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Francesco I
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Il ‘dossier McCarrick’ del Vaticano espone l’intima amicizia dell’ex-cardinale con Joe Biden e Obama

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (11 novembre 2020) interessanti notizie, ricavate dal ‘dossier McCarrick’ del Vaticano, sull’intima amicizia dell’ex-cardinale con Joe Biden e Obama. Michael Haynes sottolinea come una lettera in particolare documenta il carattere molto intimo dei rapporti tra McCarrick e Biden.
Il dossier McCarrick recentemente rilasciato dal Vaticano, che presenta vari dettagli sugli abusi sessuali dell’ex-cardinale Theodore McCarrick, sulla sua salita al potere e su come gli alti ranghi della gerarchia abbiano steso un velo sul tema, contiene lettere che dimostrano l’esistenza di rapporti molto stretti tra McCarrick, l’allora Vicepresidente Joe Biden e il Presidente Obama.
Nel 2006 il Cardinal Re, all’epoca Prefetto della Congregazione dei Vescovi, chiese al Nunzio Sambi di trasmettere a McCarrick l’istruzione secondo cui egli avrebbe dovuto condurre una “vita ritirata di preghiera”. Nel giugno 2008 il Cardinal Re ribadì l’istruzione, intimando a McCarrick di “condurre una vita più privata” e avvertendolo che quindi non avrebbe dovuto “accettare inviti né negli Stati Uniti né all’estero, salvo in casi eccezionali, in conformità con quanto sancito dalla Santa Sede”.
McCarrick dovette dunque inviare a intervalli regolari relazioni scritte al Cardinal Re in cui documentava i suoi viaggi e le sue attività, dato che era sotto sanzione e non doveva apparire in attività pubbliche, come è stato testimoniato dall’Arcivescovo Carlo Maria Viganò nella sua lettera dell’agosto 2018.
Di conseguenza, in una lettera a Sambi datata 7 gennaio 2009, McCarrick riportò i dettagli della sua conoscenza dell’amministrazione Obama entrante.
A proposito di una sua riunione con Denis McDonough, consigliere veterano per la politica estera del Presidente entrante Obama, egli commentò: “Sono molto contento di essere in pensione e di non rivestire alcuna posizione all’interno della Conferenza dei Vescovi. Ma è vero che, grazie ai rapporti che ho avuto per molti anni con entrambi i partiti, conosco molte delle figure principali di questa nuova Amministrazione e sono certamente disposto ad aiutare la USCCB [Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti — N.d.T.] o la Santa Sede con qualsiasi contributo mi venga richiesto di provvedere”.

Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, McCarrick scrisse una lettera cordiale al Nunzio spiegandogli che la sua “vita privata” lo aveva costretto a declinare un’offerta di collaborazione col Vicepresidente recentemente eletto Joe Biden.

La lettera mostra dettagliatamente il carattere estremamente intimo dei rapporti esistenti tra McCarrick e Biden:
“Come Ella sa, sto facendo di tutto per seguire il programma che il Cardinal Re mi ha proposto. Penso di averlo fatto in modo relativamente soddisfacente fino ad ora, anche se ciò ha implicato dire di no al nuovo Vicepresidente degli Stati Uniti. Grazie al Cielo, penso che continuerò ad essere in buoni rapporti con lui e mi aspetto di incontrarlo di quando in quando. Se Sua Eccellenza è interessata, potrei forse ottenere per Lei un invito — come vicino di casa — a cena da lui, o nella sua Residenza o, se Ella preferisce, nella Nunziatura”.

McCarrick redasse poi una lettera per il Cardinal Re in cui ribadì questa istanza —pur occultando in un certo qual modo la profondità della sua amicizia con Biden —, insinuando che rifiutando la sua offerta si incorreva nel rischio potenziale di perdere un amico influente della Chiesa.

Nella lettera si legge:
“Ho pertanto declinato richieste provenienti dall’Ufficio del Presidente eletto di essere presente ad alcune funzioni di preghiera e di svolgere un ruolo all’interno del National Prayer Service [Servizio di Preghiera Nazionale]. In una conversazione telefonica col Vicepresidente eletto, il Senatore Joseph Biden, che mi ha chiamato, ho manifestato la delusione che ho provato per il fatto di non poter essere a disposizione. Credo di essere riuscito a gestire le cose senza perdere un amico influente per la Chiesa e per me, ma è tutto molto difficile”.
In alcune occasioni, McCarrick ha anche “conversato di persona” con Obama su temi come il Medio Oriente e i rapporti tra la Palestina e Israele. Nel gennaio 2010, McCarrick scrisse a Sambi a proposito dell’influenza che aveva sulla Casa Bianca:

“È vero che di quando in quando mi hanno chiesto consigli su vari temi, ma in ciascuna di tali circostanze mi sono sempre recato da Sua Eccellenza e dall’Arcivescovo Wuerl prima di essere coinvolto nel fornire consigli o istruzioni alla Casa Bianca o al Presidente stesso. Non so chi abbia fatto circolare queste voci, ma volevo assicurarLe che tanto Ella come l’Arcivescovo Wuerl siete sempre stati informati prima che entrassi in contatto col Presidente o coi suoi aiutanti”.

I rapporti tra McCarrick e l’amministrazione Obama sono rimasti stretti, tanto che nel 2012 McCarrick sedette a tavola con Obama durante una cena organizzata dal “Portavoce della Camera dei Rappresentanti in onore del Primo Ministro dell’Irlanda, in visita negli USA”. McCarrick recitò “la preghiera” prima dei pasti.
[Traduzione per Chiesa e post-Concilio di Antonio Marcantonio]

chiesaepostconcilio.blogspot.com
nolimetangere
Ora è chiaro chi ha manovrato assieme alla mafia di San Gallo. E la lobby gay. Non esiterei di certo a pensare che il trait d'union sia stato costui, perchè da quel che viene detto in rete faceva parte dei sangallini, e ovviamente, per il suo satanico comportamento sessuale, anche della lavender mafia. Logico supporlo!
E si è detto da subito e quindi da tempo che dietro alla deposizione di Ratzin…More
Ora è chiaro chi ha manovrato assieme alla mafia di San Gallo. E la lobby gay. Non esiterei di certo a pensare che il trait d'union sia stato costui, perchè da quel che viene detto in rete faceva parte dei sangallini, e ovviamente, per il suo satanico comportamento sessuale, anche della lavender mafia. Logico supporlo!
E si è detto da subito e quindi da tempo che dietro alla deposizione di Ratzinger e l'elezione di Bergoglio usurpatore, ci fosse Obama and company, ma nè Obama e nè Biden nemmeno assieme possono arrivare alla Hillary per furbizia. Benchè Obama fosse presidente, credo sia sempre stato un uomo di paglia come si suol dire, come anche Biden attualmente. E certamente McCarrick non avrebbe incontrato una donna. La donna non avrebbe avuto possibilità di successo nelle trattative. La mente americana del colpo di stato al Vaticano fu la Hillary secondo me, i due uomini erano solo i suoi portavoce..
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Chissà se andavano anche da Epstein?... L'inferno li attende!
Francesco I
"Intima amicizia" in questo contesto suona un po' inquietante.........
nolimetangere
Una cosetta a tre.....
SOLOVKI OLOCAUSTO IGNORATO
Mamma, vomito!