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IL “CASO SALVINI” E LA PERICOLOSA INVOLUZIONE DI UN PD TERRORIZZATO DAL CROLLO E DI UN GOVERNO IN FUGA DAGLI ITALIANI Posted: 19 Jan 2020 10:14 AM PST

In Italia è a rischio la democrazia? Non bisogna drammatizzare, ma oggi i segnali di un’involuzione che potrebbe far collassare il sistema democratico ci sono davvero e dovrebbero preoccupare tutti.
Non solo perché il governo è formato da due partiti che sono minoranza nel Paese (uno è crollato al minimo storico nelle politiche del 2018 e l’altro ha dimezzato i voti alle europee del 2019).

Non solo perché si sono barricati nel Palazzo, contro il Paese, e manifestano l’intenzione di non restituire la parola al popolo sovrano in nessun caso (nemmeno se crollasse l’Emilia Romagna rossa dopo l’Umbria), anche perché a primavera si decidono centinaia di nomine e poltrone.

Ma la situazione è preoccupante pure per i subdoli tentativi di legare le mani all’opposizione che è maggioranza nel Paese. È noto che la salute di una democrazia si vede anzitutto dalla libertà di azione delle opposizioni. Ma cosa accade oggi in Italia?

Non c’è solo il costante e massiccio attacco mediatico al centrodestra, la demonizzazione dei suoi leader con fiumi di rancore e parole ostili.“Cancellare Salvini” è qualcosa di più del titolo infelice e sgradevole “Repubblica”.

Sembra l’intenzione dei partiti al potere e significa – di fatto – legare le mani all’opposizione, cosa che peraltro è accaduta anche a livello parlamentare con il mancato esame della legge di bilancio alla Camera (e ha rischiato di accadere con il Mes).

È una situazione che dovrebbe preoccupare tutti. Consideriamo il “caso Gregoretti”: i partiti di governo hanno espresso l’intenzione di mandare a processo Salvini, con l’accusa di “sequestro di persona”, per aver ritardato – come ministro dell’Interno – lo sbarco di un gruppo di migranti dalla nave Gregoretti, in attesa della definizione della destinazione.
Salvini dice: “mi mandano a processo per aver difeso i confini” (rischia una condanna a 15 anni e rischia pure di non poter più partecipare alla vita politica attiva).

A proposito dell’autorizzazione a procedere la costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni ha osservato che “sembra esserci poco di giuridico in tutta l’intera vicenda, come ha argomentato Carlo Nordio”.
Obiettivamente quella di Pd e M5S appare come una decisione politica che mira solo a “cancellare Salvini”, perché quella che dovrebbe essere giudicata in tribunale è stata una scelta politica del governo gialloverde e avrebbe dovuto essere contestata allora, se non fosse stata condivisa dal M5S e dal premier Conte, il quale – per dettato costituzionale (art. 95) – “dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri”.

Se la decisione dell’allora ministro Salvini fosse stata illegale o non condivisa, il premier Conte l’avrebbe dovuta contestare e impedire quando venne presa, perché anche lui ne portava la responsabilità.
Ma soprattutto è la sostanza a sconcertare: in quale Paese i partiti di governo decidono di far processare il leader dell’opposizione per le sue scelte politiche che hanno avuto il voto e il mandato degli italiani?
E se poi il leader dell’opposizione – per le sue idee e le sue scelte, votate dagli elettori – fosse davvero condannato alla galera o comunque subisse la privazione dei diritti politici, venendo espulso dal Parlamento? E’ esagerato paragonare questa situazione alla Turchia di Erdogan?

Il clima pesante si ripercuote anche nelle istituzioni. La Corte Costituzionale ha deciso di bocciare come “inammissibile” il referendum elettorale, per l’abolizione totale del proporzionale, chiesto – secondo Costituzione – da otto Consigli regionali (di centrodestra).

L’ideatore del referendum, il leghista Calderoli, ha commentato: “Ieri il quotidiano la Repubblica scriveva ‘Cancellare Salvini’ e oggi con la decisione negativa della Consulta sul referendum sulla legge elettorale possiamo scrivere ‘cancelliamo il popolo’”.
Il vicepresidente del Senato sostiene che “la decisione inaspettata della Corte Costituzionale pone fine alla possibilità che possano essere presentati futuri referendum abrogativi in materia elettorale e quindi, di fatto, pone la materia elettorale tra quelle che non possono essere sottoposte a referendum” (diversamente da quanto scrive la Costituzione).

Più duramente Salvini ha commentato: “È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo”.
Dunque il popolo non può decidere nemmeno sulla legge elettorale. La Sinistra al governo infatti vuole cambiare lei la legge elettorale proprio per “cancellare Salvini” scongiurando o mutilando la vittoria del centrodestra col ritorno al proporzionale.

