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Vescovi tedeschi ignorano il Vaticano "con un gesto altezzoso della mano"

I teologi dogmatici qualificati appartengono a una minoranza calunniata tra i vescovi tedeschi, e le argomentazioni logiche hanno poche speranze, contro la cecità ideologica della maggioranza dell' episcopato.

L'ha scritto il cardinale Gerhard Müller su Kath.net (26 novembre), facendo riferimento ai testi presentati dai cardinali Ladaria e Ouellet ai vescovi tedeschi, durante la loro visita «Ad limina».

Quei testi "sono da un lato troppo nobili nei toni, dall'altro troppo elevati a livello teologico per stimolare un ripensamento nei riceventi," analizza Müller.

Ladaria, 78, e Ouellet, 78, sono stati ignorati internamente dai vescovi tedeschi con un gesto altezzoso della mano, come "anziani pronti alla pensione" che "presto saranno fuori gioco".

Müller osserva "la perfidia del mancato riconoscimento del Magisterium romano". Lo si nota, sostiene Müller, nel fatto che i vescovi tedeschi, solo due giorni dopo essere tornati da Roma, hanno stravolto la legge della Chiesa sul lavoro nella direzione di una ideologia omosex atea e materialistica.

Il loro fine principale, sostiene Müller, è trasformare il Cristianesimo in una "religione civile dello Stato secolare e di una società nell'insieme ampiamente agnostica."

I vescovi intendono soddisfare "il mondo moderno" [quale che sia] fornendo servizi di natura sociale e psicologica.

Foto: © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsRzamhdellq

La Verità vi farà liberi
Le cose che Mueller ha affermato possono adattarsi tanto ai Vescovi tedeschi quanto al Vescovo di Roma, che infatti tace, non agisce, a parte un po' di finta opposizione di facciata, rigorosamente solo a parole, comandata a suoi "bravi" Ladaria e Ouellet, mentre lascia di fatto piena libertà agli apostati ariani di agire come meglio gli piace.