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San Marcello al Corso e i suoi sotterranei: un altro segreto svelato

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San Marcello al Corso, che in qualsiasi altra città sarebbe considerata la chiesa più rappresentativa ed importante e che per i romani e per i milioni di turisti è una “semplice” chiesa barocca (semplice tanto da avere la facciata realizzata da Carlo Fontana!). È in piazza San Marcello al Corso 5, in uno slargo sull’omonima via, nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e Piazza Venezia. Ebbene sabato 10 febbraio 2018 la chiesa si è mostrata in tutt’altra veste ed ha mostrato i suoi più intimi segreti svelando una porzione di storia e di topografia romana ancora poco conosciuta ai più.

Quindi un’altra vista, un altro segreto, un’altra meraviglia si è offerta agli occhi di appassionati visitatori che stanno riscoprendo le bellezze, spesso nascoste o poco visibili se non addirittura periferiche di Roma.

Pochi sanno, infatti, che al di sotto del pavimento della chiesa, nei meandri dei suoi sotterranei, sono custoditi e conservati tesori di un valore storico fondamentale per capire appieno lo sviluppo e la tendenza di Roma, anche nel suo periodo medievale!

Catabulum e vasca battesimale datata al V secolo d.C. sono queste le due meraviglie ammirate dai privilegiati partecipanti ai corsi di conoscenza della storia e dell’archeologia che Omnia Urbes, l’Incontro e il Centro Culturale Lepetit organizzano e promuovono, aiutati per la promozione e la divulgazione anche da questo giornale.

Il catabulum (costruito sotto Augusto nel I sec. a.C.) era il complesso di strutture che conteneva gli uffici destinati alla cura del cursus pubblicus ovvero tutto il complesso di strade che Roma costruiva e manuteneva. Tutte le strade che, partendo dal Roma la collegavano alle varie regioni e province, tutte le stazioni di cambi di cavalli, tutte le masserie che consentivano una sosta, tutte le cittadine che lungo quelle strade furono costruite e fondate, questo enorme e fondamentale aspetto della vita e della politica di Roma era gestito negli “uffici” siti su Via Lata (quella che per noi oggi è Via del Corso) circa al di sotto della chiesa di San Marcello al Corso.

La vasca battesimale è un esempio splendido e quasi completamente intatto della capacità che la curia romana, nei primi secoli del cristianesimo, aveva nell’evangelizzare e cristianizzare i romani. Costruita secondi i dettami della catechesi: a base ottagonale nel perimetro esterno, e, all’interno, in muratura listata e polilobata rivestita sempre con lastre di marmo decorate.

Emozione, stupore e un pizzico di tristezza hanno accolto ed accompagnato i partecipanti.

Emozione e stupore per le bellezze e le meraviglie che Roma, sempre ed ancora continua a donare se si ha la capacità e la volontà di non fermarsi alle apparenze o ai grandi complessi monumentali.

Tristezza ed anche un po’ di rabbia perché, purtroppo, troppo poco conosciuti e troppo poco valorizzati sono i meravigliosi tesori che sono disseminati nel panorama romano, dal centro alla periferia.

Infatti San Marcello al Corso con il suo catabulum e la sua vasca battesimale, il Ninfeo degli Annibaldi ma anche la Via Prenestina antica e moderna, e innumerevoli altri siti continuano valorosamente a sopravvivere nell’oblio e nel disinteresse generale aspettando di poter meravigliare ed affascinare ancora.

Olga Di Cagno
Marziale
Certamente splendido, ma quello che dice l'ottima Olga Di Cagno sulle bellezze di Roma mi ricorda quello che James Joyce disse dei romani: “Sembrano uno che si mantiene mostrando ai turisti il cadavere di sua nonna”.
alda luisa corsini
😊
Pietro da Cafarnao
Questa è la furbizia italiana. Ma non è tutto così. É un mostrare ai turisti, come era bella l'arte quando dava il meglio di noi all'esterno. Per questo l'arte antica piace, mentre i vari Picasso, l'arte astratta, il futurismo, il cubismo, che interpreta una natura morta a tutto vantaggio di una scienza viva e operante, invadente, superba, che ha preso la mente e il cuore dall'uomo, tanto da …More
Questa è la furbizia italiana. Ma non è tutto così. É un mostrare ai turisti, come era bella l'arte quando dava il meglio di noi all'esterno. Per questo l'arte antica piace, mentre i vari Picasso, l'arte astratta, il futurismo, il cubismo, che interpreta una natura morta a tutto vantaggio di una scienza viva e operante, invadente, superba, che ha preso la mente e il cuore dall'uomo, tanto da fargli perdere il senso del vivere. Ora questa scienza che tutto promette na niente soddisfa, mostra i suoi buchi neri, mostra come l'uomo si è fatto vivere, ma non ha vissuto, ha usato i beni ma non è migliorato, invece si è abbruttito nelle relazioni, negli affetti umani. Per questo l'arte antica, anche medioevale, tanto declassata dagli ideologi illuministi, rivoluzionari e lobbisti, quest'arte ci fa rivivere come eravamo migliori, almeno nei sentimenti, nei valori. Comunque bella la battuta mi piace assaia!
🤗👋👋👋💣💥
alda luisa corsini
😉