Clicks513

Sant’Atanasio. Santo più che mai attuale.

Oggi 2 maggio ricorre la memoria di Sant'Atanasio, valoroso difensore della fede.
Un santo più che mai attuale in quanto combatté l'eresia ariana, come oggi siamo chiamati a combattere l'eresia modernista.
Parafrasando la famosa frase di san Girolamo che disse: «E il mondo, sgomento, si ritrovò ariano» dobbiamo constatare e dire:«E il mondo, sgomento, si ritrovò modernista»!
Ci vorrebbe un Santo come Atanasio che raddrizzi la barca di Pietro, ma purtroppo questa peste eretica è penetrata fino alla cattedra, molti pastori sono lupi e il gregge è disorientato.
A noi spetta il compito di formarci nella santa dottrina attingendo nutrimento dalla tradizione e dall'esempio di questi grandi testimoni, per non cadere nell' inganno eretico e rimanere uniti come buoni tralci alla vite vera Gesù Cristo, docili allo Spirito Santo che ci guida alla Verità, a gloria di Dio Padre.


newdailycompass.com/en/saint-athanasius-1

brujulacotidiana.com/es/san-atanasio-1

lanuovabq.it/it/santatanasio-1-1-1-1-1-1

Cinque volte costretto all’esilio. Perseguitato da eretici e imperatori per la sua indomita difesa della fede cattolica e, in particolare, della divinità di Gesù Cristo, quando tutta la cristianità rischiava di farsi ariana. Non per nulla, venne chiamato «la colonna della Chiesa»

In tutti i sensi, l’uomo della Provvidenza. Le cinque volte in cui fu costretto all’esilio per l’indomita difesa della vera fede, minacciata dagli ariani, danno una prima idea del perché sant’Atanasio (c. 295-373) sia stato detto «il Grande». Non si può nemmeno immaginare cosa ne sarebbe stato della Chiesa e della verità cattolica senza un uomo di Dio come Atanasio, ovunque venerato come «padre dell’ortodossia».

Visse in quell’epoca di crisi efficacemente riassunta dalla famosa frase di san Girolamo: «E il mondo, sgomento, si ritrovò ariano». Il santo, perseguitato dagli eretici e da diversi imperatori, fu il più combattivo difensore della divinità di Cristo, messa in discussione dal presbitero Ario. Il quale sosteneva ereticamente che il Figlio non fosse coeterno al Padre, riducendolo perciò a mera creatura, noncurante dell’insegnamento delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione.

Atanasio nacque ad Alessandria d’Egitto da genitori cristiani e ci sono almeno tre fatti che possono essere considerati decisivi nella sua formazione. Primo, era appena un bambino all’età della Grande persecuzione di Diocleziano (303-305), che proseguì con Massimino Daia: ad Alessandria i martiri furono innumerevoli e certamente la loro testimonianza di fede in Cristo dovette colpirlo non poco. Secondo, in quegli anni strinse amicizia con sant’Antonio Abate (c. 251-356), giunto in città per confortare i cristiani perseguitati. La morte del grande Padre del deserto arriverà decenni più tardi e sarà proprio Atanasio a scrivere l’esemplare Vita di Antonio, che divenne subito popolarissima e contribuì a diffondere l’ideale monastico sia in Oriente che in Occidente. Terzo, maturò sotto la guida del vescovo sant’Alessandro, che si spese per informare tutta la cristianità e contrastare Ario, la cui eresia aveva la sua fonte di propagazione nella stessa Alessandria.

Alessandro volle Atanasio come suo portavoce al Concilio di Nicea del 325. A Nicea l’arianesimo venne condannato e i Padri conciliari approvarono il Simbolo, che definì dogmaticamente la consustanzialità tra Padre e Figlio, partecipi della stessa sostanza. In seguito alla morte del maestro, fu Atanasio a succedergli alla sede patriarcale di Alessandria: era il 328, l’inizio dei suoi 45 anni da vescovo, 17 dei quali trascorsi in esilio forzato, sempre difendendo eroicamente la retta dottrina. Gli ariani continuarono infatti imperterriti a professare i propri errori e convinsero Costantino - influenzato da Eusebio di Nicomedia - a deporre Atanasio, ricoperto di calunnie e accusato pretestuosamente di essere un impedimento alla pace. Fu il primo esilio, che il santo passò a Treviri. Risale a questa fase il celebre trattato sull’Incarnazione del Verbo, in cui scrisse che il Figlio «si è fatto uomo perché noi diventassimo Dio; Egli si è reso visibile nel corpo perché noi avessimo un’idea del Padre invisibile, ed Egli stesso ha sopportato la violenza degli uomini perché noi ereditassimo l’incorruttibilità».

