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Ammissione involontaria: per un vescovo di Curia, i modelli del Vaticano II sono un "suicidio"

Durante il coprifuoco per il Coronavirus, il vescovo pro-gay Mario Grech, nuovo Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha scoperto il Protestantesimo di terza catergoria.

Ha detto a LaCiviltaCattolica.com (14 ottobre) che dovremmo smettere di concentrare tutto sui preti, riflettendo invece sui ministri laici e contemplando "altri modi" per vivere Dio, modi diversi dai sacramenti. Come esempi, il vescovo cita la preghiera e la Bibbia, pur conoscendo poco entrambi.

Grech è anche molto emozionato del suo Protestantesimo riscaldato, chiamandolo "nuova ecclesiologia, magari anche una nuova teologia e un nuovo ministero."

Per lui, non sarebbe altro che un "suicidio" dover tornare, dopo il virus, "agli stessi modelli pastorali che praticavamo prima". Non avrebbe potuto pronunciare una condanna più forte dei metodi del Concilio Pastorale Vaticano Secondo, ma come Caifa "non l'ha detto da solo" (Gvn 11,51).

Grech vuole “proiettare la sagrestia nella strada" e "trasformare i reparti ospedalieri in altre 'cattedrali'..." la solita aria fritta dei prelati romantici e visionari.

Lui trova "curioso" che i fedeli si lamentino di non poter ricevere la Comunione e di non poter celebrare i funerali in chiesa, mentre non molti si preoccupano di come riconciliarsi con Dio e col prossimo, di come ascoltare e celebrare la Parola di Dio e di come vivere nel servizio"

In altre parole: i Cattolici praticanti che finanziano un clero marcio (incluso Grech) con le loro offerte sono, per Grech, degli ipocriti.

#newsNgnpzyqilx

il vandea
Ha tutte le qualita' per essere il prossimo falso papa.
nolimetangere
Pro gay.. Ma basta con gli eufemismi.. I pro gay sono gay e i gay sono pro gay. Del resto certe situazioni traspaiono e si rendono palesi autonomamente, al di là degli eufemismi.