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Marcellino
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TERME D TRAIANO CIVITAVECCHIA. Cara Giulietta,auguri per il tuo compleanno !More
TERME D TRAIANO CIVITAVECCHIA.

Cara Giulietta,auguri per il tuo compleanno !
Marcellino
TERME DI TRAIANO CIVITAVECCHIA :Il complesso è diviso in due aree: le Terme Repubblicane, risalenti al I secolo a.C e le Terme Imperiali che risultano edificate tra il 123 ed il 136 d.C..

tratto da : www.civitavecchia.com/luoghi-terme_taurine.html

L'antico complesso di edifici termali di Civitavecchia si pone sicuramente tra i più interessanti in tutto il territorio etrusco. Il grandioso …More
TERME DI TRAIANO CIVITAVECCHIA :Il complesso è diviso in due aree: le Terme Repubblicane, risalenti al I secolo a.C e le Terme Imperiali che risultano edificate tra il 123 ed il 136 d.C..

tratto da : www.civitavecchia.com/luoghi-terme_taurine.html

L'antico complesso di edifici termali di Civitavecchia si pone sicuramente tra i più interessanti in tutto il territorio etrusco. Il grandioso monumento si può raggiungere sia attraversando il centro della città lungo la via delle Terme Taurine in direzione di Tolfa, sia, per chi proviene direttamente da sud, uscendo dall'autostrada al casello di Civitavecchia Nord e percorrendo per circa un chilometro la strada provinciale.
Le prime indagini sull'area archeologica risalgono alla metà del 1700, per volontà ed opera del governo pontificio. Agli inizi del 1900 si operarono i primi interventi sistematici, a spese dello stato, che portarono alla scoperta delle terme repubblicane, delle quali sino ad allora si ignorava l'esistenza. Per anni sono proseguite le indagini che hanno messo in luce buona parte del complesso termale, permettendo di identificarne diversi settori.


Per meglio comprendere i resti riaffioranti è necessario fare qualche passo indietro nel tempo e fare riferimento alla lettura del lungo viaggio descritto nel 416 d.C. dal poeta Rutilio Claudio Namaziano: nel descrivere il percorso da Roma in Gallia, egli narra che, a causa di una forte sciroccata, fu costretto, il giorno stesso della partenza, a fermarsi a Centumcellae (Civitavecchia) e qui visitò le terme e ne descrisse l'aspetto con una poesia nella quale il poeta afferma che il nome della sorgente ha origine da una leggenda secondo cui un toro (probabilmente assimilato ad una divinità) avrebbe raspato la terra prima di iniziare una lotta. Così sarebbe scaturita la sorgente miracolosa di acqua calda sulfurea.

Alle pendici dei monti della Tolfa, in vicinanza dell'antico laghetto di Aquae Tauri, sgorgava la sorgente che ancora oggi passa per le Terme Taurine. Taluni studiosi hanno avanzato un ipotesi circa l'identificazione dell'area termale come villa di Traiano, ebbene questa ipotesi, peraltro affascinante, aveva a favore solo un passo della lettera di Plinio, ma purtroppo mancano ulteriori dati per poter avvalorarla, anche perché gli studi sulle Aquae Taurine hanno accertato che si tratta effettivamente di un complesso termale. Le Terme avevano precedenti sin dall'antichità più remota: Fin dall'epoca preistorica, infatti, è noto che le sorgenti termali fossero ben conosciute ed apprezzate per le loro virtù terapeutiche. Gli Etruschi cominciarono a valorizzarle costruendo le prime rudimentali terme, ma solo in epoca romana furono affrontati e risolti i vari problemi per rendere efficace al massimo grado l'uso delle acque. Sul colle detto "La Ficoncella", ad un chilometro circa in linea d'aria dalle Terme Taurine, esisteva un piccolo centro denominato Aquae Tauri, tale centro doveva avere origini molto antiche, da sempre devono essere state sfruttate le acque termali, così come dimostrano i ruderi di altre terme ivi esistenti. In età Sillana (tra il 90 ed il 70 a.C.) fu eretto un nuovo edificio che prese il nome di Terme Taurine, data la vicinanza con il predetto centro abitato, ed ebbe il massimo sviluppo in età Traianea, subendo un ulteriore ampliamento verso la fine dell'impero di Adriano. La zona termale fu notevolmente frequentata durante tutta l'età imperiale, ma, con la decadenza dell'impero, tale zona cominciò ad essere sempre meno affollata. Durante la guerra tra Goti e Bizantini il complesso cessò di funzionare, tuttavia l'uso delle prodigiose acque, che continuavano a sgorgare nell'edificio abbandonato ed ormai in rovina, non dovette mai cessare. Alla metà del secolo scorso si studiarono progetti per riattivare le Terme mediante il restauro dell'edificio antico, ma poi l'idea venne abbandonata.