Il secondo esilio lo trascorse a Roma, dopo che una novantina di vescovi orientali, perlopiù suoi avversari, si erano riuniti ad Antiochia e l’avevano nuovamente dichiarato decaduto: avevano l’appoggio dell’ariano Costanzo II, che durante il suo lungo impero (337-361) non diede tregua ad Atanasio. Nel periodo in Italia ottenne il sostegno di papa Giulio e di 50 vescovi, oltre che di Costante (fratello di Costanzo). Alla fine il Concilio di Sardica lo riabilitò. Ma la persecuzione nei suoi confronti non si placò e raggiunse il culmine nei sinodi di Arles e di Milano (353 e 355), dove l’imperatore Costanzo ordinò ai vescovi di sottoscrivere la condanna di Atanasio, pena l’allontanamento dalle loro sedi: resistettero solo i santi Paolino di Treviri, Dionigi di Milano, Lucifero di Cagliari ed Eusebio di Vercelli, puntualmente esiliati. Nel 356 toccò a sant’Ilario di Poitiers subire a sua volta l’esilio per aver difeso l’ortodossia.

Intanto, Costanzo aveva nominato un antipapa ed esiliato papa Liberio, che all’inizio aveva difeso strenuamente Atanasio. Anche il pontefice, tuttavia, sotto minaccia di morte cedette poi a una formula di compromesso. Il suo esatto contenuto non è noto, si sa però che si trattava di un’ambigua formula semiariana, contenente l’idea della “somiglianza” tra Padre e Figlio ma non dell’uguale sostanza. In quella fase si arrivò al punto che 5.000 soldati occuparono Alessandria. Qui avvennero profanazioni di chiese e il popolo cristiano si mosse a difesa del suo vescovo, che per anni si dovette rifugiare nel deserto, protetto da amici anacoreti.

Poté tornare definitivamente nella sua sede episcopale solo nel 366, sotto Valente (che in precedenza l’aveva esiliato), perseverando fino alla fine nella professione della dottrina sulla Santissima Trinità. La situazione ecclesiale andò stabilizzandosi anche grazie alla salita al soglio pontificio di san Damaso, altro energico oppositore delle eresie. Fu proclamato Dottore della Chiesa nel 1568. Non per nulla il contemporaneo san Gregorio Nazianzeno, in un elogio funebre, aveva chiamato sant’Atanasio «la colonna della Chiesa».

Per saperne di più:

Opera Omnia (tra cui la Vita di Antonio in italiano)

documentacatholicaomnia.eu/20_30_0295-0373-_Athanasius,_Sanctus.html

* * *

Originariamente sepolto ad Alessandria, la sua salma comparve nel medioevo a Venezia, città famosa per l'incetta di reliquie.

Ma il Patriarca copto di Alessandria, papa Shenouda III nel maggio del 1973 ottenne da papa Paolo VI la traslazione della salma presso la cattedrale copta di San Marco al Cairo in Egitto.

cathopedia.org/wiki/Sant'Atanasio_il_Grande

Alcune reliquie si trovano a Venezia, presso l'antica chiesa di San Zaccaria, dove il corpo rimase sino alla traslazione in Egitto, nel maggio del 1973.

Altre reliquie si trovano presso le seguenti chiese italiane:

la chiesa madre di Santa Sofia d'Epiro (CS);

la chiesa di Sant'Atanasio a Roma, in zona Monti Tiburtini, dove nel terzo fine settimana di maggio si gareggia "Il Palio delle Sette Contrade di Sant'Atanasio";

la chiesa dei Santi Giustina e Cipriano a Scanzano di Sante Marie (AQ).
il Santuario Diocesano della Madonna del Buon Consiglio a San Giacomo di Cerzeto (CS)

Nel 1568 fu proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio V, che lo inserì nel Breviario Piano insieme a san Basilio e san Giovanni Crisostomo. Oltre a questi quattro dottori delle Chiese Orientali, nel 1567 lo stesso Pontefice aveva proclamato Tommaso D'Aquino Dottore della Chiesa.

wikipedia.org/wiki/Atanasio_di_Alessandria
Francesco I
@Marziale
1) Non cediamo alla tentazione di abbandonare la Chiesa perché invasa da …

