alda luisa corsini
Veramente? Anche questo danno,,,
Francesco I
Dopo il Concilio si sono riscritte regole e statuti, si è addolcita ascesi e disciplina, si è arrivati all’imborghesimento di vite che anche in virtù di una certa austerità aprivano la strada a nuove vocazioni.Il caso più eclatante fu quello del Québec, un tempo fiore all'occhiello per le vocazioni femminili, la provincia-stato del Canada che parla francese. Un caso esemplare, quello québécois: …More
Dopo il Concilio si sono riscritte regole e statuti, si è addolcita ascesi e disciplina, si è arrivati all’imborghesimento di vite che anche in virtù di una certa austerità aprivano la strada a nuove vocazioni.Il caso più eclatante fu quello del Québec, un tempo fiore all'occhiello per le vocazioni femminili, la provincia-stato del Canada che parla francese. Un caso esemplare, quello québécois: si tratta infatti della sola zona del Nord America che sin dagli inizi sia stata colonizzata ed evangelizzata da cattolici, che vi avevano costituito un regime di chrétienté gestito da una Chiesa onnipresente. In effetti, ancora vent'anni fa, all'inizio degli anni Sessanta, il Québec era la regione del mondo con il più alto numero di religiose rispetto agli abitanti, che sono in tutto sei milioni. Tra il 1961 e il 1981, per uscite, morti, arresto del reclutamento, le religiose si sono ridotte da 43.933 a 26.294. Una caduta, dunque, del 44 per cento e che sembra inarrestabile. Le nuove vocazioni, infatti, si sono ridotte nello stesso periodo di ben il 98,5 per cento [in appena vent'anni!]. Risulta poi che buona parte di quell'1,5 superstite è costituito non da giovani, ma da "vocazioni tardive". Tanto che, con una semplice proiezione, tutti i sociologi concordano in una conclusione cruda ma oggettiva: "Tra poco (a meno di rovesciamenti di tendenza del tutto improbabili almeno a viste umane) la vita religiosa femminile così come l'abbiamo conosciuta non sarà in Canada che un ricordo". Sono gli stessi sociologi che hanno preparato il rapporto che ricordano come in questi vent'anni tutte le comunità abbiano proceduto a ogni sorta di riforma immaginabile: abbandono dell'abito religioso, stipendio individuale, lauree nelle università laiche, inserimento nelle professioni secolari, assistenza massiccia di ogni tipo di "specialisti". Eppure le suore hanno continuato a uscire, le nuove non sono arrivate, quelle rimaste - età media attorno ai sessant'anni - spesso non sembrano aver risolto i problemi di identità e in qualche caso dichiarano di attendere rassegnate l'estinzione delle loro congregazioni.
È emblematica la proposizione di Paolo VI :
«Attraverso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa».
non rendendosi conto che era stato proprio lui a farlo entrare!
E questo anche grazie alla riforma liturgica di stampo protestante!
Sembrava che con Benedetto XVI si fosse tornati sulla retta via, ma il diavolo ed i poteri forti ci hanno imposto Bergoglio il quale si è accanito proprio contro quelle congregazioni, come i Francescani dell'Immacolata, forieri di numerose e sante vocazioni
Incredibili affermazioni di Bergoglio!

Nelle foto seguenti si nota la differenza di abbigliamento pre e post conciliare di un ordine monastico femminile in Québec