Henry Kissinger sbugiarda Joe Biden: “Non bisogna sconfiggere la Russia”. E ammonisce Volodymyr Zelensky

Henry Kissinger, consigliere per la sicurezza nazionale e Segretario di Stato degli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e di Gerald Ford tra il 1969 e il 1977, non condivide la linea dell’attuale presidente Usa sulla guerra tra Russia ed Ucraina. Intervenuto al World Economic Forum a Davos Kissinger ha affermato che l'Occidente non dovrebbe cercare di infliggere una sconfitta disastrosa alla Russia e che l'Ucraina dovrebbe rinunciare a qualche territorio per la pace. Inoltre, dando un altro “consiglio” a Volodymyr Zelensky, l’ex funzionario della Casa Bianca ha pure detto che Kiev deve “avviare negoziati prima che si creino tensioni che non sarà facile superare”.
Una posizione in netta controtendenza rispetto a quelle sentite da esponenti americani e della Nato nelle ultime settimane.

Fonte:il tempo.it

Henry Kissinger e la profezia sull'Ucraina: cosa aveva previsto otto anni fa sulla guerra

Imperversa sui social network una profezia scritta da Henry Kissinger otto anni fa che prevedeva la guerra tra Russia e Ucraina

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La vostra liberazione è vicina...
IL BUON SOLDATO KISSINGER, 1945
Maurizio Blondet
18/05/2005

I soldati americani che sparacchiano e uccidono civili a casaccio, torturano, rubano restando impuniti, o che buttano il Corano nel cesso, non sono una novità. Non è mai esistito il "civile soldato Usa" che combatte la guerra "giusta". Alla fine della seconda guerra mondiale, come racconta un libro di recente pubblicazione (1), i …More
IL BUON SOLDATO KISSINGER, 1945
Maurizio Blondet
18/05/2005

I soldati americani che sparacchiano e uccidono civili a casaccio, torturano, rubano restando impuniti, o che buttano il Corano nel cesso, non sono una novità. Non è mai esistito il "civile soldato Usa" che combatte la guerra "giusta". Alla fine della seconda guerra mondiale, come racconta un libro di recente pubblicazione (1), i soldati americani si diedero a rubare macchine fotografiche, orologi, vino in bottiglie e qualunque cosa loro piacesse, appartenente ai popoli da loro "liberati" (sarebbe meglio dire "alleggeriti"). La Zeiss di Jena, che fabbricava i migliori apparecchi ottici del mondo (con le migliori macchine fotografiche) fu letteralmente saccheggiata dai "bravi soldati americani", come e peggio di Baghdad e dei suoi musei. Nel 1945 John Steinbeck scrisse per l'Herald Tribune un articolo su tre soldati che aveva visto rubare gli orologi ai passanti a Parigi. Nel solo mese di ottobre 1945, si calcola che gli onesti soldati Usa abbiano spedito a casa oggetti rubati per 5,4 milioni di dollari di allora. Rubarono a man bassa persino in Italia, alla gente qualunque.

Ma soprattutto, si diedero al sesso libero. Specie nella Germania affamata (la razione giornaliera era di 850 calorie al giorno, meno dei pasti che i nazisti distribuivano a Bergen-Belsen), con un pacchetto di Chesterfield o una barra di cioccolato i bravi soldati Usa potevano pagarsi qualunque ragazzina. Al rifiuto, era facile ricorrere alla violenza carnale e spesso all'omicidio. In Francia, dopo la "liberazione", le malattie veneree diffuse dai bravi soldati Usa, così civili e gentili, crebbero del 600 %. Per fortuna, le malattie veneree colpiscono anche gli aggressori: si calcola che sifilide e varie altre affezioni abbiano ucciso in Europa più soldati americani delle V-2.

La disciplina militare era, naturalmente, inesistente. Al punto che ai comandi risultarono disertori o latitanti 50 mila soldati, in gran parte impegnati in attività criminali e contrabbando dei beni rubati o di forniture militari, che rivendevano alla popolazione al mercato nero; solo 9 mila di loro, nel 1948, erano stati rintracciati. Meno di tremila di questi furono giudicati dalle corti marziali, ed uno solo fu condannato a morte, il soldato semplice Eddie Slovik del 109° reggimento della 28ma divisione di fanteria. L'esecuzione, eseguita per fucilazione il 23 dicembre 1944 a St.Marie aux Mines, suscitò tali proteste in Usa che ogni altra punizione fu sospesa. L'impunità fu garantita nel modo più scandaloso.

Lo storico Michael Adams ha tra l'altro ricostruito la storia di un sergente ebreo-americano, che si rese padrone assoluto del paesino di Bensheim in Germania. "Sbattuti fuori sotto la minaccia delle armi i proprietari della più bella villa del luogo, il sergente vi si stabilì con la sua amichetta tedesca. Tre persone di servizio e un segretario, e cominciò a dare feste clamorose", vere e proprie orge. Il nome del sergente: Henry Kissinger, futuro premio Nobel per la pace.

- Discussione:Henry Kissinger - Wikipedia

- vho.org/ital/attua/rs05estate.pdf

DALL'AGENDINA DI EPSTEIN
N.S.dellaGuardia
Già il fatto che sia ancora vivo e ancora a sentenziare...
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Kissinger aveva previsto tutto!
Nicola D.B.
Eccerto...è uno dei promotori!!