice nel rendere le donne allevatrici di bestiame per soddisfare i capricci di un gruppo di uomini, negando poi ai bambini creati come merce da vendere il diritto fondamentale a una madre e a un padre”, ha scritto nello studio.

“Un bambino merita una madre e un padre. Questo è un diritto umano fondamentale. La genitorialità non è un diritto. … Nessuna omofobia al mondo può competere con questa disumanizzazione socialmente accettata dei bambini”.

Church Militant ha anche osservato che la Segreteria generale del Sinodo dei vescovi sembra sostenere l’omosessualità in molti altri modi attraverso la sua newsletter, lanciata nel gennaio 2022.

Ad esempio, in un numero del 6 maggio della newsletter si parla della “Fondazione per l’emancipazione gay”, fondata da padre Jan Veldt, e si sottolinea una delle “reazioni” al Sinodo da parte di “gruppi di credenti – raccolti da Veldt – che hanno espresso la speranza che “l’emancipazione gay nella Chiesa può forse essere promossa parlandone il più possibile, nei media e soprattutto nella Chiesa stessa”.

In una dichiarazione pubblicata sul sito web del Sinodo, la Fondazione ha scritto che vede le “riunioni di consultazione preparatorie” del Sinodo sulla sinodalità “come una buona opportunità per regolare ulteriormente la posizione della Chiesa cattolica romana riguardo all’omosessualità”.

La Fondazione ha inoltre celebrato l’appoggio di Papa Francesco alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, notando che nel documentario Francesco “il Papa ha detto di ritenere che le coppie omosessuali dovrebbero essere autorizzate a contrarre un’unione registrata”.

Il sostegno di Francesco alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, che contraddice l’insegnamento della Chiesa cattolica che vieta esplicitamente tali unioni, è stato subito dopo utilizzato per giustificare la genitorialità omosessuale.

La CBS di Boston ha riferito che una donna con un “matrimonio” omosessuale “vede l’approvazione come un messaggio ai suoi figli: la loro famiglia è benvenuta e la fede cattolica è un dono che possono condividere insieme”.

Mentre la Segreteria generale del Sinodo dei vescovi ha dipinto positivamente le relazioni omosessuali gravemente peccaminose come “vivificanti” e preziose, il sito web include una nota di esclusione di responsabilità: “La pubblicazione di qualsiasi contributo non deve essere intesa come un’approvazione del suo contenuto; né nessuno deve interpretare tale pubblicazione come un atto di riconoscimento formale da parte della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi del gruppo o della comunità che presenta il contributo”.

Ricevuto da suor Angela Musolesi.
RICCARDO CARIAGGI
Se il Pontefice cade in eresia decade dal ruolo petrino.
Giosuè
In realtà è già caduto in eresia con Amoris Laetitia, per la quale 4 cardinali dei Dubia hanno chiesto chiarimenti da Bergoglio. In questo documento di Bergoglio, il fedele che si ritiene cristiano, convive e mette al mondo figli con una donna, che non è sua moglie, da cui si è separato, dopo le prime nozze. Bergoglio, nel documento, permette a un sacerdote in foro interno ossia in Confessionale,…More
In realtà è già caduto in eresia con Amoris Laetitia, per la quale 4 cardinali dei Dubia hanno chiesto chiarimenti da Bergoglio. In questo documento di Bergoglio, il fedele che si ritiene cristiano, convive e mette al mondo figli con una donna, che non è sua moglie, da cui si è separato, dopo le prime nozze. Bergoglio, nel documento, permette a un sacerdote in foro interno ossia in Confessionale, di assolvere dalle prime nozze l'infedele se adduce motivi validi di invalidità matrimoniale (ossia scuse soggettive non provate). In questo modo il sacerdote, contravvenendo alla dottrina cattolica di duemila anni e al Istituto della Sacra Rota, permette al infedele di continuare la relazione con la concubina, di prendere la Ss.ma Eucaristia, commettendo un sacrilegio dietro l'altro, e di ricevere l'assoluzione contravvenendo alle norme della Chiesa. In pratica con questo documento Bergoglio mina ben tre sacramenti: il matrimonio, la confessione, la Ss.ma Eucaristia. È una misericordia, che chi la somministra come permette Bergoglio, fa meritare l'inferno al sacerdote, al infedele e alla sua concubina. Avanti i sacerdoti pastori-idolo su questo blog affermino definitivamente che Bergoglio è colui che applica il Vangelo della misericordia ossia la sua, buttando nella pattumiera duemila anni di Concilii, di Encicliche, di Magistero della Chiesa.
RICCARDO CARIAGGI
Eresia è anche non credere nell'Immacolata Concezione.....
Kiakiar
San Paolo ammonisce i fedeli a non peccare contro il proprio corpo perche Tempio dello Spirito Santo...Si vede che ora l' apostolo non è piu di moda! E anche il sesto comandamento è obsoleto per questi vescovi evidentemente! Da templi dello Spirito Santo a stalle di satana ecco che sono diventati i corpi di certi uomini, con l' avallo e l' approvazione di chi dovrebbe promuovere e difendere le …More
San Paolo ammonisce i fedeli a non peccare contro il proprio corpo perche Tempio dello Spirito Santo...Si vede che ora l' apostolo non è piu di moda! E anche il sesto comandamento è obsoleto per questi vescovi evidentemente! Da templi dello Spirito Santo a stalle di satana ecco che sono diventati i corpi di certi uomini, con l' avallo e l' approvazione di chi dovrebbe promuovere e difendere le leggi divine. Ma tanto da " Non commettere atti impuri" il comandamento di Dio è stato ribaltato in quello di questi vescovi, ossia; " Pecca allegramente , tanto noi siamo inclusivi..."
Kiakiar
San Paolo mi perdoni...E' solo ironia la mia ,il tutto è tratto da un commento ad un post del 2019..
Diodoro
Auguri.
Voi senza di noi, noi senza di voi
Cecilia Guerini
Ma che schifo,ma in Vaticano ci sono solo porci? Roma consolati, hai i cinghiali. Mi domando! Ma a Nostro Signore Gesù Cristo, non gli prude le mani?
N.S.dellaGuardia
Camminate-insieme come automi verso il baratro...