È in questo clima, con questa ossessione di “cancellare Salvini”, che dal cuore benestante e di Sinistra della Bologna prodiana, è emerso un gruppo – come dice Ferrara – di “fiancheggiamento dell’establishment” rosso: le sardine. Che combattono contro Salvini e contro l’opposizione, nella campagna elettorale in Emilia Romagna, fino al puerile tentativo di prenotare prima della Lega la piazza di Bibbiano per “scongiurare” il comizio di chiusura di Salvini in quel luogo.

Vanno in piazza con lo scopo (comico) di supportare il Potere, contro l’opposizione, e con la surreale pretesa di decidere loro (le sardine) in quali modi e con quali argomenti Salvini deve far campagna elettorale. Anche questo è un fenomeno che non si è mai visto in nessun sistema democratico.

Ma perché la Sinistra non ritrova l’orgoglio di presentarsi davanti agli elettori per competere lealmente col centrodestra? Perché ha così paura degli italiani e addirittura si nasconde dietro ad anonimi e intolleranti pesciolini? Possibile che Zingaretti e compagni non abbiano idee per l’Italia che ritengano degne di essere sostenute? Possibile che i leader del Pd non abbiano più neanche il coraggio di presentarsi col loro simbolo e le loro facce nelle piazze per la campagna elettorale dell’Emilia Romagna?
In effetti quello che sta accadendo – e non è raccontato dai media – è qualcosa di impressionante da cui la leadership del Pd sembra paralizzata. Non si tratta solo della vittoria del centrodestra alle europee o del trionfoimpressionante in Umbria, l’ex regione rossa dove la Sinistra è stata stracciata.

Il fatto è che anche in Emilia Romagna – come è accaduto in Umbria – Salvini, da settimane, si presenta con la sua faccia paese per paese, anche quelli più sperduti sull’Appennino e dovunque, proprio dovunque, c’è una folla di persone che lo ascolta e lo applaude. Un fenomeno simile non si è mai visto.

Nessun leader politico nella storia repubblicana ha mai avuto un tale riscontro popolare, oltretutto in due regioni (Umbria ed Emilia Romagna) che avrebbero dovuto essere di Sinistra.
Quello che sta avvenendo quotidianamente – e che Salvini documenta sui social – non trova riscontro sui media, ma ha letteralmente annichilito la leadership del Pd. La quale ha scelto di difendersi dagli italiani barricandosi nel Palazzo.

Zingaretti ha anche annunciato di voler cambiare il nome del suo partito: in effetti l’aggettivo “democratico” è diventato surreale.
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Antonio Socci

