La beffa del diavolo: l'astuzia del maligno nel tempo presente (Padre Serafino Lanzetta)

Catechesi di P. Serafino M. Lanzetta, tenuta a Radio Buon Consiglio il 22 giugno 2020. Il diavolo non dorme. Soprattutto in questi tempi di pandemia da coronavirus è riuscito a servirci con guanti …
vincenzo angelo
Si'ma neanche vivere e capire e interpretare il presente puo' diventare uno slogan.Tutto puo' diventare uno slogan,se dimentichiamo che sopra di noi e della nostra volonta' esiste lo Spirito Santo,la Comunione di Grazia che si occupa di noi,per fortuna.Il passato e' passato,vuoto e improduttivo se siamo noi che lo andiamo a cercare,ma se e' la Grazia che ce lo ripresenta in un ricordo,di fatti,…More
Si'ma neanche vivere e capire e interpretare il presente puo' diventare uno slogan.Tutto puo' diventare uno slogan,se dimentichiamo che sopra di noi e della nostra volonta' esiste lo Spirito Santo,la Comunione di Grazia che si occupa di noi,per fortuna.Il passato e' passato,vuoto e improduttivo se siamo noi che lo andiamo a cercare,ma se e' la Grazia che ce lo ripresenta in un ricordo,di fatti,di persone,etc. allora e' attualissimo,e' il senso del presente in quel momento.A volte il giovane e' troppo verboso,perche' vuol essere serio e s'impegna molto, a volte lo e' l'anziano perche' ritorna incontinente ed egocentrico.La semplicita' dell'affidarsi,dello spirito d'infanzia,e' cio' che meglio serve e interpreta il presente,il passato e il futuro e li abbraccia.Vanno abbracciati, non distanziati socialmente(tanto per ironizzare)e messi in conflitto.Del resto,i primi a cadere vittime del diavolo e di se' stessi,sono proprio i nemici di Gesu' Cristo e della Chiesa,astuti finche' si vuole,ma incapaci di vivere e capire il presente proprio perche' troppo presi dalla realizzazione della loro agenda precostituita.In questo sono maestri per tutti,purtroppo, quando li imitiamo senza accorgercene,ma sono perdenti verso la Grazia se abbiamo il cuore aperto al dolore e alla croce.Fondamentale e' non diventare invulnerabili nel cuore,senno' passato presente o futuro possono essere tuti e tre alienanati e dispersivi.Geniale nel film "I vitelloni" la vicenda in due tempi tra Fausto e la signora misteriosa incontrata per la prima volta nel cinema,inseguita, e poi ritrovata in un secondo tempo in spiaggia.La fatalita' esiste,ma e' l'apertura del cuore ferito dalla vita che diventa determinante e vincente.Questo,secondo me,vale anche per il Vaticano II:non si puo' considerarlo come una fatalita' ineluttabile,se si e' sviluppato anche(non completamente)in senso negativo.La Storia si fa ogni giorno e di giorni ne sono passati molti dal 1965.Non chiudiamoci nell'intellettualismo ideologico,ne' da parte modernista ne' da parte degli zelantoni.