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Francesco Federico

Anonimi della Croce; "Quando la Chiesa era un punto di riferimento chiaro”

“Le parole del Papa (Benedetto XVI) in tema di eutanasia: quando la Chiesa era un punto di riferimento chiaro” Di Finan Di Lindisfarne
… e quando anche leggere Tornielli era piacevole.
L’articolo è del 2 febbraio 2009.

Le parole più significative del Pontefice:
“La vera risposta non può essere dare la morte, per quanto ‘dolce’, ma testimoniare l’amore che aiuta ad affrontare il dolore e l’agonia in modo umano. Siamone certi: nessuna lacrima, nè di chi soffre, nè di chi gli sta vicino, va perduta davanti a Dio”.

Poche e chiare parole.
Il senso del sacrificio, la dignità della sofferenza, da questa frase di Sua Santità Benedetto XVI. “Nessuna lacrima va perduta davanti a Dio.”
Queste sono le parole che facevano avere le idee chiare al fedele Cattolico. Solo 8 anni fa. Tempi in cui affermare e seguire le frasi del Pontefice erano scomode e oggetto della rabbia di molti smaniosi di sovvertire l’ordine naturale che si confà al cristiano. Parole che infastidivano i catto-progressisti, ora in festa, che affermavano che Pannella aveva ragione nel sostenere che la vera misericordia è “lasciare andare” chi soffre (alias ‘eliminare’ chi soffre).
Scrive Antonio Socci sul suo profilo Facebook: ...MA IL PRESUPPOSTO CHE HA RESO POSSIBILE QUESTE LEGGI (VOLUTE E VOTATE DA CATTO-BERGOGLIANI) SI CHIAMA BERGOGLIO.

Come dagli torto?
Gesù ha detto: Dai frutti riconoscete l'albero
Posso solo notare che anche questa volta, come lo fu nel Maggio 2016 per la legge sulle Unioni Civili, l’omertà della gerarchia Vaticana è stata pari solo a quella dei più famosi mafiosi.
Omertà. Silenzio.
O meglio: silenzio-assenso.
Santa Notte.
Finan Di Lindisfarne

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