Da “Libero”, 19 gennaio 2020
Bruxelles ha attuato la storica frase: controlla le finanze di una nazione e ne controllerai anche il governo. Nessun governo che potrà essere eletto potrà amministrare non avendo libertà di gestire la moneta. Forse sarebbe stato risolutivo andare con l'esercito a prelevare i lingotti d'oro della ex banca d'Italia 3° mondiale per quantita' . Ormai è troppo tardi
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Non ci sono rischi di collasso del sistema democratico, semplicemente perché in Italia non esiste più alcun sistema democratico.
Il governo non è più stato eletto da almeno 10 anni, e dall'ingresso nello SME ogni governo, di qualunque colore, ha portato avanti un'agenda totalmente estranea agli interessi del popolo italiano.
Il peggio è che ci siamo abituati a cio, e lo consideriamo inconsciament…More
Non ci sono rischi di collasso del sistema democratico, semplicemente perché in Italia non esiste più alcun sistema democratico.
Il governo non è più stato eletto da almeno 10 anni, e dall'ingresso nello SME ogni governo, di qualunque colore, ha portato avanti un'agenda totalmente estranea agli interessi del popolo italiano.
Il peggio è che ci siamo abituati a cio, e lo consideriamo inconsciamente normale.
In Francia il presidente della Repubblica è contestato ovunque e deve girare con la scorta, qua da noi c'è qualcuno che fischi dimaio o giuseppi??
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A quanto pare lo fischia la UE. Oggi una figura barbina cercava un posto in prima fila, un posto che non c' era per lui.... Ora poichè non lo hanno accolto perchè non c' è chi ora spiattella che verranno distrutti come nella panzana che si sono inventati che Sodoma fu distrutta perchè non accogliente e non perchè i suoi abitanti erano pervertiti in vizi che sono abominii agli occhi di Dio?Quindi …More
A quanto pare lo fischia la UE. Oggi una figura barbina cercava un posto in prima fila, un posto che non c' era per lui.... Ora poichè non lo hanno accolto perchè non c' è chi ora spiattella che verranno distrutti come nella panzana che si sono inventati che Sodoma fu distrutta perchè non accogliente e non perchè i suoi abitanti erano pervertiti in vizi che sono abominii agli occhi di Dio?Quindi quelli della prima fila non accoglioni di Giuseppi verranno distrutti?
Questo è il modo di ragionare oggigiorno... Come si vede Giuseppi ha perso tanti ma tanti punti. I trenta denari Giuda non se li godette....
Confido nel futuro che usciremo dalla UE. Abbiamo ottimi economisti. tutto si puó risolvere con l' aiuto di Dio.
La storia è piena di trattati rotti... Non è quello il problema. Il problena è che non coniamo moneta. Ci sará un escamotage.. Il problema e che il massimo della cretineria è stata la svalutazione della lira per entrare nell' euro. E fu il disastro. Ma a Dio piacendo potremmo pure trovare il filo di Arianna.. Ma è il tessuto sociale che è lacerato per tanti motivi.
L' Italia senza l' aiuto della vera Chiesa tradizionale non puó venirne fuori. Abbiamo bisogno che Cristo ci aiuti. E ci aiuterá se seguiremo docili gli insegnamenti di sempre. Nessuna innovazione e fede e preghiera e il Signore ci aiuterá.
Certo sono tempi brutti.
Mia madre non c' é piú da 15 anni e visse la guerra eppure diceva sempre che non ricordava tempi cosí malvagi. Notava cattiveria tra le persone. Chissá cosa avrebbe detto al tempo d' oggi.
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@nolimetangere
Brava. Sono con Lei (e poi in questa sede c'è qualcuno che ritiene che non ci affidiamo a Dio quando parliamo di politica...)
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Grazie @alda luisa corsini e aggiungo che il Vaticano sta a Roma come un bambino sta nel grembo di una madre. Roma e Vaticano sono due entitá diverse e distinte eppure inseparabili. Il Vaticano non è la Chiesa ma è la testa della Chiesa!
Il Vaticano e l' Italia... Sono come due gemelli siamesi. Per questo che Salvare l' Italia che identifichiamo con Roma significa anche salvare l' altro …More
Grazie @alda luisa corsini e aggiungo che il Vaticano sta a Roma come un bambino sta nel grembo di una madre. Roma e Vaticano sono due entitá diverse e distinte eppure inseparabili. Il Vaticano non è la Chiesa ma è la testa della Chiesa!
Il Vaticano e l' Italia... Sono come due gemelli siamesi. Per questo che Salvare l' Italia che identifichiamo con Roma significa anche salvare l' altro gemello. Il Vaticano è uno stato a sè ma anche un gemello siamese ha una testa e un cuore eppure è collegato all' altro.... L' Italia tiene in grembo il Vaticano. Da sempre seppur distinti sono identificati come due facce della stessa medaglia. Non è che solo perchè all' epoca Roma era caput mundi che San Pietro la scelse e cosí San Paolo. Roma è nei disegni di Dio non solo per il passato ma nel presente e nel futuro perchè è interconnessa alla Chiesa per tramite del Vaticano le mura leonine che fuori in Italia . Ci sará pure un qualche disegno che non conosciamo se San Pietro/Vaticano è a Roma! La spiegazione semplicistica storica non è tutto.
Dunque lo ridico: la parte sana della Chiesa sia dentro le mura leonine che fuori, in Italia e anche fuori avvertirá la necessitá di salvare l' Italia e di riflesso l' Europa, non la UE a conservare l' identitá nazionale a salvarla dalla speculazione dal global compact e dall' islamizzazione latente che qualche bello spirito non crede ma che è piú che una minaccia perchè l' islam è cosí dalka sua nascita.... Se Dio ci voleva tutti uguali avrebbe dato a tutti gli stessi doni, gli stessi volti. Avrebbe voluto dei cloni. Invece ci ha creati diversi come solo un grande artista sa fare. Ma vuole una sola relugione: quelka di Cristo portata a tutti.
Invece gli empi che vogliono sostituirsi a Dio e fare una creazione scimmiesca e sgorbia che propugnano? Meticciato ossia tutti uguali e tante religioni tutti uguali ( salvo che l' islam non prenda il comando a modo suo e invece che religione unica fatra di dei ci mette il suo e che debba essere per tutti) nè genere maschile e nè femminile e tutte le altre cose che solo una mente folle può partorire ed attuare!

Bisogna pregare per salvarci da questo risucchio pazzesco da questo gorgo invernale.. Liberarci assieme pregando e invocando l' aiuto di Dio e della Madonna dallo strapotere satanico della massoneria. E per questo la Chiesa è indispensabile.
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Qualcuno comincia a svegliarsi... Davvero una divina coincidenza!
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mjj75
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Crociato
La democrazia se slegata dai valori Cristiani e di verità
Rimane un associazione massonica come tante altre....

È meglio che collassi
cosi da poter restaurare una società Cristiana

Faccio mio questo slogan che ho letto nei social

"Astensionismo estremo come liberazione finale dalla democrazia"
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