Un nuovo Sant'Atanasio arrivò alla fine del secolo scorso, ma i modernisti lo scomunicarono. Guardi il video in calce al seguente articolo:
2) Ciò che accadde a sant’Atanasio: un insegnamento per i nostri tempi
Marziale
Cara amico,il Montfort è chiarissimo. Quegli apostoli arriveranno certamente, ma alla fine del mondo. Adesso non ci sarà nessun sant’Atanasio. Dopo la purificazione delle “sette trombe apocalittiche “ di sant’Atanasio ne avremo a decine.
Marziale
La Scrittura è chiarissima, non arriverà purtroppo nessun sant'Atanasio.
Del resto, non ci sono più santi su questa Terra: finiti, esauriti, sold out.
Kiakiar
@Marziale non disperiamo...
Alla fine dei tempi la Madonna chiamera' i suoi apostoli, che formerà Ella stessa per combattere l' apostasia dilagante ,la perversione dei costumi e l' affievolimento della fede cristiana . Ne parla il Montfort nel trattato alla vera devozione alla Santa Vergine : trattato n° 55 fino al 59. Sara' un ordine religioso vero e proprio , che Melania alla Salette …More
@Marziale non disperiamo...
Alla fine dei tempi la Madonna chiamera' i suoi apostoli, che formerà Ella stessa per combattere l' apostasia dilagante ,la perversione dei costumi e l' affievolimento della fede cristiana . Ne parla il Montfort nel trattato alla vera devozione alla Santa Vergine : trattato n° 55 fino al 59. Sara' un ordine religioso vero e proprio , che Melania alla Salette contemplo' in visione, ne parla anche padre Serafino Tognetti nei suoi video sul canale youtube " Benedetto" .
Non sappiamo quando verra istituito ;
" Quando e come cio avverrà?....Dio solo lo sa . Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere."
San Luigi Grignion de Montfort
Kiakiar
È un po lunga come preghiera ma è bellissima...E adatta a questi tempi che stiamo vivendo. Vogliamo farla nostra e recitarla il piu spesso possibile perche il Signore mandi veri operai per la Sua messe? Uniamoci dunque in coro nella "Preghiera infuocata" di San Luigi Grignion de Montfort. Chi pone la mano all' aratro e si volge indietro per la nostalgia dei tempi passati perde tempo. La santita …More
È un po lunga come preghiera ma è bellissima...E adatta a questi tempi che stiamo vivendo. Vogliamo farla nostra e recitarla il piu spesso possibile perche il Signore mandi veri operai per la Sua messe? Uniamoci dunque in coro nella "Preghiera infuocata" di San Luigi Grignion de Montfort. Chi pone la mano all' aratro e si volge indietro per la nostalgia dei tempi passati perde tempo. La santita è un percorso in salita, dove si deve cercare di avanzare sempre, senza troppe soste e ripensamenti, verso la meta che ci è posta dinnanzi. Buona lettura.

wordpress.com/…iera-infuocata-s-luigi-maria-grignion-di-montfort/

sursumcorda.cloud/…ocata-di-san-luigi-maria-grignion-di-montfort.html
Marziale
Cara amica, il Montfort è chiarissimo. Quegli apostoli arriveranno certamente, ma alla fine del mondo. Adesso non ci sarà nessun sant’Atanasio. Dopo la purificazione delle “sette trombe apocalittiche “ di sant’Atanasio ne avremo a decine.
Kiakiar
Caro Marziale, d' accordo che per il momento non ci sara nessun sant ' Atanasio e che per ora questa congregazione di santi uomini denominata apostoli degli ultimi tempi, non è nata . Ma noi non abbiamo il calendario di Dio, ( abbiamo delle indicazione per riconoscere i segni dei tempi certo ma non altro) non ce lo aveva nemmeno il Montfort che pure conosceva molto bene le scritture , Apocalisse …More
Caro Marziale, d' accordo che per il momento non ci sara nessun sant ' Atanasio e che per ora questa congregazione di santi uomini denominata apostoli degli ultimi tempi, non è nata . Ma noi non abbiamo il calendario di Dio, ( abbiamo delle indicazione per riconoscere i segni dei tempi certo ma non altro) non ce lo aveva nemmeno il Montfort che pure conosceva molto bene le scritture , Apocalisse inclusa. Se lui scrisse che solo Dio sa quando questa sboccera come un fiore tra le rovine della cristianità, occorre fidarsi credo. Ma piu si accorcia la distanza che ci separa dal tramonto di un era cristiana, piu si avvicina anche l' alba di una nuova era . E le avvisaglie che ci fanno intendere che la nostra si stia avviando verso il crepuscolo sono molte.. Prepariamoci a una grande battaglia dove gli schieramenti saranno sempre piu netti e definiti tra la stirpe della Donna e quella del serpente.
Saluti