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Gimigliano - 64 anni fa le apparizioni della Madonna.
LE APPARIZIONI DELLA MADONNA A GIMIGLIANO DI VENAROTTA (ASCOLI PICENO) – (ANNO 1948)
Il 18 aprile 1948 la Santa Vergine apparve per la prima volta ad Anita Federici , una contadina tredicenne, presso la rupe tufacea di Gimigliano. La Madonna si presentò con il titolo di Addolorata vestita di bianco, ed invitò Anita, che stava raccogliendo legna nel bosco, a pregare per la conversione dei peccatori, parlandole nel dialetto locale. Maria le riapparve altre 25 volte, sino a quando, il 23 maggio 1948, le diede la Corona della Penitenza e del Dolore. Le apparizioni della Madonna furono precedute da quelle di un Angelo nei giorni 3,4,9,10 e 11 aprile 1948. L'Angelo era molto bello e pieno di luce; raccomandò alla veggente di pregare molto e di recarsi da Padre Pio.(Anita si recò da Padre Pio che la riconobbe e volle parlare con lei nel Giugno 48). La sera del 18 aprile 1948 Anita si trovava sul luogo dove le era apparso l'Angelo, quando la Madonna, circondata da quattro Angeli, le si mostrò all'improvviso. Tutti le sorridevano, Maria le fece cenno di avvicinarsi, poi la accarezzò e le mise a posto i capelli. Quindi le diede 3 Segreti (i Segreti furono dati al Papa nel 1963). Ella, inoltre, le dettò i nomi dei bambini da invitare sul luogo a pregare per i peccatori ed è significativa questa presenza dei bambini perché sono il segno dell’innocenza e della purezza ed è proprio per questo che vengono invitati a pregare per la conversione dei peccatori. Spesso la Vergine durante le apparizione, benediceva il popolo con la Spada del Dolore a forma di Croce (simbolo dell’Addolorata) che estraeva dal Suo petto. E’ un particolare molto significativo, perché è un richiamo alla spada del dolore profetizzata da Simeone nel vangelo di Luca; Maria è Colei che collabora all’opera di salvezza del Figlio, affinchè siano svelati i pensieri dei cuori di coloro che non riconoscono e rifiutano Dio. Maria fu fra le creature, Quella che più di tutte partecipò alle sofferenze del Figlio e il Messaggio della Madonna di Gimigliano si riassume proprio in questo: chi viene in questo luogo non deve ricercare solo miracoli o segni esteriori, la stessa Madonna nel 48 rispondeva al popolo che chiedeva solo segni: ”Miracoli si!!, ma si commettono tanti peccati, pregate per la conversione dei peccatori”. La Madre del Cielo ci richiama alla conversione, vuole che anche noi, guardando al Cristo Crocifisso, diveniamo strumento di conversione e di riparazione di fronte al dilagare del male, in una società che sempre più rifiuta Dio. L’evento del 1948 ebbe, come sappiamo, subito risonanza nazionale ed internazionale, tanto che nel posto affluirono fino a 120.000 persone da tutta Italia, dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Germania. Tanti sarebbero i particolari da ricordare, il MESSAGGIO ACCORATO DELLA MADONNA è in sintesi questo:
“SI COMMETTONO TANTI, TROPPI PECCATI, E OGNI GIORNO!
PREGATE PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI!
PREGATE PER LA CONVERSIONE DELLA RUSSIA!
PREGATE PER IL PAPA E PER IL CLERO!
NON VOGLIO RIMANERE MAI SOLA IN QUESTO TRATTO DI ROCCIA.
PREGHIERA (ROSARIO)
SACRIFICIO, RIPARAZIONE, ESPIAZIONE.”

Un Messaggio attuale, un invito alla conversione, a vivere una fede autentica ad imitazione del Signore Gesù, un Messaggio in difesa della fede e della vita contro gli attacchi che questa avrebbe subito.
Anita tuttavia non fu la sola ad avere apparizioni mariane, da come risulta dai dossier dell’archivio della curia vescovile di Ascoli e della parrocchia di Gimigliano.
Con lei numerose altre persone videro la Madonna: se ne contano 564 (261 uomini e 303 donne), di età compresa tra gli 8 ed i 70 anni, appartenenti alle più disparate categorie sociali.Migliaia poi furono i pellegrini che videro segni particolari nella rupe e nel cielo, soprattutto il grande Segno della roteazione del Sole preannunciata dalla veggente Anita per il 18 maggio alle ore 5,30, e ripetuta il 19 e 23 maggio, ultimo giorno delle Apparizioni.

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